Utente 580XXX
Sono mamma di tre bambine: due gemelle di 4 anni e l'ultima arrivata di 1.

Ci siamo trasferite da un anno dal luogo in cui le "grandi" hanno sempre vissuto con me e con i nonni (grandissimi punti di riferimento per loro) e per questo, a dicembre del 2018 hanno lasciato il loro primo anno di asilo per riprenderlo a settembre del 2019 nella nuova città.

Durante la gravidanza gemellare non ho mai avuto problemi, ma a 6 mesi di vita ho scoperto che una delle gemelle avrebbe dovuto essere operata d'urgenza perché nata con craniostenosi.
L'intervento è andato benissimo, abbiamo notato i cambiamenti fin da subito ed anche nelle visite di controllo i dottori non hanno mai riscontrato alcun problema comportamentale o di apprendimento.

Come dicevo, però, sono preoccupata da qualche giorno perché credevo che a scuola materna andasse tutto bene, ma parlando con la maestra sono venuta a conoscenza di un comportamento della mia piccola che mi ha allarmata un po': lei non socializza affatto, non parla e si rifiuta di fare qualsiasi attività che le viene richiesta (ha un carattere molto introverso), in più le maestre dicono che è leggermente scoordinata nei movimenti (il che è vero, poiché noto la differenza con sua sorella.
Ad esempio non riesce a fare più saltelli con una sola gamba) e che potrebbe avere problemi di apprendimento alle elementari.

Ho il terrore che possa trovarsi indietro rispetto agli altri ed essere bullizzata.

Lei vorrebbe tanto fare nuoto, potrebbe essere uno sport ed una soluzione per aiutarla a coordinarsi nei movimenti?
Necessita di una visita specifica?

P.
s lei e sua sorella sono state separate per evitare la dipendenza l'una dall'altra, ma il problema mi sembra essersi accentuato poiché mia figlia vorrebbe, anzi, parla solo con i compagnetti che sono in classe con la gemella.
Mi sembra che mia figlia riesca a sbloccarsi solo grazie alla presenza di sua sorella e che da sola non riesca a fare nulla...

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Dr. Carla Maria Brunialti

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Gentile utente,

questo è un caso così specialistico che solo la visita di persona da parte di un Neuropsichiatra infantile può chiarire,
portando anche tutta la documentazione clinica.

Saluti cari.
Dott. Brunialti
Dr. Carla Maria BRUNIALTI
Psicoterapeuta perfez. Sessuologia clinica, Psicologa europea.
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