Utente 568XXX
Buonasera,
sono un uomo di 31 anni.
Da quando mi è comparsa l'alopecia universale (a ventisei anni), ho notato che quasi nessuna ragazza si interessa a me. Anzi, mi trattano come un emarginato, uno da compatire. Questo per ignoranza e immaturità di alcune donne che ho conosciuto.
Battute e cavolate varie che Vi risparmio (non siamo alle scuole medie.. . queste cose succedono nel mio posto di lavoro!) . Tipo "schifo", "alieno" e altre cretinate. Non so perché, ma mi prendono in giro più le donne che gli uomini. Si vede che gli uomini stanno finalmente migliorando in qualcosa: -).
Solo le donne più anziane mi vedono come una persona di aspetto "normale".. . ma visto che ho 32 anni, per adesso, non mi va di avere rapporti sessuali con le sessant'anni. NB: Non perché non mi piacciano eheh.. . ma perché credo che forse (vista la mia poca sperienza in ambito sessuale) sia più salutare avere relazioni con mie coetanee. In ogni modo.. mi piacerebbe avere amicizie femminili ma vedo che anche solo per parlare l'aspetto conta molto. La sera vorrei uscire ma non ho nessuna.

Ho avuto per miracolo qualche relazione da quando ho questa malattia, concluse dopo poco tempo. Ma non sono rimasto molto soddisfatto da come sono andate le dinamiche.
Mi ha sempre dato fastidio essere scelto non per il mio aspetto, ma per quello che sono dentro. È come sentirsi dire: non mi piaci, però sei davvero un bravissimo ragazzo, intelligente e simpatico. Ma chi se ne frega! Quelle qualità sono le MIE qualità che dovrebbero qualificarmi come persona e non come possibile partner sessuale. Io voglio che la ragazza provi attrazione in me, non "stima" o altre cose simili.
Mi sembra quasi di "pagare", attirando le donne in questo modo. Ovvero.. . dal momento che il mio aspetto è ignorato perché non sono piacente devo allora "offrire" un qualcosa spingendo su quello che riesco a ottenere con la mia tenacia (impegno sul lavoro, educazione, carattere, simpatia, cultura coltivata negli anni {ps. sono anche laureato.. . }. Ma a mio avviso, non c'è molto di sexy in tutto questo.
Vorrei PIACERE per una volta ad una ragazza appena mi conosce e così come mi trova, non aspettare che "imparino a vedere al di la' del mio aspetto" sorvolando sul mio fattore estetico.
Cosa darei per ricevere gli sguardi che concedono agli altri ragazzi.
Si, ho un po' di invidia. Lo ammetto.

Non sono mai stato bello.. . nemmeno prima. E la cosa mi ha sempre reso difficile l'approccio con le ragazze. Quindi, nel tempo, sono diventato più attento alle mie "soft skills".. . un po' è servito, anzi: sono estremamente estroverso e so tenere testa a ogni donna, anche la più affascinante. Ma con l'alopecia universale.. . beh.. . c'è poco da fare eheh.. . quasi tutte ti scansano, per un motivo o per un altro.

È davvero difficile.. . e scoraggiante.

D'altronde non posso mica biasimarle, però.. . . pensandoci.. . avrò anche io diritto ad una scelta EQUA, no?. Oppure parto svantaggiato e mi devo "accontentare"?

Grazie

[#1]  
Dr. Roberto Calia

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Buongiorno, ha sollevato in un colpo solo molti aspetti relativi alla sessualità. L'alopecia le crea un certo disagio, questo è evidente, ed andrebbe da lei affrontato a prescindere dalla relazione con gli altri. È un problema anzitutto di accettazione: non è facile inizialmente sentirsi costretti a subire un evento (la perdita dei capelli) che non piace affatto (a nessuno!) e che ci vede di fatto impotenti a risolverlo. Questa evenienza mina la stima di sé e richiede una rielaborazione personale non sempre scontata. Voglio dire che lei dovrà passare dalla "rassegnazione" (che la fa reagire con un certo sarcasmo...) ad una consapevole accettazione di sé, interiorizzando la sua nuova "immagine corporea". Se non la risolve nel rapporto con se stesso, inevitabilmente proietta la questione fuori di sé, aspettandosi (inutilmente) un qualche "aiuto" da parte degli altri.
Nessuno la può aiutare in questo. Gli altri si fanno (così si facevano anche prima, quando aveva i capelli, e si faranno in futuro) un'idea di lei per quello che lei appare a loro, siano essi uomini o donne, che possono avere "idee" rispetto alla calvizie più o meno negative, oppure - ed è la cosa prevalente - del tutto indifferenti. Quando incontriamo altre persone, la nostra impressione è influenzata da molte cose, ma non necessariamente legate ai capelli. Quindi è quello che pensa lei di se stesso il fattore determinante. Questo ovviamente incide sulla "qualità" delle relazioni che lei riesce ad instaurare. Non è affatto vero che le donne rifiutino a priori un uomo calvo; quello che attrae una donna è l'immagine complessiva che suscita in lei l'uomo che incontra (quindi il suo aspetto certamente, ma anche la sua personalità, i suoi atteggiamenti, i gesti, le parole, ecc.). Non c'è dubbio che in una società come la nostra, che si fonda sempre più sull'apparenza che sull'essenza delle persone, che gli stereotipi relativi al corpo e alla bellezza (delle donne, ma anche degli uomini) possano influenzare il primo approccio con l'altro sesso; ma perché il rapporto si consolidi l'aspetto fisico (il corpo in generale, non solo i capelli...) passa in secondo piano e contano gli altri elementi che, a seconda delle aspettative reciproche, risultano attrattivi per entrambe le persone in relazione. Lei giustamente dice che vorrebbe sentire l'attrazione che esercita in una donna che le piace, commette però l'errore di pensare che la donna debba essere attratta anche dalla sua alopecia! E perché mai?! Quando lei piacerà sessualmente ad una donna non sarà per i capelli o per altre cose, ma semplicemente perché fra voi due sarà scoccata quella "cosa" (la chiami eros, libido o altro) che in genere accade fra un uomo e una donna, a prescindere da tutti i pregiudizi, i problemi e i "complessi" che le persone hanno... Fin quando lei approccerà le donne aspettandosi un apprezzamento, nonostante il suo problema dei capelli, non farà altro che anteporre il problema all'incontro, reale ed autentico fra due persone, che possono piacersi o meno in modo libero e naturale, per ciò che sono e non (solo) per quello che appaiono. Cordialità.
Dr. Roberto Calia

