Utente
Ciao a tutti, premetto che sarà veramente difficile trascrivere ciò che provo, ma ci provo.

Anticipo spiegando i motivi per questi "stupidi" problemi.
Penso che sia il mio carattere che si sofferma così, e che ormai l'ho preso di abitudine quindi succede sempre.
E poi premetto che son sempre abbastanza triste per via dei rapporti che ho a casa.

In pratica io mi fisso su delle idee, dei pensieri, delle cose corporee e sono capace di portare avanti giorni questi pensieri.

Ad esempio giorni fa pensavo continuamente che ipersalivavo, e in effetti producevo tanta saliva, ma solo perchè ci pensavo.

Mi fisso su cose che son sicuro siano sbagliate, continuando a pensarci e alla fine convincendomene
Ad esempio ho cercato cosa potesse essere e ho letto del DOC, ma non mi riguarda assolutamente perchè non è così grave, anzi è molto leggero e stupido.
Però tipo ora mi sto fissando di averlo e so già che a giorni a forza di pensarci ne sarò convinto.

Non so come fare per non pensare a ste cose, a non fissarmici.
Mi fermo a pensare anche su cose stupide.
Boh non so più che fare.

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Dr.ssa Marinella Magnani

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Buongiorno,
credo abbia fatto una scelta corretta nel chiedere un parere professionale sulla sua situazione: la tentazione di consultare internet facendo ricerche più o meno intuitive è sempre forte, ma spesso porta a farsi impressioni sbagliate o che portano fuori strada. Premesso questo, il quadro che descrive in maniera molto sintetica potrebbe però davvero essere corrispondente ad un DOC: la "gravità" del problema infatti non è dovuta al tipo di pensiero (che molto spesso, in effetti, nel disturbo ossessivo-compulsivo si focalizza su cose che vengono ritenute di poco conto, su pensieri che potremmo definire anche "futili" a volte, come le stesse sensazioni corporee, come nel suo caso), ma da quanto spazio questi pensieri ossessivi occupano e da quanto, di conseguenza, condizionano la vita della persona. Lei scrive che tali pensieri a volte perdurano per diversi giorni, e questo sembrerebbe un indizio che si possa trattare proprio di DOC. Quello che in ogni caso mi sento di suggerirle è di rivolgersi ad un professionista, psichiatra o psicoterapeuta, per avere innanzitutto una diagnosi corretta, e una volta fatto questo passo stabilire insieme su quali obiettivi lavorare e quali tecniche e strategie utilizzare per poter gestire e superare questi pensieri che, sicuramente, non le danno la possibilità di vivere con la serenità e la leggerezza che desidererebbe.
Resto a disposizione per eventuali chiarimenti e la saluto cordialmente
Dott.ssa Marinella Magnani, psicologa e
psicoterapeuta cognitivo-comportamentale
a Torino

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Dr.ssa Grazia Aloi

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Gentile Utente,
ciò che colpisce maggiormente è la "banalizzazione" che lei fa del suo problema: è tutto stupido, leggero ecc, e, allora, perché preoccuparsi? si è pure fatto una auto diagnosi di DOC, ma neppure questo la rassicura, perché - secondo lei - non la riguarda assolutamente.
Che sia DOC o altro, e non starebbe a lei deciderlo, io credo che prima di tutto lei dovrebbe fare i conti con una reale presa di coscienza della sua sofferenza, del suo star male, dopodiché impegnarsi in un atto di fiducia verso le sue capacità introspettive e rivolgersi - con altrettanta fiducia - ad una Persona esperta di Psicoterapia, possibilmente di tipo psicodinamico, che possa aiutarla ad affrontare con la dovuta cautela le sue difese e le sue problematiche: Dunque, alla sua domanda, mi sento di rispondere questo. Le auguro buone riflessioni e buone cose.
Dottoressa Grazia Aloi, Milano
Psicoterapeuta/Psicoanalista
Dott.ssa Grazia Aloi
psicoanalista
Milano