Utente
Buonasera a tutti, sono un ragazzo di 18 anni e volevo esporvi il mio problema.

Sono un soggetto abbastanza ansioso e ipocondriaco ed in pratica ho paura di cambiare personalità; l'anno scorso ho vissuto mesi di forte ansia e stress dove ho faticato molto per uscirne, ho fatto tre sedute con una psicoterapeuta che poi ho abbandonato (ero convinto di farcela da solo).

Da quel perido mi sento diverso, mi sento più fragile e confuso.
La faccenda è peggiorata notevolmente con la quarantena, io prima di tutti questi problemi ero felice, stavo molto bene con me stesso, ora è tutto diverso.
Per esempio nel giro di mezza giornata sbra che ho cambiato genere musicale, scegliendo un genere che prima odiavo fortemente o se no è da qualche mese che sembra che sono diventato omosessuale, sembra che le ragazze non mi attirino più dal nulla o ancora sembra che ho perso la mia timidezza e sensibilità.

Lo so che possono sembrare cose superficiali o ridicole ma le sto vivendo in modo brutto, anche perché sbra proprio che ho cambiato alcune cose, non è solo una paura.
Ho ipotizzato che magari ho un disturbo della personalità (ho letto che può venire dopo un perido di ansia e stress), comunque io non voglio cambiare, mi sento confuso, mi sento un'altra persona, non mi riconosco più, mi sento matto.
Vorrei che tutto ritornasse alla normalità in un minuto, è impossibile che nel giro di pochissimo tempo sono cambiato così.

Cosa mi dite a riguardo?
È una cosa che si può rimediare?

Grazie mille

[#1]  
Dr. Francesco Ziglioli

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Gentile utente,

piuttosto che focalizzarsi sui disturbi di personalità, che è vero che insorgono circa alla sua età, è opportuno concentrarsi sul fatto che lei "non voglia cambiare". L'adolescenza, così come il periodo di passaggio all'età adulta, è una fase di forti cambiamenti. Questi possono tradursi in cambiamenti di gusti (musicali, per esempio) ma anche di elementi più profondi e intensi, come l'orientamento sessuale. Lei sta andando verso un inevitabile cambiamento di elementi di vita. Con questo, mi riferisco a fattori interni ma anche a fattori esterni. Le sfide del mondo adulto la attendono, ed è normale che il suo corpo e la sua mente si stiano sintonizzando su di esso per adattarsi alle richieste ambientali diverse. Ogni fase della vita prevede cambiamento, ma sembra che lei non voglia e che ciò le crei una sensazione di "fragilità". Forse, questo è l'elemento più importante da analizzare con la terapia.

Infine, il pensiero di essere omosessuale va indagato. Potrebbe trattarsi di un normale "pensiero", così come di un cambio effettivo delle preferenze, ma anche di un disturbo ossessivo compulsivo. Come vede, può assumere diversi significati in base a come si manifesta.
Cordiali saluti
Dr. Francesco Ziglioli
Psicologo - Brescia, Desenzano, Montichiari
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[#2] dopo  
Utente
Innanzitutto grazie mille per la risposta, ma scusi la domanda, se una persona cambia ma in modo giudicato da se stessa negativo come fa? Non si può ritornare di nuovo indietro, se una persona cambia ma successivamente non le piace come è diventata...
Scusi ancora per l'insistenza ma vorrei avere chiaro questo punto, perché io come sto diventando non mi piaccio molto, devo per forza accertarmi?

[#3]  
Dr. Francesco Ziglioli

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La risposta è: dipende. Dipende da cosa sta cambiando, da cosa non piace, e da quanto ciò che cambia è controllabile.
Per esempio, se con lo sviluppo aumenta la riflessività, il senso critico, e ci si avvicina ad una mentalità più adulta di affrontare i problemi, difficilmente si può tornare indietro.
Ripeto, il problema non è tornare indietro o impedire i cambiamenti, ma integrarli nella propria personalità e viverli positivamente, anche se inizialmente possono "stridere" con le caratteristiche preesistenti. Ciò su cui va posta l'attenzione è il suo giudizio negativo verso se stesso.
Cordiali saluti
Dr. Francesco Ziglioli
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[#4] dopo  
Utente
Ok grazie ancora