Utente
Buonasera sono una ragazza di 25 anni e da qualche anno ho difficoltà a liberarmi di alcuni oggetti legati ad un periodo molto buio della mia vita.
Sono sempre stata una persona molto estroversa, ma insicura, e per paura di trasmetterla a chi mi stava intorno ho sempre evitato di parlarne con qualcuno.
Quando pensavo di aver risolto questo problema le mie aspettative sono crollate perché a causa di una relazione tossica è iniziato il mio periodo di buio.
Mi sono isolata da tutto e da tutti ed ho iniziato a non mangiare perdendo di vista la cosa più importante la mia vita.
Sembrerà paradossale ma la situazione è peggiorata nel momento in cui sono stata lasciata poi però una mattina mi sono svegliata e ho ricominciato a riprendere in mano la mia vita, ho cambiato città e mi sono sentita libera.
L'unica cosa che tutt'ora non riesco a fare è buttare degli oggetti legati a quella relazione tossica, vederli mi fanno stare male, ma allo stesso tempo ho paura di non averli più con me.
Oggi sono contenta che quella persona non faccia più parte della mia vita, la cosa che mi fa stare male è che questa situazione mi ha lasciato un forte senso d'insicurezza e di paura che riverso nelle persone che mi stanno accanto e non vorrei che tutto questo accadesse, anche perché non se lo meritano. Navigando su internet ho trovato questo sito e dato che faccio fatica a parlare ho preso coraggio e ho deciso di raccontare la mia esperienza.
Come mai accadono queste cose? Ci sono dei modi per riuscire a sbarazzarmi di questi oggetti ed evitare di avere paura nell'essere abbandonata anche se non c'è motivo
Grazie in anticipo e attendo una risposta

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Dr.ssa Anna Potenza

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Cara utente,
la sua lettera esprime due sentimenti che inevitabilmente viaggiano insieme.
Glieli cito con le sue stesse parole: "Ci sono dei modi per riuscire a sbarazzarmi di questi oggetti ed evitare di avere paura nell'essere abbandonata anche se non c'è motivo"?
Lei ha ricavato dalla brutta esperienza attraversata una serie di paure e insicurezze; ed è proprio il fatto che non le abbia portate in luce, che non abbia ricostruito con l'aiuto di un terapeuta esperto tutta la vicenda che le impedisce di liberarsene.
Il conservare quegli oggetti, finché rappresentano un enigma irrisolto, è un atteggiamento "sano", che scaturisce da un bisogno inconscio.
Si affidi ad un bravo terapeuta, ricostruisca e superi la sua vicenda comprendendola a fondo e facendone un fondamentale gradino nella sua crescita, e vedrà che il resto verrà da sé.
Auguri.
Dr.ssa Anna Potenza (RM) anna.potenza@medicitalia.it