Utente 392XXX
Buongiorno, io non so bene come spiegare il malessere che provo... Sono sposata da poco ed ho un figlia di due anni.
Da parte mia non ho famiglia, ho chiuso i rapporti quand'ero ancora adolescente a seguito dei ripetuti comportamenti violenti di mio padre che mi hanno fortemente segnata.
Ma quando mia figlia è nata mi sono sentita guarita, sono una mamma e non mi sento più una figlia.

Sono stata accolta in modo molto caloroso nella famiglia di mio marito, stiamo insieme da quasi 10 anni ma siamo sposati soltanto da uno.
Il problema è che i suoceri piano piano si sono fatti sempre più invadenti da quando è nata la bimba, lei mi dice quello che devo fare sopprattutto con mia figlia, non dà consigli lei ti dice direttamente quello che devi fare e come lo devi fare, ti dice quello che piace a tua figlia ed è sempre pronta a cercare l'errore.
Siccome è un ex infermiera cerca continuamente la malattia, non può essere un raffreddore, lei ha già visto che potrebbe essere una polmonite e ti tormenta di portare la bambina venti volte dal pediatra.
Ma in generale è una "tuttologa" per tutte le cose.

La sorella di mio marito invece mi odia dal primo giorno che mi ha visto, arrivando a non farmi stare con i suoi figli, che io considero nipoti ma che soprattutto il piccolo non ho mai nemmeno tenuto in braccio, non mi parla e non perde occasione per trattarmi in modo umiliante.

Nonostante questo io vorrei che le cose andassero bene, voglio bene ai miei suoceri perché so che non si rendono conto e anche loro mi vogliono bene, ma io mi sento legata in questa situazione.
Mio marito non si schiera e io che ho sempre provveduto a me stessa in autonomia vorrei solo gridare e dire a tutti che mi lascino stare, che non mi stanno rispettando, che so io quello che è meglio per mia figlia! Ma d'altra parte non potrei sopportare un altro fallimento familiare...se anche con loro non vado d'accordo allora il problema è solo mio, sono io che sono troppo intollerante?
Perché non riesco a vivere una situazione familiare serena?
Come vorrei che a volte sparissero, di non doverli chiamare ogni sera, di non dover ascoltare l'ennesima "comunicazione" e non "consiglio"...ormai mi dicono anche quello che devo dire o non dire a mio marito.
Io continuo a fare quello che mi sento, ma sento che sto per esplodere, sono spesso oppositiva e ormai mi da fastidio tutto.

È difficile esprimere tutte le emozioni che sento e la rabbia forse non mi fa essere molto lucida nell' esporre i fatti in modo ordinato, ma spero comunque di aver reso l'idea.

Cerco un consiglio, e vi ringrazio anticipatamente se vorrete aiutarmi.

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Dr.ssa Eleonora Arduino

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Perchè mai non dovrebbe dire quello che sente? O fare a casa sua quel che vuole? Non sarà facile nè sempre risolutivo, ma almeno spezzerebbe la "gabbia". Il modo lo valuti e lo soppesi, ma lo trovi. Se le vogliono davvero brne, prima o poi capiranno.
Dr.ssa Eleonora Arduino
psicologa-psicoterapeuta