Utente
Buongiorno dottori,
sono un ragazzo adolescente (18 anni compiuti da poco), e dopo lunghe considerazioni ritengo sia doveroso dare una svolta alla mia vita.

direi di partire dal principio
sono sempre stato un ragazzo molto timido e riservato, e molto insicuro: sono stato prevalentemente amico di femmine, e ho avuto poche amicizie maschili nella mia vita... non sono mai stato interessato al "culto" del pallone o di quelle cose, insomma.

al liceo, però, le cose sono leggermente cambiate: alle medie andava bene, ma quando arrivi alle superiori, sembra un altro mondo.
molti ragazzi della mia età sono solo interessati a trovare delle ragazze, a fumare, bere, drogarsi (sì, nel vero senso della parola) e ad essere trasgressivi insomma.

come potrete immaginare, io non riesco ad avere delle relazioni di amicizia veritiere con queste persone: mi sono sempre sentito inferiore a loro, in quanto virilità (non ho i muscoli, o un bel fisico, ma ci sto lavorando), sicurezza e spavalderia.
tutti frequentano le discoteche, fanno i gradassi, eccetera eccetera.
io proprio l'opposto
riesco magari ad essere amico con maschi più tranquilli, ma anche lì è difficile.

questo periodo di lockdown sicuramente non mi ha aiutato a rafforzare questo concetto, soprattutto perché a partire dal mese di maggio ha cominciato a nascere in me la paura di poter essere omosessuale, e anche quella non so proprio come gestirla (ne ho parlato in un precedente consulto, senza risposta)
come avrete notato sono una serie di problemi insieme (DOC a sfondo omosessuale, insicurezza, timidezza, bassa autostima), che in questo periodo stanno cominciando ad essere più pressanti che mai...
come potrei gestirli?
vorrei solamente ripartire da zero, mi pento di tutte quelle volte che ho detto di no quando mi hanno chiesto di uscire, voglio partire per un altro continente e reiniziare da capo

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Dr. Carla Maria Brunialti

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Gentile utente,

il consulto era stato respinto probabilmente perchè copia del precedente,
nel quale erano state fornite ampie e articolate risposta rispetto alla paura di essere gay;
il sistema penalizza la ripetitività.

Riguardo al "cambiare vita e voltare pagina",
nulla più del COVID l'ha reso possibile,
condannando prima a mesi di isolamento,
e dando la possibilità poi di riaprire la vita sociale con nuove modalità.
E' quello che Lei può fare ora.

Se poi non riuscisse da solo,
non rimane che riprendere il Consiglio datole dalla Collega:
"A mio avviso la cosa migliore da fare per sciogliere tutti i dubbi e rafforzare l'autostima è quella di rivolgerti personalmente ad uno psicologo psicoterapeuta di persona".

Dott. Brunialti
Dr. Carla Maria BRUNIALTI
Psicoterapeuta perfezionata in Sessuologa clinica, Psicologa europea.
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