Utente 579XXX
Salve, cerco di farla davvero breve perché non basterebbe un msg.
Ho quasi 23 anni, da quando ho finito il liceo la mia vita è piatta, tutti i giorni mi sembra di vivere lo stesso giorno.
Non studio, non lavoro.
E non per volontà mia.
Ho due genitori, mia mamma è come la mia migliore amica, lavora ma guadagna poco ma so che mi darebbe il mondo se potesse.
Mio padre invece è colui che mi ha fatto ma non mi cresce.
Si lamenta che io stia qui a casa e me ne dice di ogni che adesso non sto qui a dire... e al tempo stesso non mi spinge a fare nulla.
Io dico, se all’inizio non ti aiuta un genitore a darti la spinta per il futuro chi lo fa?
Lui i suoi soldi li vuole solo per lui, anche per far la spesa in casa ogni volta si lamenta.
Abito in un paesino di 700 abitanti e non c’è nulla per potersi spostare e lavorare anche ad un bar.
Fosse stato per me avrei anche continuato gli studi ma avrebbe significato andarmene in un’altra città e pagare tasse, affitti ecc e non lo avrebbe fatto mai e poi mai.
Ho preso la patente, c’è voluto un po’ per convincersi ma me l’ha presa, sono passati 3 anni e mi dice sempre che poi la macchina me la prende ma sono passati anni e per colpa sua io non posso neanche andare a lavorare perché è L unico mezzo per spostarmi ma al tempo stesso mi dice che devo pagarmi anche il cibo che c’è sulla tavola... Io mi sento con le mani legate e a volte mi libero in pianti e crisi nervose che me la prendo anche con mia madre che non c entra niente e il mio fratello più piccolo... Mi chiedo quanto ancora durerà ma purtroppo so che non farà mai nulla per farmi andare avanti e godermi la mia vita come tutte le mie coetanee stanno facendo.
Che incubo! Mi sento inferiore a loro perché vedo loro andare avanti ed io rimanere sempre ferma.
Sono 4 anni, 4! Io ho pensato di andarmene in un’altra città con il mio fidanzato e qui subentra anche la paura della monotonia con lui, che possa svanire tutti subito e che si stanchi di me... però qui non c’è altra soluzione.
Ma so che non mi darebbe neanche i soldi per partire... ho bisogno di consigli, mi sembra esaurire...

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Dr.ssa Valentina Sciubba

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Gentile ragazza,
la situazione mi sembra complessa, da una parte se vuole lavorare mi sembra che debba per forza spostarsi, dall'altra mi sembra di capire che quello che le manca è l'incoraggiamento soprattutto di suo padre che, forse al'inizio, dovrebbe darle quel credito che le permetta di allontanarsi e lavorare.
Pertanto penso che uno psicologo dovrebbe occuparsi del suo rapporto con i genitori e presumibilmente principalmente con la figura paterna, la quale è molto importante per la ricerca dell'indipendenza e dell'autonomia. Tutto ciò ovviamente non trascurando le difficoltà obiettive ambientali e lavorative che possono sussistere, ma che sembrerebbero non determinanti se le sue compagne "vanno avanti".
Le consiglio pertanto di non indugiare a consultare uno psicologo psicoterapeuta, anche on line se vuole, perchè tempo perduto e scelte sbagliate, seppure siano rimediabili, potrebbero anche inficiare notevolmente la sua vita futura.
Cordiali saluti
Dr.ssa Valentina Sciubba
Psicologa Psicoterapeuta
Consulenze on line Terapia Breve Integrata
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