Utente
Buongiorno...in seguito a un periodo un po’ freddo tra me e la mia ragazza, lei ha conosciuto un ragazzo cocainomane in stato avanzato (scatti d’ira, annessi e connessi)...e ci è finita in casa per un mese circa...come ovviamente prevedibile ha finito per offrirgliela, proprio in un momento di sconforto dovuto al fatto che mi aveva rivisto il giorno stesso, insistendo che si sarebbe sentita meglio...oggi finalmente sono riuscito a riportarla a casa...
Ha assunto cocaina per 20 giorni via naso...tutte le sere...
Lei stessa oggi quando l’ho riportata a casa mi ha pregato di fermarla in qualunque modo se avesse provato a tornare da lui...
nel pomeriggio ha avuto vari momenti di tristezza con pianti e sta sera era disperata e diceva che gli mancava l’altro ragazzo contraddicendo tutto ciò che ha detto e fatto durante il giorno.
Ha così avuto un inizio di attacco di panico (a cui era già soggetta a causa di trascorsi del suo passato e al padre anche lui con problemi di tossicodipendenza) ma sono riuscito a bloccarlo in tempo...
Fatta tutta questa lunga premessa, volevo chiedervi come comportarmi per poterla aiutare...e sapere se in venti giorni sia già arrivata a una dipendenza grave...

Inoltre lei ha questa convinzione quando è un po’ in crisi che lei possa aiutare l’altro ragazzo a uscirne...io le ho spiegato che se l’altro ragazzo gliel’ha offerta è perché cercava una compagnia nel suo drogarsi e che di uscirne non ne ha intenzione...confermate?!

[#1]  
Dr.ssa Cristina Falconetti

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Salve,
Aldilà del comportamento dipendente o meno dalla cocaina, va indagato il suo malessere che si esplica attraverso un attico di panico, ansia,droga e comportamenti autodistruttivii
Va informata la famiglia che puo essere da supporto, perché nell eventualità che la sua ragazza torni dall altro uomo,il suo intervento sarebbe limitato.
Nel contempo può contattare uno specialista a cui dovrà necessariamente rivolgersi la ragazza in questione, se rifiuterà (cosa molto probabile) la può accompagnare.
In ogni caso non va sottovalutato il singolo episodio per cui si interfacci immediatamente all asl di competenza o un privato.
Dr.ssa Cristina Falconetti

[#2] dopo  
Utente
Al fatto di portarla da uno specialista ci ho già pensato....gliel’ho proposto chiacchierando tranquillamente e lei mi ha detto che non ce n’era bisogno...di starle solo vicina.

Le cause del suo malessere sono molteplici....dal fatto che il padre sta morendo(a mio parere la goccia che ha fatto traboccare il vaso) al suo passato...
Ora le faccio un brevissimo e per niente esaustivo riassunto della sua vita (oltretutto per questo informare la sua famiglia lo ritengo inutile se non dannoso....)
lei assieme a sua sorella è stata separata dai genitori da piccola...cresciute entrambe con la zia, le attenzioni sono state rivolte tutte alla sorella che aveva problemi psicologici seri e lei che sembrava più forte è sempre rimasta da parte....al che si è stufata di sentirsi sola o addirittura di troppo e a 18 anni è tornata dai suoi....il padre è un tossico e ha anche un tumore(seconda ricaduta e verosimilmente a breve se ne andrà) e a lui si era legata parecchio da due anni a questa parte dopo averci legato in un momento in cui sembrava non drogarsi...e voleva cercare di salvarlo dai suoi vizi....la madre è una che va dove tira il vento e dove ci sono meno responsabilità possibile....il fratello del padre è un tossico ed è arrivato anche lui al punto di offrirgliela....
Dopo aver abbandonato me ed essere andata con sto ragazzo tossico la zia e la sorella le hanno praticamente voltato le spalle....praticamente ha solo me.....
In ogni caso tenterò nuovamente di convincerla ad andare da uno specialista....accompagnandola e dandole supporto...

In ogni caso per quanto riguarda la dipendenza, a suo parere, può essere già una cosa grave o impiega di più la cocaina a rendersi indispensabile?!

Grazie per le gentili risposte....

[#3]  
Dr.ssa Cristina Falconetti

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Non è grave il singolo episodio ma il complesso: bisognerebbe liberarle dall idea di cambiare i suoi genitori,accompagnandola al lutto del padre, ad esempio!
In queste situazioni purtroppo bisognerebbe avere il pugno duro: farsi aiutare è d obbligo. Io consiglio una terapia sistemico-relazionale che le aiuti a rielaborare le sue ferite, per evitare che la storia si ripeti!
Ogni dipendenza è grave: è come un cerotto su una ferita sanguinante.
Conviene convincerla e nel contempo può informarsi lei direttamente con uno specialista per attivare un aiuto immediato,tso escluso!
Dr.ssa Cristina Falconetti

[#4] dopo  
Utente
La porterò al più presto da uno specialista...in qualche modo la convincerò...
Al tso non ci ho nemmeno pensato! Non credo affatto sia adatto alla situazione e nemmeno che glielo facciano passare....

È stata gentilissima a rispondermi così in fretta....La ringrazio molto per il tempo dedicatomi.
Buona giornata e buon lavoro!