Utente 420XXX
Buongiorno dottori,
come si evince dal titolo il mio problema è che non riesco ad aprirmi con il mio psicologo, di conseguenza non riesco a curarmi
In realtà so che se lo facessi inizierei a piangere come una disperata, nello stesso modo in cui facevo da bambina e non venivo ascoltata, da qui tutto il problema
La sofferenza è tanta direi tantissima e ho un estremo bisogno di tirarla fuori e parlare con qualcuno, ma se lo facessi appunto inizierei a piangere così tanto perché sarebbe la prima cosa di cui parlerei
Dovrei forse fare in un altro modo?
Ma come faccio se il mio problema nell’aprirmi deriva da lì?

La mia situazione è piuttosto grave paragonata alla sofferenza che mi porto dentro
C’è solo una persona con cui mi confiderei che è mia zia, ma non la sento da tanto e non ci sentiamo mai in più non abbiamo un rapporto strettissimo ma mi fido di lei
Grazie

[#1]  
Dr. Francesco Ziglioli

24% attività
20% attualità
12% socialità
DESENZANO DEL GARDA (BS)
BRESCIA (BS)
MONTICHIARI (BS)

Rank MI+ 56
Iscritto dal 2018
Gentile utente,

il problema che solleva è importante. Si tratta di una difficoltà della relazione terapeutica. La fiducia è un elemento chiave per la riuscita di una psicoterapia. Onde evitare di instillare false credenze e ragionamenti poco realistici, le consiglio di rimandare questo feedback al collega che la segue. Ritengo che saprà opportunamente gestire questo tentativo di modificare il setting della terapia.
Intanto, come spunto personale, provi a domandarsi quali sono gli elementi, le caratteristiche di una persona, che fanno si che lei si fidi di questa.
Si domandi, inoltre, come mai teme tanto il "mettersi a piangere", in un contesto come quello della seduta.
Cordiali saluti
Dr. Francesco Ziglioli
Psicologo - Brescia, Desenzano, Montichiari
Www.psicologobs.it