Utente
Buonasera Dottori,

spero di non essere troppo ammorbante con i miei problemi ma vorrei un consiglio/aiuto.

Io ho un brutto rapporto con la mia famiglia.

Sono figlia unica.

All'incirca fino agli 8-9 anni ho vissuto in Calabria perché i miei sono di giù con mia madre e sua famiglia allargata (nonna ecc, e una sorella di mia madre).
E' stata un'infanzia non dico brutta, però ero sempre sola.
Papà era spesso fuori per lavoro, ho il ricordo che spesso piangevo e speravo che tornasse.

All'età di 9 anni papà trova lavoro a Milano (dove vivo anche io ora) e ci trasferiamo lì con mamma.
All'inizio tutto ok, finchè muore il padre di mio padre e papà inizia a tirare fuori un lato che io non conoscevo vale a dire che perde il lavoro, inizia a giocare d'azzardo nei casinò (a 21 anni ha portato pure me una volta, dire che ero imbarazzata è stato poco).

Spesso dato che perdeva i soldi, è capitato che abbia chiesto aiuto agli strozzini e chiedesse a mamma i soldi, lo ricordo ahimè come fosse ieri e ancora questa cosa mi incute terrore.
Litigavano e spesso papà è passato alle mani.
Il ricordo più brutto che ho è stato di papà che ha spinto mamma contro la cornetta del citofono.
Io in quel periodo andavo alle medie avevo 12 anni.
A 14 ricordo che mi vennero le mestruazioni per la prima volta ma mio padre non c'era perché era sceso in Calabria con la madre.
Infatti, quando morì il padre di mio padre, mio padre se la portò appresso e fu un inferno.
Mia nonna permettetemi il termine non è cattiva ma è un'egocentrica del cavolo e tutto ruotava intorno a lei.
Come in Matilda sei mitica, se io commettevo un errore che magari facevo i capricci con lei, mio papà mi picchiava forte.
Ogni anno per ogni estate mi hanno obbligata ad andare in Calabria in vacanza insieme nonostante ormai la mia vita con molto fatica iniziava a prendere piede qui.
Se non volevo ad esempio andare al mare, e nonna anche lo ricorda bene, c'è stata una volta in cui mi hanno picchiato sia mamma che papà insieme, insomma per 28 anni sono stata obbligata in ogni scelta della mia vita.

Ora naturalmente ho un sacco di problemi.
Uno tra questi è che odio i miei.
Ogni giorno lavoro per scappare da questa casa perché è la soluzione migliore che mi si prospetta.
Voi cosa ne pensate? Come posso superare tutto questo disagio che provo e rancore?


Grazie

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Dr. Giuseppe Iannone

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Gentile utente,
sicuramente un consulto psicoterapico potrebbe aiutarla a gestire il rapporto con i suoi genitori.
Resto a disposizione per fissare un appuntamento.
Cordiali saluti
Dr. Giuseppe Iannone
www.giuseppeiannone.it
Dr. Giuseppe Iannone
Psicologo