[#2] dopo  
Utente 568XXX

Dr. Calia,
La ringrazio per la Sua risposta.
Concordo su molto da Lei scritto, specialmente riguardo al ruolo delle aspettative. Forse parto prevenuto, ricercando fin da subito la "validazione" della mia condizione per poi passare al resto.
Vorrei soffermarmi, in ogni caso, su un estratto del suo intervento:

"commette però l'errore di pensare che la donna debba essere attratta anche dalla sua alopecia! E perché mai?! Quando lei piacerà sessualmente ad una donna non sarà per i capelli o per altre cose, ma semplicemente perché fra voi due sarà scoccata quella "cosa" "

Giustamente, una donna non credo che debba essere attratta ANCHE dalla mia alopecia. Però c'è da dire che in realtà questa malattia autoimmune non mi "riduce il livello di attrattività", a mio avviso.
Io non mi ritengo bello forse per conformazione fisica, ma ho un bellissimo viso. Con la palestra poi ho anche ottenuto, nel tempo, un fisico abbastanza atletico. Quando ho accennato che non sono mai stato un bel ragazzo è perché, in verità, non mi sono mai curato...sono sempre stato sciatto e in sovrappeso. Ma ora sono, davvero, un' altro...in tutto!
OGGI posso affermare, senza problemi, che non sono mai stato così bello. Ero peggio prima, se stiamo a vedere. Io mi piaccio. E so, in fondo, di piacere.
IO, in realtà, sono in pace. Ho sempre accettato la mia condizione. Non è che trasporto le mie insicurezze verso l'altra persona, affatto.

Lei ha parlato di "sarcasmo" nel mio modo di vivere questa cosa, esatto...e aggiungerei anche un pizzico di vanità. Non mi sento di meno esteticamente ad altri. Me la gioco, come tutti.

L'unica cosa che mi crea davvero perplessità/delusione è invece essere, in qualche modo, discriminato per una cosa così futile.
È come se, ad esempio, avere l'alopecia fosse come diventare mettiamo... di pelle nera. A me piacciono molto le ragazze di colore, ma molti miei coetanei nemmeno le considererebbero: anche se è magari bella. Cosi un fattore, singolo, può cambiare per alcuni il grado di accettazione di una persona. Attenzione, non sto parlando di bello o brutto....ma semplicemente diverso/discostante dalla "media".
Perché l'essere umano ragiona spesso cosi? Ignoranza? Paura di ciò che non si conosce o capisce ?
Io talvolta esattamente così mi sento.

Quello che forse è il nocciolo della mia richiesta di aiuto (e forse non l'ho esplicitato) è che l'alopecia universale è ancora oggi tabù.

L' Alopecia Universale e' noiosa, mi rendo conto, non perché sono calvo (chi se ne importa, ne è pieno il mondo )......ma perché non ho sopracciglia e ciglia! Non ho un pelo in tutto il corpo. È qui che si manifesta la mia diversità, rispetto agli altri uomini.
Questo di me conferisce un'impronta e immagine molto diversa agli occhi delle donne magari...ma non per questo non attraente (almeno credo). Anzi, mi distingue, mi eleva ad "unicum". Questa cosa mi stimola molto, in un certo senso.
Come se uno nascesse senza unghie, o con gli occhi rossi, ma alla fine cosa cambia? Eheh

Probabilmente attrae davvero quello che è standard e in linea con i famosi "caratteri dominanti". Cosa ovvia del resto. Forse pure io, con una ragazza nella mia condizione, avrei una esitazione? Mi piacerebbe scoprirlo.


Grazie molte Dottore per la Sua attenzione
Cordiali saluti e Buona Domenica