Utente
Salve, ho 24 anni, e da anni sono chiuso dentro me non riuscendo a relazionarmi con nessuno, anche se di possibilità ne ho avute.

Come detto, ho 24 anni, non sono un ragazzo bellissimo ma non penso neanche di essere un mostro eppure son pieno di insicurezze, quando faccio qualcosa in pubblico che sia lavorare, parlare o anche camminare davanti a un gruppo di persone divento rosso e sudo, tutto questo mi preclude un sacco di possibilità lavorative.
Negli anni ho combattuto per superare una timidezza incredibile e posso dire che piano piano ci sto riuscendo, intorno ai 18 non riuscivo neanche a parlare con una commessa in un negozio, ora non ho problemi su questo, forse perché ho capito che è e resterà una sconosciuta, ma quando mi trovo di fronte una persona più o meno coetanea (soprattutto se parliamo di ragazze) ad esempio in un bar io vado in tilt, se parlo balbetto, se muovo le mani tremo e divento non rosso, di più.
Non ho tanti amici, ma anche nel gruppo di amici se siamo tutti maschi riesco a parlare e far ridere (far ridere le persone è una cosa che mi piace) ma se nello stesso identico gruppo il giorno dopo c'è una ragazza con cui non ho mai avuto confidenza io resto muto per ore e parlo solo se qualcuno mi fa una domanda.

Il 2017 poteva essere un anno importante per me, avevo un gruppo di amici con cui mi vedevo spesso, riuscivo a essere più presente, parlavo con ragazzi e ragazze come mai avevo fatto, per la prima volta nella mia vita mi sentivo bene con me e con gli altri, grazie ad una ragazza compagna di scuola che mi ha aiutato, ma nel giugno dello stesso anno mia mamma è venuta a mancare e qualche settimana dopo quella stessa ragazza mi ha completamente abbandonato, facendomi ripiombare nel baratro della solitudine.
Per fortuna sono riuscito a superare quel periodo grazie ad un vecchio compagno di elementari con cui mi vedo tuttora.

Inutile dire che in vita mia non ho mai avuto una fidanzata e tutto ciò che una relazione amorosa comporta.
Ad oggi non riuscirei mai ad approcciarmi ad una ragazza sconosciuta, quando mi domando se è possibile penso a tutti i miei limiti veri o falsi che siano, fisici e mentali, ed ogni volta che ho provato a vincere la paura è sempre la paura di fallire ad averla vinta.
Ho provato a trasferirmi in un'altra città, io dalla Sicilia prima del Covid sarei dovuto andare in Lombardia per lavoro, (non lavoro da 1 anno) e lì mi dicevo che siccome non mi conosceva nessuno anche se avessi fallito non avrebbe avuto nessun risvolto su di me, era come un'occasione per rinascere, avevo trovato il lavoro e la casa ma la pandemia ha bloccato tutto a non so quando, ennesima occasione persa.
Per la cronaca non riuscirei neanche a cercare una ragazza su un social, come nella vita non so se riuscirei a tenere la conversazione.
Forse il mio racconto risulterà confusionario ma voglio chiedere se è possibile per un 24enne ripartire e riuscire finalmente ad avere una vita normale, con amici e magari l'amore?

[#1]  
Dr.ssa Paola Scalco

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"è possibile per un 24enne ripartire e riuscire finalmente ad avere una vita normale, con amici e magari l'amore?"

Certo che è possibile. In generale.
Se lo sarà anche per Lei, dipende da quanta motivazione e grinta ci metterà per raggiungere quegli obiettivi.
E da quanto riuscirà a fronteggiare le inevitabili "batoste" che la vita le presenterà, lavorando su se stesso e sulle criticità che ha (almeno in parte) già individuato.

Cercare una ragazza sui social non le sarebbe comunque d'aiuto, perché ciò non eliminerebbe le difficoltà della trasposizione della relazione nella realtà "reale", ma anzi potrebbe ulteriormente complicarla.

Le allego alcuni articoli di approfondimento:
https://www.medicitalia.it/minforma/psicologia/1087-le-abilita-sociali.html
https://www.medicitalia.it/minforma/psicologia/316-fobia-sociale-il-palcoscenico-della-paura.html
https://www.medicitalia.it/minforma/psicologia/977-quando-gli-altri-diventano-un-problema-capire-e-vincere-la-fobia-sociale.html

Cosa ne pensa?
Quanto ci si rispecchia?
Dr.ssa Paola Scalco, Psicologa
specialista in Psicoterapia Cognitiva e perfezionata in Sessuologia Clinica
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[#2] dopo  
Utente
Dott.ssa Scalco, la ringrazio per la risposta e la pubblicazione degli articoli. Il secondo è incredibilmente vicino alla mia situazione. Soprattutto il pezzo che dice:
Mangiare in pubblico ( Potrei star male )
Parlare in pubblico ( E se mi blocco? )
Parlare ad una riunione di colleghi ( Potrei essere giudicato negativamente )
Firmare un documento davanti a qualcuno ( Potrebbe tremarmi la mano )
Parlare in classe ( Potrei sbagliarmi )
Stringere la mano a qualcuno ( E se mi suda la mano? )
Parlare con uno sconosciuto ( E se arrossisco? )
Telefonare ad uno sconosciuto ( Potrebbe tremarmi la voce )
Escluso il fatto di tremare per firmare sulle altre mi ci rispecchio molto.

[#3]  
Dr.ssa Paola Scalco

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L'indicazione per iniziare a dare una svolta costruttiva alla sua vita è dunque quella di rivolgersi ad uno psicologo psicoterapeuta della sua zona, approfittando del tempo libero dal lavoro che, per cause di forza maggiore, si trova ad avere.

Attualmente presso la sua ASP è attivo un servizio di consulenza psicologica gratuita a distanza (trova le informazioni sul sito dell'ASP): può provare a chiamare, così da capire come potersi muovere in prospettiva di una presa in carico di persona a breve termine.

Saluti.
Dr.ssa Paola Scalco, Psicologa
specialista in Psicoterapia Cognitiva e perfezionata in Sessuologia Clinica
paola.scalco@gmail.com