Utente 322XXX
Sono una giovane donna di 33 anni, il mio compagno ha 46 anni.
Stiamo insieme da circa un anno e mezzo.
Mi sembra che non abbia un grande desiderio sessuale.
Abbiamo rapporti mediamente una volta alla settimana, a volte anche uno ogni due.
È una persona molto ansiosa, con una professione impegnativa e non una grande capacità di gestione dello stress e del tempo; è capitato di parlarne e mi ha detto che in alcuni periodi il sesso è il suo ultimo pensiero.
Effettivamente durante i periodi di ferie capita invece di avere rapporti anche tutti i giorni.
Per me è una situazione abbastanza frustrante, io sento un'esigenza costante di lui dal punto di vista fisico.
È una questione d'età?
O di testa, come tendo a pensare io?
Posso migliorare io la situazione stimolandolo di più (quando vedo che è stanco e ha solo voglia di riposarsi abbracciato a me lascio le cose così)?


Grazie mille

[#1]  
Dr. Carla Maria Brunialti

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Gentile utente,

Lei ha già dato un quadro dei Suo compagno:
"È una persona molto ansiosa,
con una professione impegnativa e
non una grande capacità di gestione dello stress e del tempo;
mi ha detto che in alcuni periodi il sesso è il suo ultimo pensiero."

Sono alcuni tra i fattori "classici" che fanno diminuire il desiderio maschile, come potrà leggere qui:
Desiderio sessuale maschile assente o scarso: perchè? https://www.medicitalia.it/news/psicologia/4909-desiderio-sessuale-maschile-assente-o-scarso-perche.html
dato che in vacanza il ritmo è molto diverso.

Tuttavia può anche succedere che lo stress vada ad incidere sulla intimità emotiva della coppia.

Passiamo a Lei.
Lei sente "una esigenza costante di lui dal punto di vista fisico".
Che significato riveste per Lei il rapporto sessuale con lui?

Saluti cordiali.
Dott. Brunialti
Dr. Carla Maria BRUNIALTI
Psicoterapeuta perfez. Sessuologia clinica, Psicologa europea.
www.linkedin.com/in/brunialtisessuologaclinica/

[#2] dopo  
Utente 322XXX

Il linguaggio del corpo è uno di quelli che mi consente di esprimermi al meglio con il partner. Sono presente nella vita del mio partner praticamente, con i gesti
e le azioni, e sono presente con il corpo. Sono affettuosa e mi piace toccare il mio partner; il sesso per me svolge una grande funzione di unione: ogni volta che io lo guardo, lo desidero perché lo amo e mi attrae profondamente fisicamente e emotivamente. Non essere presente fisicamente per me è un po' come non essere presente più in generale. Il sesso con il mio partner per me essenziale: è un modo di conoscersi, unirsi, dirsi cose, trasmettere la propria passione e il proprio trasporto per l'altro.

Devo ammettere che ogni tanto penso anche ai racconti della sua vita precedente a me in cui ha avuto una bulimia di relazioni di poco conto e di rapporti sessuali (che però gli hanno causato in ultima analisi un vero e proprio periodo di impotenza da rifiuto di quello stile di vita che nascondeva la sensazione di fallimento legata al fatto di non avere ancora una compagna e una famiglia) e mi dico: e ora che ci sono io, è passata la voglia? Ed è un pensiero che mi fa arrabbiare perché mi sembra che si sia accomodato sugli allori: prima doveva conquistare una partner al giorno e allora si impegnava sessualmente ma ora che ha me si sente tanto appagato da non pensare di dovermi cercare e corteggiare più di tanto sessualmente...