Utente 583XXX
Salve sono fidanzata da 5 anni e da circa un anno il mio ragazzo senza chiedermi il permesso ha iniziato a dormire a casa mia, io vivo ancora con i miei genitori, occupa perennemente il bagno per ore come se fosse casa sua, mangia a casa mia, praticamente è diventata una convivenza, dorme sempre non usciamo mai, perché si lasvia cullare dal fatto "che tanto possiamo stare a casa", i miei genitori sono amici con i genitori di lui, e non vogliono propriamente cacciarlo di casa, ma io ho capito che a loro sta iniziando a dare fastidio questa situazione e anche a me, anche perché lui mi risponde male, si prende troppa confidenza e mio oadre già più volte l'ha sgridato, non se ne frega nulla, più volte senza fare storie gli hanno fatto capire che è scomodo a casa, ma lui niente, non gliene importa.
Ho 24 anni e vorrei pensare a me al mio lavoro e non averlo 24 ore su 24 vicino, non riesco ad essere serena, perdo la pazienza, poi non fa mai cucinare mia madre che ha paura che non cucina bene e vuole sempre cucinare lui, dobbiamo mangiare sempre ciò che vuole lui, perché è parecchio schizzinoso, mangia solo pasta al sugo e cotolette e mia mamma si sta iniziando a innervosire, perché non ha rispetto di nulla, lascia sporco ovunque poi.
Certe volte mangia di notte, lasciando la cucina in disordine, mi lascia sempre la cameretta in disordine.
Sono stanca.
Ok la convivenza, ma più in la, per ora voglio un fidanzato con cui uscire e vedermi, non un convivente.
Come posso fargli capire che sta diventando scomodo?
E che vorrei che stesse anche un po' con i suoi genitori, (che a quanto pare non gli dicono nulla...) perché una famiglia la tiene, e da premettere che abitiamo a 10 minuti di strada dal mio paese al suo...

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Dr.ssa Arcangela Annarita  Savino

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"Come posso fargli capire che sta diventando scomodo?"

Lei ha la metà di responsabilità di questa relazione. È lei che deve prendere coraggio con sé stessa e con lui esprimendo la situazione di sofferenza. Deve essere assertiva.

Essere assertivi significa esprimere le proprie emozioni, i propri sentimenti, i propri bisogni e i propri desideri. Guardi con obiettività il suo stato all'interno della relazione e si domandi se le piace o se per il bene stesso del rapporto vuole cambiare qualcosa che lo appesantisce.

Essere in relazione significa anche prendersi delle responsabilità che possono sembrare forti ma necessarie per la salute della relazione.

Resto a disposizione per eventuali informazioni.

Cordialmente, dott.ssa Arcangela Anna Rita Savino
Dr.ssa Arcangelaannarita Savino