Utente
Buongiorno, sono la nonna di un bambino di 4 anni.
Mia figlia lo ha avuto a 39 anni, il suo compagno ne aveva 60.
L'ecografia del sesto mese aveva evidenziato il piedino sinistro torto.
La nascita, attesa per il 15-20 di aprile è avvenuta il 21 marzo.
Alla nascita ha avuto un distress respiratorio di breve durata.
Tornato a casa lo hanno subito portato nell'ospedale di un'altra città per il piedino torto.
In reatà il piede torto era molto morbido e trattabile ma è stata riscontratauna grave lussazione dell'anca sinistra e una delezione al cromosoma 4.
La delezione è stata riscontrata anche nella madre che non ha problemi nè fisici nè neurologigici per cui al momento è stata dichiarata come delezione di significato non patogenico.
Messo in trazione per un mese, fatta manovra per inserire il femore nell'acetabolo, ingessato.
Dopo un mese altra trazione, altra manovra, altro gesso.
Tenuto il gesso per qualche mese, è passato poi alla mutandina rigida.
tolto tutto, rx a posto, il bambino, che ormai ha un anno e mezzo, non cammina.
All'età di due anni si nota che anche il ginocchio sinistro è lussato, viene sottoposto d intervento per allineamento della rotula e allungamento dei tendini.
finalmente a due anni e mezzo il bambino ha iniziato a camminare.
Adesso ha 4 anni, corre, salta, si arrampica, insomma fa tutti i movimenti.
E' seguito da una fisioterapista e poco prima dell'emergenza covid aveva iniziato anche la psicomotricità subito interrotta.
Il bambino a causa della lunga immobilità aveva saltato molte tappe nello sviluppo motorio e psicofisico.
E' un bambino molto vivace, non tocca i giocattoli se non per lanciarli in aria, rifiuta di salire sulla macchinina elettrica e sulla bici, preferisce oggetti di casa che cerca di far roteare sul pavimento, butta dal balcone ogni cosa gli capiti a tiro, gira su ste stesso velocemente, ma la cosa che più mi spaventa è che quando deve dormire non si sottrarae ma vuole che chi va a letto con cui gli giri le spalle mentre lui, abbracciato a un piccolo cuscino, si dimena dando calci, gomitate e testate a chi gli è accanto, poi all'improvviso si ferma perchè si è addormentato.
Parla benissimo dall'età di 1 anno, usa correttamente congiuntivi e condizionale, dà del lei alle persone adulte che non conosce, riconosce tutte le lettere dell'alfabeto e legge paroline di due sillabe.

E' un bambino socievole e affettuso, ama abbracciare ed essere abbracciato ma è in continuo movimento, non si ferma mai.
Visitato da vari neuropsichiatri, non hanno rilevato nulla di particolare e hanno indicato un q.
i nei limiti minimi della norma menrtre a livello verbale lo hanno classificatto ben oltre la norma.
Il problema è che il bambino in presenza di questi mediici, gioca con i giochi che gli danno, rimette a posto e non lancia nulla.
A me sembra iperattivo ma molto intelligente, lo rilevo dai ragionamenti e dalle battute sagaci che fa.
Vorrei un vostro parere soprattutto sullo strano modo di assormentarsi.
Grazie

[#1]  
Dr. Carla Maria Brunialti

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Gentile nonna,

Suo nipote a causa dei problemi fisici dalla nascita non ha seguìto le classiche tappe di sviluppo psico-fisico dei bimbi.
Motivo per cui è quasi impossibile attribuire un significato ad un singolo comportamento
- ad es. l'addormentamento -
dato che è difficile riuscire a distinguere quali comportamenti afferiscano alle particolari abitudini motorie acquisite durante il gesso
e quali siano invece in relazione a stati d'animo.

Suggerirei un percorso di alcune sedute con una Psicologa Infantile (cioè con specializzazione post-universitaria in quest'ambito),
che esercita dunque in uno Studio attrezzato specificamente per i bimbi,
ambiente che permette e facilita specifiche tecniche di osservazione
mettendo in grado lo Psicologo Infantile di entrare nel mondo del bambino e nei significati che egli attribuisce alle cose
in modo molto più efficace che non una singola seduta diagnostica.
Può darsi che anche il Neuropsichiatra infantile da Voi interpellato conduca tale attività.

Se al proposito desidera qualche dettaglio in più,
chieda tranquillamente.

Saluti cordiali.
Dott. Brunialti
Dr. Carla Maria BRUNIALTI
Psicoterapeuta perfezionata Sessuologa clinica, Psicologa europea.
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[#2] dopo  
Utente
Grazie per la celerità della risposta. Il bambino frequentava (ha interrotto per l'emergenza covid) un centro in cui ci sono tutti gli specialisti per le problematiche infantili. La neuropsichiatrA del centro non ha mai pensato di fargli fare altro se non riabilitazione motoria e psicomotricita. Volevo aggiungere qualche particolare che non ho scritto prima. Il bambino ha frequentato il nido per un anno e poi la materna fino a marzo di questo anno. A scuola non dà problemi particolari se non per il fatto che spesso rifiuta alcune attività. A casa mia figlia cerca di inquadrato e dargli delle regole precise ma il padre, se è presente la mamma , fa lo stesso. Appena la mamma si allontana gli lascia fare quello che vuole. Se la mamma lo impegna a colorare lui dopo pochi minuti cerca di sottrarsi e va dal padre che gli offre alternative per lui più piacevoli tipo: farlo saltare, arrampicare, sparpagliare giochi , ecc. Anche sull' 'alimentazione mentre la mamma gli da quello che ritiene debba mangiare , il padre gli fa scegliere ciò che vuole e a volte si finisce con aprire 5-6 tipi di brioche, succhi,gelati ecc. Il rapporto tra i due genitori è apparentemente normale ma in realtà è una convivenza a beneficio(?) Del bambino. Spesso il piccolo viene da Me e ,Se siamo solo noi due, ha comportamenti migliori, è più disponibile ad obbedire e seguire le regole. Basta,però, una sola persona in più e iniziano i lanci, le corse, i dispetti e la disobbedienza. Non so se queste altre informazioni possono esserle di aiuto.grazie

[#3]  
Dr. Carla Maria Brunialti

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Gentile nonna,

Tutto ci può "essere di aiuto" per capire,
soprattutto la distanza forse non solo educativa tra genitori.
Ma è impossibile "essere di aiuto" a Voi concretamente, oltre l'orientamento che già vi abbiamo fornito in #1,
al quale - sulla base nelle nuove informazioni - ora aggiungerei alcuni colloqui per padre e madre aventi come obiettivo la genitorialità.

La nostra mission qui è proprio questa:
fornire orientamenti,
anche perchè un consulto online ha dei propri limiti evidentemente,
soprattutto in situazioni complesse e multifattoriali.

Il ruolo dei nonni è peraltro importantissimo,
soprattutto quando dotati di uno sguardo attento e fermo, come percepiamo Lei che ci scrive,
Allego due letture sui nonni, che forse Le possono interessare:
https://www.medicitalia.it/news/psicologia/5382-nonni-nipoti-la-legge-li-tutela-e-la-psicologia.html
https://www.medicitalia.it/blog/psicologia/5395-genitori-nonni-guerra-o-pace.html .

Saluti cari.
Dott. Brunialti
Dr. Carla Maria BRUNIALTI
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