Utente 259XXX
Gentili dottori,
sto attraversando un periodo difficile e stressante.
Mi mancano 2 esami e la tesi per terminare gli studi (laurea magistrale), ma sto avendo difficoltà. La laurea è prevista fra 2 mesi, ma non credo riuscirò a farcela.
Circa un anno fa ho iniziato il tirocinio per la tesi sperimentale; si è rivelato impegnativo, occupando 8-10 ore al giorno, e questo ha rappresentato un problema per lo studio, avendo ancora alcuni esami da sostenere, poiché con il tirocinio il tempo per studiare si è ridotto.
Nell’arco di questo periodo, sia a causa dello stress e della stanchezza per i ritmi frenetici, sia a causa dei disturbi d’ansia (per i quali ho già fatto 2 percorsi di TCC), mi è più volte mancata la serenità per studiare e ho avuto spesso umore depresso e cali di motivazione che mi hanno portato a rimandare gli esami.
Mi sono sempre rialzata, seppur con difficoltà, e sono andata avanti, perché ho passione in quello che studio e non volevo mollare.
Purtroppo, però, l’obiettivo di terminare gli esami in un tempo ragionevole non l’ho raggiunto.
Nel frattempo, mi è stato assegnato il titolo della tesi, che ho iniziato a scrivere, ma che ora è in stand-by, dato che mi sto concentrando sugli esami. Il problema è che ho solo un mese di tempo per consegnarla e, oltre agli esami, c’è anche il tirocinio da ultimare.
Mi sento con l’acqua alla gola e questa sensazione mi procura ansia e stress.
Ieri ho provato a sostenere uno degli esami, che ho preparato in pochi giorni, andando contro ogni mio principio, dato che in genere mi preparo bene su tutto agli esami; non so come sia andato, ma presumo non benissimo.
Mi sento avvilita, ma mi sono dovuta risollevare, poiché tra una settimana ho l’altro esame, per il quale devo studiare davvero tanto, pur sentendomi stanca e senza forze.
Mi sono detta che se questi esami non fossero andati bene, avrei rimandato la laurea, ma quando ci penso, non riesco ad accettare l’idea.
Ho sempre puntato in alto all'università, ma la mia insicurezza mi ha portato, e mi porta, a fare confronti con gli altri, rispetto ai quali mi sento inferiore e incapace. Il mio desiderio era laurearmi in tempo con il massimo e forse non riuscirò a realizzare nessuna delle due condizioni.
So che laurearmi fuori corso di alcuni mesi non sarebbe una tragedia, però significherebbe comunque pagare la tassa universitaria (i miei genitori mi hanno detto di non preoccuparmi, ma mi sento in colpa) e sentirmi sconfitta e delusa per non esserci riuscita. L’idea di vedere i miei compagni di corso laurearsi mi dà angoscia.
Da un lato vorrei porre fine a questo stress, a questa corsa contro il tempo, e rimandare per fare le cose con calma, ma dall’altro vorrei farcela, pur sapendo che è un’impresa difficile, se non impossibile. Non so cosa fare.
Senza parlare del fatto che per via della mia età, ho anche paura di non trovare lavoro facilmente, ma questa è un'altra storia...
Non so che decisione prendere, per questo chiedo un consiglio, grazie.

[#1]  
Dr. Stefano Maranto

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Gentile ragazza,

si sta avvicinando ad un traguardo importante, il completamento del tanto atteso percorso universitario.
Questo momento di passaggio della sua vita, da quello che ci riferisce, lo sta vivendo con eccessivo ansia e stress, piuttosto che con sentimenti di gioia e felicità, per il raggiungimento di questo tanto atteso risultato.
Questo disagio, verosimilmente, potrebbe essere connesso ad un senso di insicurezza, come lei stessa ci riferisce:"la mia insicurezza mi ha portato, e mi porta, a fare confronti con gli altri, rispetto ai quali mi sento inferiore e incapace", che non le consente di gestire in modo adeguato questo momento della sua vita, ma soprattutto a viverlo nel miglior modo possibile.
Pertanto, provi ad ascoltarsi e a capire, se è il momento di rallentare per fare le cose con calma o, se lo ritiene opportuno, farsi aiutare da uno psicologo per comprendere aspetti della sua personalità, connessi a questa forma di disagio.
Cordiali Saluti
Dr. Stefano Maranto - Psicologo
Cefalù (PA) e consulenze on-line

[#2] dopo  
Utente 259XXX

Purtroppo, come temevo, l'esame scritto non è andato bene, ovvero l'ho passato con un misero 18. Non me l'aspettavo sinceramente e inoltre non ho mai preso questo voto in vita mia prima d'ora. Ci sono rimasta molto male... L'esame che avrei dovuto fare alcuni giorni dopo non l'ho più sostenuto, perché ero esausta e non riuscivo a studiare, pur avendoci provato.
Vedo i miei colleghi che stanno ultimando gli esami e questo mi abbatte, perché io non ci sto riuscendo e mi sento un'incapace. Finora il mio percorso universitario, seppur con alti e bassi, è sempre andato bene, ho sempre studiato con passione e impegno e ho raggiunto ottimi risultati... ultimamente mi sento smarrita e così anche le certezze e la fiducia.
Ora dovrò ridare questo esame e sostenere l'altro e nel frattempo scrivere la tesi. Diventa sempre più difficile l'impresa e ho paura di non farcela...

[#3]  
Dr. Stefano Maranto

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Da tempo, la ricerca psicologica ha messo in luce come le nostre funzioni cognitive, in particolare la memoria e l’apprendimento, sono influenzate dalle emozioni e dal livello di stress percepito.
Pertanto, sperimentare eccessiva ansia e stress, influenza negativamente le nostre prestazioni sia mentali che fisiche. Le consiglio di rivolgersi ad uno psicologo, per farsi aiutare ad attraversare con serenità questo importante momento di passaggio della sua vita.
Cordiali Saluti
Dr. Stefano Maranto - Psicologo
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