Utente 372XXX
Salve.
Vorrei un consiglio su come gestire una situazione che sto vivendo e che mi mette ansia.
Io e mio marito siamo sposati da quasi quattro anni e dopo qualche piccolo intoppo un anno fa è finalmente arrivato il nostro piccolino, che abbiamo voluto e desiderato tanto.
Io ho sempre desiderato due figli, teoricamente anche mio marito, ma adesso mentre io affermo che, tra qualche anno e altre condizioni, mi piacerebbe avere un altro bambino lui dice di no, che va bene così.
E' quasi categorico.
Lui ha teoricamente ragione, perché AL MOMENTO non siamo nelle condizioni economiche per avere due bambini e non abbiamo un aiuto materiale e, giustamente, siamo stanchi perché il nostro piccolino ci prende molto tempo e molte energie.
La cosa che mi da fastidio è che lui dica no a priori.
Che quando esce l'argomento con amici o se ne parla in modo tranquillo lui metta le mani avanti e dica NO.
Io mi do del tempo e dico che nemmeno io in questo momento ce la potrei fare ma tra qualche anno si.
Non voglio rovinarmi questi anni pensando in modo costante a questa cosa e infatti non tiro mai fuori l'argomento io però mi infastidisco troppo quando lui mette le mani avanti e quando se ne parla dica no e basta.
Come posso gestire questa cosa senza rimanerci male o farmi mille paranoie sul perchè lui dica no?

[#1]  
Dr. Carla Maria Brunialti

Referente scientifico Referente Scientifico
52% attività
20% attualità
20% socialità
ROVERETO (TN)
TRENTO (TN)

Rank MI+ 92
Iscritto dal 2012
Gentile utente,

è di pochi giorni fa il suo consulto in cui descriveva tutte le difficoltà intercorse con l'arrivo del primo figlio:
https://www.medicitalia.it/consulti/psicologia/716468-poca-voglia-di-far-l-amore-dopo-un-figlio.html .

Perchè meravigliarsi se lui mette le mani avanti manifestando l'intenzione di evitare il secondo?
Forse se la situazione di coppia andasse migliorando,
Suo marito potrebbe considerare un secondo figlio come un dono,
ma considerando come è mutata la Vostra vita con l'arrivo di uno ...

In ogni caso, considerato che la scelta del secondo figlio non è nè attuale nè a breve,
ritengo adeguato il Suo proposito:
"Non voglio rovinarmi questi anni pensando in modo costante a questa cosa.."

Se però non ce la facesse,
se permanesse la Sua irritazione verso Suo marito
e i pensieri ingombranti La tormentassero,
pensi ad un consulto di persona con una nostra Collega. E non lo dico come recitando un mantra, ma - ogni volta - con cognizione di causa.

Saluti cordiali.
Dott. Brunialti
Dr. Carla Maria BRUNIALTI
Psicoterapeuta perfez. Sessuologia clinica, Psicologa europea.
www.linkedin.com/in/brunialtisessuologaclinica/