Utente 560XXX
Salve a tutti. Sono qui per parlarvi del mio problema, mia mamma, Ho 26 anni ed in questo momento della mia vita mi rendo conto fortemente di non essere in grado di rendermi autonoma. Dopo un'analisi di me stessa, mi sono resa conto che il problema principale è mia mamma. Ho un percorso universitario incerto e allo stesso tempo sono alla ricerca di un lavoro part-time. Mi rendo conto però che per qualsiasi cosa io faccia ho bisogno della piena approvazione di mia mamma. Faccio degli esempi pratici:
-Sono in crisi col mio fidanzato da tempo e credo di non riuscire a lasciarlo o a prendermi una pausa da lui perché ho terribilmente paura del giudizio di mia mamma, perché so già che lei disapproverebbe, non mi parlerebbe per qualche giorno e mi incolperebbe del tutto della fine della mia relazione.
- Sono alla ricerca di un lavoro per rendermi autonoma e ne ho parlato con lei ma non le sta bene se il lavoro è troppo lontano da casa, se abbraccia le ore notturne (perché poi dovrei tornare a casa da sola e potrebbe succedermi qualcosa), nel caso di baby sitter non va bene se non conosciamo la persona interessata.
- Se la sera esco con persone diverse dal mio fidanzato vuole sapere chi sono, quante sono, dove vado e non devo fare troppo tardi. In queste sere sono uscita con delle mie amiche e lei ha contattato una di loro per sapere se fossi con loro o meno. Quando le ho chiesto perché non avesse contattato direttamente me mi ha risposto dicendomi di avermi mandato un messaggio (cosa assolutamente falsa).

Mi rendo conto che questa situazione mi fa sentire incatenata, vorrei andare da uno specialista ma non ne ho la possibilità, vorrei andare via di casa ma solo l'dea mi spaventa a morte, vorrei riuscire ad affrontarla ma so già che il tutto finirebbe in un violento litigio (come è successo sempre). A 26 anni dovrei sentirmi una donna ed invece mi sento solo una bambina che non riesce a fare nulla senza l'approvazione della mamma.
Concludo dicendo che lei è sempre stata una mamma estremamente apprensiva, con un rapporto pessimo con mio padre (alla quale mi associa spesso), infelice delle sue scelte di vita (a mio avviso), ha avuto un periodo di depressione (che ha superato), vuole avere il controllo su tutto (anche sui suoi fratelli), quando non ottiene quello che vuole urla, sbraita, piange, sbatte porte, mobili. Non è una cattiva mamma ma io non ce la faccio più a (non) vivere così. Vorrei sapere in modo pratico cosa fare, so solo di sentirmi una persona molto debole in questo momento.

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Dr.ssa Angela Pileci

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Gentile Utente,

mi dispiace molto per la sofferenza che esprime in queste poche righe, ma la buona notizia è che Lei ha molto potere in questa situazione.

Lei è succube, non sa o non vuole gestire i comportamenti eccessivi della mamma. Se la mamma urla o sbatte la porta o non Le parla, la lasci fare. Ma Lei, nel frattempo, deve costruire la Sua vita. Non può continuare a stare con un ragazzo che non vuole più al Suo fianco. Non può non rendersi economicamente indipendente e autonoma. Non può chiudersi in casa, per aiutare la mamma a gestire la propria ansia.

Lei inizi a comportarsi diversamente. Conquisti la Sua libertà. Se poi non dovesse riuscirci da sola, uno psicologo di persona potrebbe senz'altro aiutarLa.

Cordiali saluti,
Dott.ssa Angela Pileci
Psicologa,Psicoterapeuta Cognitivo-Comportamentale
Perfezionata in Sessuologia Clinica

[#2] dopo  
Utente 560XXX

Gentile dott.ssa Angela Pileci la ringrazio per la risposta tempestiva. Devo cercare di trovare la forza per affrontare tutto anche se so che non sarà facile.

[#3]  
Dr.ssa Angela Pileci

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Sicuramente non sarà semplicissimo, nè può aspettarsi di avere risultati nel breve periodo. Soprattutto, non si aspetti che la mamma possa cambiare. Non credo si comporti così per cattiveria, ma solo perchè la mamma è fatta così, probabilmente è convinta di fare il Suo bene.

Ma è Lei che deve essere ferma e forte da ora. Lasci che la mamma soffri un pochino per il Suo cambiamento che è del tutto fisiologico.

Cordiali saluti,
Dott.ssa Angela Pileci
Psicologa,Psicoterapeuta Cognitivo-Comportamentale
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