Utente 564XXX
Buonasera dottori
Sono una ragazza di 31 anni, incinta di un figlio molto desiderato.
Ho vissuto una vita non vedendo l’ora di diventare madre quindi per me questo momento dovrebbe essere il più bello della mia vita.
Il problema è che adesso che sono rimasta incinta ho una tristezza che non mi permette di andare avanti nelle cose di sempre, sono sempre giù, ho molta paura, una tristezza che non mi fa nemmeno dormire bene e non posso credere di avere una reazione così, perché mi sento un’ingrata che non apprezza ciò che ha, visto che questo figlio è il mio sogno che si avvera.
Perché sono così?
Perché mi trovo in questa situazione?
Aiutatemi

[#1]  
Dr.ssa Eleonora Arduino

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Capita molto spesso che la gravidanza porti timori, ansie e sentimenti contraddittori che si trasformano in tristezza. Bisogna valutare la sua situazione familiare e amicale, insomma i rapporti che vive e le persone che la circondano, per poter trovare una fonte sicura del suo malessere.
La depressione pre e post-parto è comune nelle donne che hanno troppi timori rispetto alla propria capacità di essere madre e vivono costantemente un senso di colpa e di inadeguatezza. E magari si sentono poco sostenute dal compagno e dai parenti: anche nel caso che di buoni rapporti si può sentire un senso di solitudine e di smarrimento.
Quindi sarebbe opportuna una consulenza psicologica che possa indagare la cause del disturbo e sostenere nella risoluzione. SI prenda cura del problema, per sè ma anche perchè il benessere della mamma si riflette anche sul bambino in modo molto forte.
Dr.ssa Eleonora Arduino
psicologa-psicoterapeuta

[#2] dopo  
Utente 564XXX

Ho una famiglia molto bella, i miei genitori mi sono vicini e il mio compagno mi sostiene in tutto. Sono proprio io che evidentemente ho un problema, forse è la paura di non riuscire ad essere una buona madre, la paura di non essere più una buona compagna. Trovo assurdo sentirmi così, proprio perché sono nata per fare la mamma, ma il terrore che qualcosa possa andare storto mi fa perdere le forze per andare avanti. Non sono molto brava a gestire lo stress e le paure, forse tutto questo mi sta atterrando. Ma crede che già a sei settimane di gestazione mio figlio possa sentire e influire negativamente su di lui questo mio momento ?

[#3]  
Dr.ssa Eleonora Arduino

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Non volevo allarmarla ulteriormente! Se lei ha già una tematica intorno ad essere all'altezza, essere adeguata, una certa forma di "ansia da prestazione" (intendo un po' sopra la norma, perchè un po' l'abbiamo tutti), certo la gravidanza, la prima e nei primi mesi aumenta ogni tipo di timore. Per vari motivi, anche "esterni" perchè c'è molta medicalizzazione oggi sullo stato di attesa: molte esami ricorrenti, molte raccomandazioni dei medici, molto monitoraggio... il che è certo un bene e cautela la mamma e il bambino, ma a volte fa sentire come "malati", immersi sempre in uno stato che assomiglia a quello patologico, eccessivamente fragili e facilmente soggetti a eventi negativi.
Insomma, ci sono come vede diverse ipotesi che si possono fare e qualche seduta psicologica potrebbe facilmente rasserenarla e far emergere la causa di questo stato : perchè non approfittarne? Perchè fare mille check up e nessun colloquio sulle proprie paure e incertezze? Cari auguri
Dr.ssa Eleonora Arduino
psicologa-psicoterapeuta

[#4] dopo  
Utente 564XXX

La ringrazio molto dottoressa. In realtà qualche mese fa ho avuto dei colloqui con una psicoterapeuta per problemi legati all’ansia, da sempre mio grandissimo scoglio. Non saper vedere il bicchiere mezzo pieno è un mio limite che mi ha sempre causato problemi ma non è facile gestirlo. Credo comunque che la troppa medicalizzazione che si ha verso la gravidanza aumenti la mia ansia verso questo periodo perché la paura in me, rispetto ad una persona normale gioca un ruolo da protagonista. Mi atterra. Proverò comunque nel caso non riuscissi ad uscire da questo periodo, a farmi seguire da qualcuno soprattutto perché io questa maternità l’ho desiderata tanto. Grazie mille per avermi risposto. Buona notte