Ansia, attacchi di panico, fine di una relazione

buongiorno, ho chiesto vari consulti su questo sito negli anni, tutti hanno avuto come tema centrale la mia ansia, che negli anni si è modificata prendendo forme differenti.
Ricordo di esser passata dalla paura di essere uccisa nel sonno, a quella di morire in qualche incidente, fino ad oggi, in cui gli attacchi di panico riguardano soprattutto il mio stato di salute (convinzione di avere un infarto o altre patologie che mi porteranno alla morte certa).

Sono stata in terapia in passato, dopo due anni credevo fosse risolto il problema, in concomitanza con la mia partenza in Germania per andare a convivere con la mia ragazza (ormai ex), ho interrotto la terapia.
La mia relazione già vacillava in quanto non mi sono mai sentita davvero amata e desiderata da lei, in cuor mio so che tutto ciò non è vero, so che erano le mie insicurezze a convincermi di ciò poiché nonostante il suo carattere introverso mi ha sempre dimostrato un grande sentimento.
Dal punto di vista sessuale le cose non sono mai andate molto bene ma ho cercato di tirare avanti per l'amore che provavo nei suoi confronti.

Gli attacchi d'ansia anche in Germania sono comparsi dopo poco, soprattutto quando ero sola in casa, senza di lei.

Dopo pochi mesi di convivenza ho deciso di lasciarla e di tornare in Italia poiché convinta che il sentimento fosse finito, provando attrazione per altre persone, che mi hanno portata anche ad agire in maniera scorretta, sentendo e vedendo di nascosto altri/e.

Questo mio comportamento mi fa sentire in colpa anche oggi, che sono passati 2 anni.
Ho cambiato idea tantissime volte con lei, che al mio ritorno c'è sempre stata.
Sto male perché ora gli attacchi di panico sono moltiplicati, ogni giorno vivo in uno stato di ansia e angoscia che non mi permette di vivere serenamente.
Dall'esterno non si direbbe, sono socialmente molto attiva, faccio volontariato, sono un'educatrice scout... insomma sembrerei la classica persona per bene.
Eppure io mi sento uno schifo, sento di non valere nulla, non riesco a concludere gli studi, mi sento col piede in una fossa.
Sento che la mia vita sia un fallimento per me, per i miei genitori e per la persona che più mi ha amato ma che ho perso a causa del mio egoismo e del fatto che non so definire i sentimenti.
Sono molto confusa, perché penso a lei se non l'amo più?
perché non riesco a lasciarmi andare con altre persone?
Sono bisessuale, ma soprattutto con gli uomini ho difficoltà a rapportarmi sentimentalmente, sessualmente invece mi trovo a mio agio con entrambi i sessi.

scusatemi per la confusione di questo messaggio, spero si capisca qualcosa.

ps: avevo ricominciato la terapia ma ora ho dovuto interrompere a causa del coronavirus.
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Dr. Stefano Maranto Psicologo 214 7
Gent.le ragazza,

il disagio psicologico che ci descrive e’ verosimilmente associato ad una sindrome ansiosa, in cui riveste un ruolo importante la sua struttura di personalità.
Infatti, la personalità, in estrema sintesi, racchiude in sé l’immagine che noi abbiamo di noi stessi, degli altri e di tutto quello che ci sta attorno, appunto la realtà.
In varie occasioni, nella sua personalità si sono manifestate "insicurezze", come lei ci riferisce: "erano le mie insicurezze a convincermi di ciò...", che sono state vere e propri "blocchi interiori" che hanno impedito di esprimere il suo "Vero Sè" e vivere la vita al pieno delle sue potenzialità e dei desideri che voleva realizzare.
Pertanto, dal mio punto di vista, si rende necessario un intervento psicologico, che in un prima fase si concentri sulla sintomatologia ansiosa, appunto gli attacchi di panico, che ci riferisce. Tale intervento si potrebbe svolgere attraverso consulenze psicologiche on-line, al fine di avere la possibilità di ricevere un aiuto immediato. Mentre, in una seconda fase, quando lo stato d’ansia è stato risolto, concentrarsi su un percorso di tipo analitico, mirato a comprendere pensieri, emozioni e vissuti che hanno nel tempo determinato la sua personalità, al fine di superare le criticità presenti e consentire un evoluzione psicologica che porti ad uno stato di serenità e benessere.
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