Sbalzi di umore

Buonasera Dottori e buona Pasqua.
Negli ultimi tempi ho notato che ho continui sbalzi di umore passo dal sentirmi in grado di fare tutto, di essere in pace con il mondo, di voler bene a tutti, di pensare positivo al sentirmi giù di morale, senza fiducia e autostima in me stesso , a pensare che non sono in grado di fare nulla, ad attaccare tutte le persone che mi sono vicine.

In più ho notato che ho costantemente bisogno di affetto, ho bisogno di essere speciale per qualcuno, di sentire il calore delle persone.

Voglio precisare che negli ultimi anni ho perso i miei nonni, mio zio, e ho litigato con gran parte dei miei amici.
E a volte mi sento veramente solo e incompreso.
Ho mantenuto rapporti di amicizia con pochissime persone e ho una fidanzata, anche se lei non mi capisce e non mi fa sentire amato.
Non so cosa pensare dottori forse ho un qualche disturbo oppure è questa quarantena che mi sta facendo questo effetto, anche perché sono una persona a cui piace stare con le persone ed ha paura della solitudine, anche se allo stesso tempo mi isolo da tutti... sembra quasi un paradosso.
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Dr. Giovanni Federico Psicologo 55 4
Gentile utente,

il particolare momento storico che stiamo vivendo rende abbastanza comprensibile una certa deflessione verso il basso del tono dell’umore che, magari, si alterna a periodi in cui ci si sente meglio. In altre parole, un umore un po’ ballerino non deve necessariamente meritarsi un’etichetta diagnostica, soprattutto in questo periodo.

Tuttavia, la sua narrazione è priva di alcuni dettagli che sarebbe utile chiarire. Non specifica, infatti, se gli episodi di umore altalenante che lamenta si sono verificati a seguito di un particolare evento o se questi sono intervenuti solo ora, improvvisamente, nel contesto della reclusione in casa.

Inoltre: è la prima volta che avverte queste fluttuazioni dell’umore? Ne ha sofferto in passato? Se sì, ha notato se queste seguissero un ritmo stagionale? Si presentano in momenti specifici della giornata o la loro distribuzione nel tempo è casuale?

Lei scrive: "sento costantemente il bisogno di essere speciale per qualcuno". In che contesto accade ciò? Chi pensa debba rivolgerle più attenzioni? Ma anche: chi crede che non la consideri più speciale? E, soprattutto: che significa per lei essere "speciale"?

Aggiunge, inoltre, che la sua ragazza sembrerebbe non comprenderla a pieno. Ha provato a discuterne con lei apertamente? In altri termini, ha provato a palesare il suo disagio alla sua compagna?

Infine, il suo racconto rimanda a temi che sarebbe opportuno approfondire: la perdita di alcuni affetti significativi (i suoi nonni, suo zio), i litigi con gran parte dei suoi amici, il sentirsi spesso solo ed incompreso.

Questi sono elementi che se, da un lato, dicono apparentemente poco rispetto alla problematica in essere, dall’altro, consentirebbero di evidenziare alcuni aspetti relativi alla sua persona che, a loro volta, permetterebbero di orientare meglio un qualsiasi intervento di supporto psicologico.

La invito a sostare sulle questioni e sui punti di domanda sollevati, mettendo maggiormente a fuoco alcuni aspetti piuttosto interessanti della sua narrazione.

Cordialmente,