Utente 578XXX
A settembre del 2017 ho scoperto che il mio compagno con cui ero insieme da 4 anni, andava ogni tanto con prostitute.
Mi ha confessato che ha iniziato nel 2004 quando fu mollato dalla ex moglie.
Lo lasciai ma ci tenemmo in contatto.
Nel maggio del 2018 abbiamo scoperto che lui aveva il cancro al 4 stadio.
Ho deciso di stargli vicino.
Ottobre 2018 ci siamo sposati.
Premetto che a letto non è mai stato bravo e soprattutto che non sa baciare e nemmeno impara.
Ovviamente ha sempre continuato a guardare le altre donne, soprattutto quelle giovani.
E da quando fa le chemio ha un'erezione ogni 4 mesi che dura meno di un minuto.
Anche prima aveva erezioni poco durevoli, infatti quando andava a prostitute assumeva il Cialis.
Ovvio che queste cose le ho sapute dopo.
In questi giorni mi sono accorta che continua ad andare su YouPorn quando non ci sono.
Io sto sacrificando la mia vita tutto il mio tempo libero per questo verme e lui continua ad essere dipendente da queste cose.
Tra l'altro ho una bella presenza e un corpo invidiabile (ho avuto diverse relazioni), e potrei permettermi di fare uno streepteese senza sfigurare.
Potrà mai cambiare quest'uomo?
E fare sì che almeno prima che peggiori la sua situazione fisica io riesca a provare ancora un minimo di stima per lui?

[#1]  
Dr. Carla Maria Brunialti

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Gentile utente,

forse ora il problema principale per lui è "il cancro al 4 stadio";
d'altra parte questo è il motivo - a quanto ci racconta - per cui Lei
"..Ho deciso di stargli vicino.
Ottobre 2018 ci siamo sposati";
Lei lo ha sposato "liberamente" (nessuno L'ha obbligata), consapevole delle varie sfaccettature della situazione: caratteristiche del soggetto, malattia, ecc.., ma ricavandone qualche vantaggio anche per sè, ritengo,
considerato che per assisterlo non occorreva il matrimonio.

Conosceva già da prima anche le sue consuetudini sessuali, e
- considerato che lo aveva lasciato proprio per questo -
non era riuscita a modificarle nella fase precedente della relazione quando lui era sano.
Perchè chiedergli di farlo ora
quando lui è messo così male?

Saluti cordiali.
Dott. Brunialti
Dr. Carla Maria BRUNIALTI
Psicoterapeuta perfez. Sessuologia clinica, Psicologa europea.
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[#2] dopo  
Utente 578XXX

È vero, ha ragione. Ma io l'ho sposato per riuscire ad avere dei giorni in più a lavoro x assisterlo. Per quanto riguarda il lato economico non ci guadagno niente perché non c'è niente da guadagnare. Forse il problema è solo mio. Quando ho scoperto il suo vizio sono precipitata in un abisso. E ora vedendo che nonostante la sua malattia e le sue promesse e tutte le mie attenzioni ( che non sto ad elencare ) non è cambiato nulla è come se fossi riprecipita nel burrone. A questo punto credo che debba essere io a chiedere un aiuto a livello psicologico. Comunque grazie mi è stata molto utile.

[#3]  
Dr. Carla Maria Brunialti

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Concordo sulla opportunità di un aiuto psicologico per Lei,
non è facile assistere un marito molto malato
per un tempo non breve.

Non lo giudichi per il fatto che cerca qualche ... scappatoia alla situazione,
ma di questo ne parlerete di persona con la Sua Psy.

Ho apprezzato che Lei abbia inteso il giusto senso della mia risposta in #1.

"Fortissimi" auguri per entrambi.
Dott. Brunialti
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