Utente 576XXX
Buonasera, mi piacerebbe sentire l'opinione di esperti.
Nella vita sono sempre stato un tipo un po' remissivo cercando di evitare lo scontro fisico e verbale.
Questo mi capita quasi sempre con gli sconosciuti per qualsiasi ragione.
Non riesco a rispondere per come meritano neppure quando ho piena ragione.
L'altro giorno una macchina mi ha leggermente tamponato mentre faceva manovra e l'autista è uscito dalla sua auto come se niente fosse andandosene al bar.
Io avevo il sangue che mi ribolliva anche perché ho assistito a tutta la scena, ma non sapevo come dirglielo.
Poi è uscito e mi ha detto che non mi aveva toccato per niente, per fortuna non c'era alcun danno, e se ne è andato.
Perché non riesco a rispondere?
Sono bravo a pensare a vendette solo dopo che il fatto è accaduto, o mi limito ad augurgli mali terribili.
La cosa mi fa stare male perché capisco che se affrontassi di petto subito la situazione sarebbe più opportuno rispetto a pensare a come vendicarmi successivamente (cosa che naturalmente non ho mai fatto e mai farò, appena mi passa la rabbia dimentico l'episodio).
Mi ricordo che da piccolo facevo sempre a botte a scuola e ne uscivo fieramente, ora a 30 anni mi sento un verme.
Cosa ne pensate?

Grazie

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Dr.ssa Fulvia Tramontano

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possiamo osservare insieme intanto una prima cosa: le viene più naturale affrontare il medico o psicologo, al riparo sicuro della tastiera; poi le viene altrettanto naturale affrontare il suo comportamento che vuol modificare, attraverso il sito. Scrive che evita volentieri lo scontro sia fisico che verbale ma siamo sicuri che non evita anche "l'incontro" ?? incontrare se stesso, le sue paure, le persone che potrebbero aiutarla, forse viene tutto filtrato dal suo sistema interno di protezione, con il rischio che per evitare scontri, a volte più ipotetici che reali, evita anche "incontri" magari verbali che possono portarle paura ma anche probabili soluzioni.
Questo alimenta inutili o dannosi pensieri che cercano di risolvere rimuginando ma l'unico esito possibile è un senso di frustrazione.
La prossima volti tenti di sfoderare il contrario della paura, il coraggio, ammorbidito da tranquilla considerazione dell'altra persona che ha difronte, non sempre avrà vittoria ma se non prova senza subito arrendersi non lo saprà mai. Naturalmente parlare dal vivo con un professionista competente non potrà che aiutarla. Auguri!
Dr.ssa fulvia tramontano