Utente 572XXX
Gentili dottori,
sono la madre di una bimba di 17 mesi.
La mia bambina è molto vispa, attenta e molto furba.
Viviamo lontani dalle famiglie di origine e siamo sempre io, lei e il papà.

È sempre stata una piagnucolona, molto lamentosa e molto "tosta".
Ci ha riempito la vita ma anche resa molto difficile.

Il problema principale sta nel fatto che richiede attenzioni costanti.
Appena si smette di giocare con lei piange per venire in braccio, soprattutto con me.
Pretende attenzioni sempre e quando le si negano si ribella... quando siamo da sole è decisamente più tranquilla perché sono tutta per lei...quando c'è anche il papà è un continuo lamentarsi perché deve condividermi... Quando lei e il papà sono da soli è ugualmente tranquilla e ci sta bene.

Va al nido da Settembre fino alle 13 e ci sta molto bene.
La mattina la accompagna mio marito ed io vado a riprenderla.
Io sono educatrice di asilo nido e le dedico davvero tanto tempo di qualità soprattutto perché mi piace star con lei...ma inizio ad essere stanca e mi sento tiranneggiata.

Quando andiamo dai nonni si affida molto poco e tende a cercarmi continuamente quindi non ho mai un attimo di respiro.

Ho provato tante volte ad ignorare questa sua prepotenza...l'ho lasciata piangere, le ho spiegato con calma che ho da fare anche altre cose, l'ho coinvolta in quel che faccio...ma appena distolgo gli occhi da lei parte a lagnarsi.

Datemi un consiglio per favore...
Io conosco bene i bambini e adoro il mio lavoro...ma con i propri figli le dinamiche son diverse.

Grazie.

[#1]  
Dr.ssa Ilaria Sarmiento

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Gent.ma, purtroppo, seppur lei sembra mettere in atto tutti i comportamenti corretti (qualità del tempo passato insieme, divisione dei compiti di gestione della bambina con suo marito, ignorare i suoi comportamenti di prepotenza, ecc.), non funziona e sua figlia sembra avere un problema nella separazione.
Com'è andato l'inserimento al nido?
Purtroppo non è importante solo quello che facciamo, cioè i nostri comportamenti, ma quello che passa nella relazione genitore-bambino: quello che proviamo in modo più o meno consapevole, le nostre angosce, il riaffiorare di propri vissuti infantili, rimasti finora sopiti.
Quindi, la cosa più importante è capire quello che lei prova rispetto alla sua funzione materna, quanto per lei sia importante essere il principale punto di riferimento per sua figlia, le sue paure.
Quando si è genitori non è purtroppo possibile barare e, tutto ciò che non abbiamo elaborato dei nostri vissuti infantili, torna prepotentemente a cercare spazio nel nostro ruolo genitoriale.

Resto a disposizione.

Un caro saluto,
Ilaria Sarmiento
Dr.ssa Ilaria Sarmiento
Psicologa, psicoterapeuta e psicoanalista SPI

[#2] dopo  
Utente 572XXX

Buonasera, prima di tutto grazie per la sua risposta dott.ssa.
Ho letto più volte cosa mi ha scritto perché in fondo ho sempre pensato che il problema fosse legato al rapporto madre-figlia. Infatti ho più volte chiesto a chi mi conosce come mi percepisse nella relazione con la bimba e l'unica "critica buona" l'ho ricevuta da mia madre. Secondo lei sono troppo a disposizione..troppo disponibile (e con troppo intendo sempre). In effetti la mia vita è h24 per lei..eliminando il tempo dedicato al lavoro poi siamo sempre insieme. Non sono la madre che delega alla tv o ad un tablet..e ciò richiede impegno.
In merito all'ambientamento al nido io non sono stata presente. Per questioni lavorative se n'è occupato mio marito. È durato 15 giorni per mio volere. Ha pianto per un paio di giorni e poi al distacco al mattino. Dopo una ventina di giorni entrava volentieri.
Tutti mi dicono che quando non ci sono è tranquilla e posso anche immaginare che un po' tutti i bambini siano così in assenza della figura genitoriale. Ma la differenza è troppa.
Io sono felice di essere la sua base sicura ma soffro nel vederla piangere solo perché non posso dedicarle attenzioni. Naturalmente capita che io perda la pazienza e quindi la sgridata è assicurata. Ma non risolve assolutamente nulla..
A volte penso che la nostra vita in 3 con tutti lontano e con poche occasioni per vedere gli amici ci abbia condannato..o magari sono solo delle scuse che mi rassicurano. Mi rendo conto di non avere tutte le tessere del puzzle ma che ci sia qualcosa che mi sfugge..e nonostante ci pensi spesso non ho idea di cosa.
Ho avuto un'infanzia tranquilla. Sono la seconda di 3 figli. Qualsiasi cosa sia è inconscia o rimossa..

Grazie ancora per la sua riflessione.