Utente
Buongiorno a tutti!

Avrei una domanda da porgli per gli esperti e cioè, si può essere Trans e non accettarsi?

Oppure è una condizione talmente forte che la persona trans si accetta automaticamente?

Premetto che ho scoperto di essere gay da poco dopo aver riflettuto molto e dopo che la mia mente ha cacciato fuori dei ricordi della mia infanzia per togliermi ogni dubbio.
Beh questo stesso meccanismo lo sto vivendo ora col dubbio di essere trans.
Mi ricordo che da bambino in qualche occasione avrei voluto essere donna.
Mi sono anche truccato però non ho mai sofferto nell’ essere uomo.
Non capisco perché la mia mente mi sta cacciando fuori questi ricordi.
Come posso spiegarmi questo meccanismo?
Sta cercando di farmi capire che in realtà sono una donna?
Premetto che non sono effeminato, non ho la brama di vestirmi da donna, devo ammettere però che caratterialmente ho ereditato molto da mia madre.
Su google ho letto che le persone trans si accettino automaticamente perché il desiderio di essere donna li rende felicissimi.
Fondamentalmente mi sento diverso dai ragazzi della mia età ma forse perché sono gay?
Aspetto con ansia le vostre risposte.


Un saluto

[#1]  
Dr.ssa Angela Pileci

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Gentile Utente,

è impossibile con un consulto on line sciogliere un dubbio del genere, cioè legato alla propria identità.
Da qui potremmo anche ipotizzare che sia un problema d'ansia, perché se Lei sta bene così ma solo l'aver ricordato alcuni pensieri che ha avuto da bambino e il fatto che caratterialmente assomiglia alla mamma La mettono nella condizione di dubitare, forse siamo davanti ad un problema d'ansia.

Aver pensato qualche volta nella propria vita come sarebbe stato essere nati con un altro sesso (e di conseguenza cosa avremmo fatto, come ci saremmo comportati, quali eventuali vantaggi/libertà avremmo avuto, ecc...) è un pensiero che probabilmente ha attraversato la mente di moltissimi esseri umani, senza che però ciò creasse dubbi sull'essere transessuali.

Avere un carattere forte ad esempio non rende una donna meno femminile, né essere un uomo sensibile significa essere poco virile.

Cordiali saluti,
Dott.ssa Angela Pileci
Psicologa,Psicoterapeuta Cognitivo-Comportamentale
Perfezionata in Sessuologia Clinica

[#2] dopo  
Utente
Gentile Dottoressa Pileci,

Innanzitutto vorrei ringraziarla per la sua risposta.

Infatti la mia non era una ricerca di una diagnosi, ma più una domanda se secondo le vostre conoscenze ed’ esperienze esiste una transessualità egodistonica? E se si, esiste un metodo tramite terapia per evitare una transiszione? Oppure dovrei in tal caso rassegnarmi?

Cordiali saluti!