Utente 426XXX
Salva dottore/dottoressa. Sono una ragazza di 18 anni, godo di buon salute ma sono facilmente impressionabile e un po’ ansiosa. Ultimamente mi sono capitati 3 diversi episodi terrificanti durante il sonno: una volta dormivo col mio fidanzato, lui mi ha abbracciato e io mi sono girata svegliandomi di scatto, ricordo di aver avuto il suo viso impresso per qualche secondo senza riuscire a riconoscerlo urlandogli chiedendo chi fosse e dicendo di andarsene, lui mi ha abbracciata e mi sono addormentata poco dopo. Durante il secondo episodio ero sola, premetto che ho paura del buio, e mi sono infatti svegliata trovando le luci chiuse, ma quando mi sono svegliata ero già in piedi in cerca dell’interruttore, non riuscendo a capire dove mi trovassi finché, arrivata nella stanza accanto riesco ad accendere la luce; nei momenti in cui vacillavo nel buio non provavo paura, quando ho acceso le luci mi è sopraggiunto un senso di terrore. L’ultimo episodio, il più brutto, è successo stanotte, ho ancora i nervi tesi e se ci penso mi viene da piangere: dormivo col mio fidanzato, io non ricordo ma lui mi ha detto che mi sono seduta sul letto fissando l’angolo della stanza in direzione sua, lui mi ha chiamata e lì ho preso coscienza iniziando a urlare e lui spaventato urlava insieme a me, non ricordo ciò che vedevo, la vista mi è tornata vivida solo quando mi sono alzata e sono arrivata ad accendere la luce; in ogni caso non mi sono più riaddormentata fino a quando è sorto il sole, pur avendo preso una valeriana e avendo sonno. L’episodio di stanotte mi ha terrorizzata, infatti sono ancora scossa e sento un peso sul petto. Però quando mi sono addormentata stanotte ricordo di aver avuto mal di stomaco, che ancora adesso ho, potrebbe essere dovuto a una cattiva digestione, però solo in questo caso perché negli altri due episodi stavo bene. Inoltre mia madre mi dice che da quando ero piccola la notte mi sveglio sedendomi e fissando il vuoto, ma mai ho preso coscienza in quei momenti ne tantomeno avuto paura.
Mi scuso per essere stata troppo prolissa ma ci tenevo a non tralasciare nulla, grazie anticipatamente!

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Dr. Gioacchino La Franca

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Carissima
i suoi resoconti farebbero pensare ad episodi di Pavor Nocturnus che è proprio una manifestazione di terrore che compare improvvisa durante la fase REM del sonno. Sarebbe importante sapere a quanta distanza temporale siano accaduti questi episodi e se le erano mai capitati prima, anche durante l'infanzia. Pare inoltre che lei non abbia memoria dell'accaduto e le sia stato riferito ogni volta dal suo fidanzato, ad eccezione dell'episodio in cui era sola e si è scoperta sveglia e in piedi, accendendo la luce.
Episodi isolati di Pavor Nocturnus non sono oggetto di preoccupazione in quanto possono scaturire da un sogno molto vivido o periodi di forte stress/insicurezza psichica; se però dovessero ripresentarsi le consiglio di contattare uno specialista in Psichiatria che saprà valutare al meglio l'eventuale intervento.


Cari Saluti
Dr. Gioacchino La Franca - Psicologo Clinico

[#2] dopo  
Utente 426XXX

Salve dottore;
il primo episodio si è verificato pochi mesi fa, il secondo in cui ero sola una ventina di giorni fa e l’ultimo, quello peggiore, stanotte. Inoltre ho dimenticato di aggiungere che stanotte, oltre ad urlare, il mio ragazzo mi ha detto che pensavo ci fosse qualcuno nella stanza.Rispondendo alla sua domanda: si, da bambina ho avuto attacchi simili ma erano ben diversi: mi sedevo sul letto, piangevo e alla fine bastava mi portassero in bagno a fare pipì per far passare tutto, non penso fosse paura. Poi mi capita di dormire con mia madre e lei mi dice che anche ora mi siedo sul letto guardando il vuoto però senza sensazioni di paura e comunque non ricordo assolutamente nulla

[#3]  
Dr. Gioacchino La Franca

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Il fatto che siano tutte circoscritte in un lasso di tempo concentrato, mi farebbe pensare ancor di più alla transitorietà del disturbo. La percezione di fenomeni durante e/o immediatamente dopo il risveglio è chiamata scientificamente "allucinazione ipnopompica" e da, tra le altre sensazioni, proprio quella da lei descritta.

Da Wikipedia:

"La melatonina, un ormone che regola la popolazione neuronale serotoninergica, raggiunge il suo picco di secrezione nelle ore notturne, e in particolare durante il sonno REM.
Quando la fase di risveglio corrisponde a quella della fase REM può succedere che un'alterazione nella secrezione di melatonina porti alla mancata disattivazione della rete di neuroni che sta producendo il sogno. Di conseguenza, se la rete neuronale rimane attiva, porterà le caratteristiche del sonno REM (e quindi del sogno) nel mondo della veglia.
Per questo motivo le allucinazioni ipnopompiche sono spesso caratterizzate da un significativo e a volte allarmante senso di realtà."


Nulla di misterioso ed inquietante, dunque, stia serena. Semmai, adesso, è il caso di interrogarsi del perché un sonno così "cattivo" e angosciante in questo periodo della sua vita e, per farlo, non escludo di consigliarle un consulto specializzato.

Cari Saluti
Dr. Gioacchino La Franca - Psicologo Clinico