Utente 563XXX
Salve a tutti, sono una ragazza di 27 anni e da un bel po di anni soffro di ansia e disturbi legati al cibo. In poche parole non mi sento molto a mio agio nel mangiare in pubblico e spesso evito, ho paura di sentirmi male, in modo particolare di vomitare in pubblico e quindi appena avverto un leggero malessere fisico mi sale molta ansia e non riesco a gestirla, alcune volte fuggo. L'anno scorso ho seguito una terapia cognitivo comportamentale per qualche mese e il problema sembrava sparito. In realtà forse era solo che avevo avuto il coraggio di affrontare alcune cose e a furia di farle il mio corpo aveva imparato che andare a cena fuori non voleva dire per forza sentirsi male.
Ieri sera però poco dopo aver mangiato un panino ho iniziato a sentire come un blocco allo stomaco e da lí di nuovo quella sensazione di ansia. Ero a casa con mia sorella e i miei genitori, non in un luogo oubblico e di solito mi sento tranquilla quando mangio a casa e sono andata da loro per dirgli che forse stavo avendo un'indigestione ma la verità é che io non lo so che cosa mi é capitato. Sentivo un peso sullo stomaco ma avevo appena mangiato, poteva essere normale e invece mi sembrava che mi stesse succendendo qualcosa di terribile, sentivo un tremore interno, avevo freddo, mi sentivo svenire. Alla fine ho vomitato, e dopo poco ho iniziato a sentirmi accaldata, non avevo la febbre ma mi sentivo esattamente come quando all'improvviso si alza la temperatura, sentivo come un qualcosa che tirava tra lo stomaco e il petto. Una sensazione bruttissima, cosí mai provata. Dopo un po' credo meno di un'ora mi sono sentita un po' meglio con lo stomaco ma sempre abbastanza agitata.
Secondo voi puo' trattarsi di un attacco di panico?
Ho pensato di contattare il mio vecchio psicologo ma credo sia in pensione e sto cercando altri contatti.
Grazie a chi risponderà.

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Dr. Francesco Emanuele Pizzoleo

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Non credo si tratti di panico ma di ansia acuta (che è diverso...). Forse alla base si c’è timore del giudizio degli altri. Farebbe bene si a riprendere terapia cognitivo comportamentale con un collega del suo psicologo.

Molti auguri
Dr. Francesco Emanuele Pizzoleo. PsyD. Psicoterapia cognitiva e cognitivo comportamentale.