Utente 571XXX
Buonasera,
scrivo qui perché non ho davvero idea di dove altro rivolgermi.
Cercherò di essere breve sperando di ottenere valide soluzioni al mio problema.

Sto iniziando davvero a temere seriamente per la mia incolumità.
È come se io e il mio cervello viaggiassimo su pianeti completamente diversi.
La cosa va avanti da anni forse, sebbene sia riuscito sempre a conviverci.
Ho avuto però diversi picchi oltre che adesso, ad esempio quest'agosto, ma anche a febbraio, e diverse volte nel 2018.
A volte ho provato a parlarne con qualcuno, finendo poi per sentirmi dire solite frasi trite e ritrite.
Effettivamente non dimostro nulla.
Nessuno, interagendo con me, se ne renderebbe conto.
E capisco anche come poi prendano alla leggerezza quello che dico.

Insomma, non ho il controllo dei miei pensieri.
La cosa non si limita però in un semplice rimuginare troppo sulle cose, come spesso mi si è detto.
A volte il mio cervello mi mette di fronte immagini (sottolineo immagini, perché non sono veri e propri pensieri: sono più visioni) di me che mi faccio del male, che mi uccido in modi diversi ogni volta, che la faccio finita.
La maggior parte delle volte con una corda.
E lo vedo.

Io non mi ritengo "depresso", anzi, sono anche abbastanza soddisfatto della mia vita, soprattutto negli ultimi mesi.
Però, come ho già detto, spesso non controllo i miei pensieri, vanno per una via del tutto loro, causando anche problemi di concentrazione e di tipo relazionale.

Ho sintetizzato, perché ci sarebbero altre cose da dire.
Ma il vero problema è un altro.
Non so a chi rivolgermi.
Non so cosa fare.
Sono uno studente fuori sede, non dispongo di molto denaro e in ogni caso mia madre non sarebbe d'accordo a spendere soldi per uno psicologo.
Ne abbiamo già discusso.
Non saprei nemmeno se posso andare in ospedale, essendo appunto fuori sede.
E non saprei nemmeno che dire e a chi, pur volendo.

Insomma, sono solo, non c'è nessuno a cui posso chiedere aiuto e allo stesso tempo penso di non riuscire a continuare a reggere questa situazione.
Vi prego di aiutarmi perché sento di stare lentamente impazzendo e inizio davvero ad essere spaventato da questa cosa.

Grazie mille.

[#1]  
Dr. Carla Maria Brunialti

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Gentile utente,

ecco subito qualche indicazione operativa per rispondere al Suo

"Non so a chi rivolgermi.
Non so cosa fare.
Sono uno studente fuori sede, non dispongo di molto denaro..".

In primis può rivolgersi allo Psicologo del Suo Ateneo, spertello Psicologico Studenti.
Inoltre presso un Consultorio potrò chiedere l'appuntamento con uno/a Psicologo.
Entrambi gratuiti e senza impegnativa del medico di base.

Non tema di poter effettivamente mettere in atto le "visioni",
talvolta si tratta di ansia.
Ma un consulto di persona, o un percorso, La aiuterà definire il problema e a risolvere.

Se ritiene,
ci dia un riscontro.

Dott. Brunialti
Dr. Carla Maria BRUNIALTI
Psicoterapeuta perfez. Sessuologia clinica, Psicologa europea.
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