Utente 582XXX
Salve a tutti,
Sono iscritto all'università, una facoltà scientifica, composta da triennio più eventuale magistrale; attualmente sono al terzo anno.

Come il titolo suggerisce, non riesco minimamente a concentrarmi.
Mi spiego meglio: febbraio è mese di esami per me, quest'anno sono particolarmente tanti e la mia previsione è di passarne forse uno.

Al di là dei miei (in) successi universitari, se non riesco a cambiare atteggiamento/setting mentale, probabilmente farò saltare la mia laurea.

Non riesco a mettermi a studiare, passo le giornate a non fare nulla, a giocare al telefono, a navigare su internet, leggere fumetti, fare qualsiasi cosa, ma non studiare.
Questo mio atteggiamento solitamente va avanti per settimane o mesi, per poi farmi salire livelli d'ansia pazzeschi due o tre giorni prima dell'esame.

A questo punto le reazioni sono due: mi metto a leggere e rileggere pagine, slide e appunti all'impazzata se l'esame è relativamente semplice (ma comunque con risultati scarsi, visto che comunque mi distraggo ogni 5 minuti col telefono o con PC), oppure mi rassegno e mi dico che lo darò al prossimo appello o alla prossima sessione se l'esame è corposo (es biologia o fisiologia).

In questi ultimi giorni pre esame, a prescindere dall'esito, questo mio immobilismo rimane tale se non addirittura peggiora, però "condito" da pensieri estremamente cupi e negativi, dove amici e figure di riferimento, che dovrebbero spingermi a fare qualcosa, diventano metri di paragone irraggiungibili.
Di notte, poi, non mancano pensieri al suicidio o comunque inerenti alla mia morte.

Ma sei al terzo anno e quanti esami hai dato?
Diversi in realtà, alcuni andati anche bene.
Però erano esami molto nelle mie corde, materie interessanti, mi piacevano e interessavano molto.
Altre volte semplice fortuna.

Detto questo, i grandi esami, dal primo anno in poi, devo ancora darli e li rimando di sessione in sessione, poiché non bastano certo due settimane per prepararli.

Non sono mai stato uno studente modello e non è mai stato il mio obbiettivo, ma la situazione mi sta sfuggendo di mano.

Probabilmente c'è anche dell'altro, ma al momento non mi viene in mente.

P.s. domani mattina ho un esame, starei studiando, ma ovviamente non riesco e sono finiti qui.

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Dr.ssa Anna Potenza

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Gentile utente,
generalmente un atteggiamento come il suo indica che si sta resistendo a qualcosa.
Alla noia di certe materie? Allo sforzo di riempirsi la testa con nozioni nuove, magari presentate in forma noiosa? Al disagio di essere valutato, specie se si ha un perfezionismo incontentabile? Al confronto con i colleghi? Ai genitori che ci tengono alla laurea? Ad un futuro "adulto", di lavoro e non più di studio?
Troppe cose, e su piani differenti, come vede, per poter fare una diagnosi online.
Ci sarebbe un esercizio di Scrittura Espressiva che potrebbe aiutarla a capire, ma è lungo e difficile da spiegare qui.
Passando alle indicazioni operative, parte del blocco può essere aggirato riservando poche ore ben precise allo studio: se si ha a disposizione tutta la giornata si finisce per non studiare mai. Le unisco una paginetta di consigli che circolano tra gli studenti in crisi. Può stamparli e tenerli davanti a sé quando studia. Auguri.

SEI CONSIGLI PER LO STUDENTE IN CRISI
Partiamo da un presupposto: studiare non sempre è facile, eppure lo devi fare, per accaparrarti la laurea. Vediamo cosa puoi fare per non perdere tempo quando studi.
1. Il cellulare e il PC. Non guardarli. Studia nell’altra stanza. Ogni volta che ce li hai vicini, la tentazione di andare sui social ti assale, anche solo per distrarti 10 minuti. Ma hai provato a fare caso a quanto tempo effettivamente perdi? Troppo. Piuttosto, cerca di studiare per un lasso di tempo prestabilito o per un numero di pagine definite. Alla fine, potrai distrarti quanto vorrai.
2. Prendersi tutta la giornata per lo studio. Errore! Avendo tutto il giorno disponibile per studiare, rimanderai fino alla fine. È molto più utile, invece, sapere di avere degli impegni, che possono essere il lavoro, lo sport, un’attività di volontariato o un’uscita con un altro Studente in Crisi (gli Studenti in Crisi frequentano solo quelli della loro stessa specie). Sapendo di avere SOLO due o tre ore disponibili per lo studio, sarai propenso a sfruttarle e ti concentrerai prima.
3. Studiare ogni pagina prima dei concetti chiave. Lo so che hai un mese e passa di tempo prima dell’esame (o forse no?), ma non serve studiare l’introduzione, le note a lato del libro, i ringraziamenti e l’indice. Passa subito ai concetti chiave! A lezione avrai pure sentito qualcosa, anche se stavi giocando a Candy Crash. In alternativa, puoi sempre chiedere a chi ha già sostenuto l’esame: quali sono gli argomenti più importanti? Una volta studiati quelli, potrai concentrarti anche sulle note.
4. Sottolineare come un pazzo. È qualcosa di davvero gratificante vedere pagine e pagine di una dispensa sottolineate, magari con diversi colori per diversi argomenti, però non serve a ricordarsi i concetti. Se sottolinei ogni frase o quasi del libro, quello che ti resterà sarà un’infarinatura che non riuscirai a ricordare, un po’ come leggere senza ripetere. Sottolineare solo le parole chiave più importanti, invece, aiuta a ricordare i concetti.
5. Studiare senza ripasso. Grande errore! Devi ripassare, alla fine dello studio. Puoi farlo ripetendo o rileggendo, oppure facendo riassunti sintetici e mappe, come funziona meglio per te, ma fallo.
6. Fai una specie di preesame una volta la settimana: prendi tre domande attinenti a quello che hai studiato nella settimana, scrivile e dai delle accurate risposte scritte, dandoti un limite di pagine e di tempo, con la sveglia!
Dr.ssa Anna Potenza (RM)