Utente 329XXX
Salve, vi scrivo in merito ad una questione già discussa proprio qui 6 anni fa. purtroppo la mia vita è bloccata. da 6 anni sono ancora a casa con i miei, non mi sono laureata e non lavoro. essendo figlia unica subisco molto i problemi dei miei genitori e non ho mai consultato uno psicologo perché privato non posso permettermelo e il pubblico necessita della ricetta del medico di base, molto amico di mio padre, che non riesce a mantenere la privacy di nessuno in paese, figuriamoci della mia.
mio padre ha un problema con l'alcool, mia madre diversi problemi di salute. mi sono iscritta qui 6 anni fa perché ero coinvolta tra problemi di tradimenti di mio padre e infelicità di mia madre e le cose sono migliorate col tempo nel senso che ho cercato di non farmi mettere in mezzo su questi problemi. Circa gli altri problemi però vengo sempre coinvolta, non riesco a distaccarmi anche se esplicitamente urlo: non mettetemi in mezzo, io non c'entro! e mio padre mi dice che faccio parte della famiglia.. . quindi pure io devo essere coinvolta nelle loro discussioni. spesso beve e io ho molta paura. ma forse mi fa più paura non avere il coraggio di andare via. Mi mancano pochi esami alla laurea e non ho mai cercato un lavoro perché non volevo perdere tempo a fare qualcosa che non mi piacesse anche perché col diploma non troverei nulla che mi garantisse un affitto e la rata universitaria. altrimenti andrei via di casa subito. ho scritto un po' per sfogarmi, non so che consigli possiate darmi, forse l'unica possibilità è capire come restare in casa ma distaccarmi emotivamente, come posso fare? grazie

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Dr. Carla Maria Brunialti

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Gentile utente,

Lei ha già detto tutto nel Consulto,
è lucida sulla Sua situazione.

Una sola precisazione:
se volesse andare dallo psicologo/a del Consultorio non occorre nessuna ricetta o prescrizione.
Basta telefonare e prendere l'appuntamento.

Questo è l'unico consiglio che possiamo darLe
per aiutarLa veramente,
e Lei ne è consapevole.

Dott. Brunialti
Dr. Carla Maria BRUNIALTI
Psicoterapeuta perfez. Sessuologia clinica, Psicologa europea. www.linkedin.com/in/brunialtisessuologaclinica/

[#2] dopo  
Utente 329XXX

la ringrazio per la celere risposta. quindi secondo lei potrei sopravvivere in un clima familiare per un altro anno o due? io mi sento soffocare. la voglia di molare tutto e andare via c'è, ma se penso che potrei perdere la possibilità di laurearmi mi sembra più insopportabile che subire ancora questo ambiente familiare.
Mi sono sentita dire spesso dalle persone che NON conoscono i miei fatti privati, di aver perso molti anni perché non ho ancora la laurea, e mi sento morire se ci penso. Cerco di dirmi che anche in questi anni ho imparato qualcosa e non sono anni persi e che gli insegnamenti vengono anche dalla vita, dalla quotidianità. io ho pensato spesso al suicidio, e sentire da lei che sembro lucida mi stupisce non poco. forse dovrei avere più fiducia in me stessa

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Dr. Carla Maria Brunialti

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Lei mi sembra cognitivamente lucida
ma invischiata affettivamente.

Le due cose, seppure dissonanti,
possono convivere all'interno della stessa persona.
E' sul secondo aspetto che occorrerebbe lavorare per liberarsi, distanziandosi "emotivamente"
(distanziarsi = mettere la giusta distanza; differente dal distacco).

Dott. Brunialti
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