Utente 579XXX
Buongiorno.
Frequento una donna che sin dall'inizio ha desiderato avere nei nostri rapporti sessuali l'esigenza di indossare attrezzi che la rendano performante come l'uomo e quindi avere rapporti da attiva con me.
Questa pratica ha confessato che è un pressante desiderio che ha sempre avuto nella sua vita (adesso è alle soglie dei 50 anni) ma non è riuscita a farle con i 3 precedenti partner della sua vita.

E' una donna casa/lavoro e famiglia, quindi escludo ogni ricerca di altri partner, ma a suo dire negli anni passati ha avuto questa repressione.

Non è che si senta uomo e voglia avere partner femminili, quindi, a suo dire il suo sesso è in questo modo e col suo partner.

I rapporti classici ce li ha pure, diciamo che nel corso dei rapporti c'è un 50% di tempo dedicato a classico/strano (per me).

La cosa non mi da fastidio ma vorrei capire se e, eventualmente come, poter affrontare questa questione, se vederla come un problema (che sarebbe difficile evidenziarle).

Ho cercato su internet ma a quanto pare è qualcosa che non è frequente e non riesco a documentarmi.

La donna è ovviamente una persona che lavora, si impegna e con me (quindi da 3 anni) ha una vita abbastanza sociale ma, della sua precedente vita non riserba molte amicizie.

Ha problemi in casa sentendosi in debito con i genitori a cui teme di dover dare una semplice disdetta ad un invito a cena.

Ha una forte emotività, la giudico una persona che ha pochi filtri alle sue inibizioni, in pratica la classica persona dei film degli anni 80 che se si emoziona arrossisce, si soffia platealmente con il ventaglio, dice immediatamente quello che pensa creando anche situazioni di imbarazzo.
Una persona ansiosa che ha bisogno di un punto di riferimento, che ancora è il padre e molto meno io.

I suoi cambiamenti di umore sono immediati, anche questi privi di un approfondimento su ciò che li scatenerebbe, spesso suoi fraintendimenti, anzi quasi sempre.

Situazione che ho sotto controllo nonostante tante scenate di gelosia immotivata da parte sua e situazioni legate alla impossibilità talvolta di riuscirci a vedere.

Tenendo presente le difficoltà che potrei incontrare nel dirle che dovrebbe andare a rappresentare quanto sopra esposto ad uno specialista, potete dirmi che potrei fare nel piccolo di una persona che la ama ma che potrebbe creare qualche serio problema nel dirle che ha bisogno di cure?

Ripeto che escludo attività sessuali al di fuori della coppia.

Spero in una valutazione anche a titolo di consiglio rendendomi conto della complessità della situazione che, non vivo come un problema ma che sto cercando di comprendere.

Grazie mille e buon lavoro

[#1]  
Dr. Carla Maria Brunialti

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Gentile utente,

Lei ci chiede se la situazione descritta è un problema,
ma in realtà la Sua risposta ce la dà nel titolo:
"Dipendenza sessuale, disturbo grave?"
da cui si evince che Lei lo considera una "dipendenza" e un "disturbo",
anche se in altro punto afferma che "..La cosa non mi da fastidio".

Che dirLe?
La sessualità tra due adulti consenzienti è libera,
e dunque l'unico problema è che tale comportamento sessuale della signora in oggetto possa NON piacere a Lei che ci scrive.
Nell'utilizzo di oggetti inoltre è importante (e poco considerata) la qualità degli stessi, come potrà leggere qui:
https://www.medicitalia.it/news/psicologia/7611-sex-toys-prodotti-con-plastiche-cancerogene.html .

Sulle problematiche di carattere della signora non entro
dato che noi qui ci occupiamo unicamente di chi ci scrive,
non dando valutazioni o giudizi su altri di cui ci viene riferito.

Cordiali saluti.
Dott. Brunialti
Dr. Carla Maria BRUNIALTI
Psicoterapeuta perfez. Sessuologia clinica, Psicologa europea.
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[#2] dopo  
Utente 579XXX

Dottoressa la ringrazio della risposta ma onestamente spero di avere una risposta da un suo collega perchè lei ha fatto di tutto per deviare quanto da me chiesto. Le faccio presente che tutto è in forma chiaramente anonima, io avevo rappresentato la richiesta di un consiglio per aiutare una persona probabilmente bisognosa di aiuto e Lei si è soffermata sul particolare meno degno di attenzione. Comunque grazie lo stesso. La prossima volta la diagnosi la fa direttamente il paziente, ho espresso la mia opinione con la massima educazione ed il massimo rispetto per il sito e per il vostro lavoro.

[#3]  
Dr. Carla Maria Brunialti

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Gentile utente,

nessuna "deviazione" nella risposta precedente (#1).
Affermavo che:
"..La sessualità tra due adulti consenzienti è libera.."
e aggiungevo:
"e dunque l'unico problema è che tale comportamento sessuale della signora in oggetto possa NON piacere a Lei che ci scrive."


Ad ogni buon conto riformulo ancor più chiaramente:

Secondo il mio parere specialistico,
con tutti i limiti del consulto online e sulla base di quanto da Lei raccontato,
complessivamente i comportamenti sessuali descritti NON vanno annoverati tra i "disturbi"
e dunque chi li manifesta NON è "..probabilmente bisognosa di aiuto..".
Questo sulla base del DSM V.

Se poi la risposta non Le piace,
anzichè un Professionista perfezionato proprio in quest'area
cerchi qualcuno che Le dà ragione,

Dott. Brunialti
Dr. Carla Maria BRUNIALTI
Psicoterapeuta perfez. Sessuologia clinica, Psicologa europea.
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