Utente
Salve, la mia bimba 4 anni fra poco, (nata prematura a 32) ha sempre avuto fin da piccola molte crisi nervose, fatto molte bizze e ha una pessima gestione delle emozioni.
È una bambina che per la sua prematurità ha fatto tutti i controlli da sempre ed è sana con un corretto sviluppo psicofisico.
Ma da sempre ha attacchi nervosi che ci lasciano attoniti.
Per nulla si arrabbia, strilla ultimamente anche con morsi e graffi.
Una cosa che ci fa dispiacere è che lo fa anche e soprattutto quando dobbiamo andare dai nonni o dagli zii (che la hanno cresciuta praticamente e che vede spessissimo).
Quando vede la nonna materna ad esempio (se fa una sorpresa a casa o se andiamo a trovarla senza anticipare molto tempo prima che andiamo) inizia a urlare che deve andare via.
Questo per una quindicina/30 min.
Poi si calma e inizia a giocare come se nulla fosse successo e non vuole più andare via.
Se la rivede il giorno dopo però la storia rinizia da capo.
I nonni e i parenti in generale sono abbastanza dispiaciuti da questo comportamento e spesso sono in imbarazzo nel portarla da loro.
Tanto che cerco di non lasciargliela se non è proprio necessario.
Coi nonni materni che abitano nella ns città e che vede e ha visto spesso è più accentuata questa cosa.
Con I nonni paterni, che invece vivono in un'altra città e la vedono e sentono meno, quando li vede dopo un iniziale piccola reticenza o accenno a volerli mandare via di solito è invece tranquilla.
Se deve andare da amichetti o coppie con bambini invece è tranquilla.
In genere questi episodi accadono se si cambia ambiente o se viene mossa dal suo "nido".
Lo faceva anche da piccola ma ora inizia a essere spiacevole.
Io sono molto dispiaciuta che coi miei genitori e parenti faccia così e vorrei capire perché e come comportarmi per aiutarla e migliorare anche il rapporto in famiglia.
Spesso è difficile far capire cosa succede perché qualcuno tende a prenderla sul personale.

Grazie mille.

[#1]  
Dr. Giovanni Tempesti

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Buongiorno,

dalla sua descrizione sembrano emergere sintomi che hanno una comparsa a intermittenza, con alcune persone sono presenti,con altre meno, anche i contesti di vita sembrano avere importanza nella sintomatologia quindi quello che potrei consigliarle sarebbe di prendere in considerazione una terapia familiare in cui non sia coinvolta solo sua figlia ma anche la famiglia.
A disposizione per ulteriori chiarimenti.
Dr Giovanni Tempesti
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[#2]  
Dr.ssa Paola Dei

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Gentile signora
a quanto scrittole dal collega aggiungo che gli accessi d’ira e i comportamenti aggressivi sono molto comuni nell’infanzia. I bambini infatti non hanno le capacità lessicali per parlare di tutti i loro vissuti e si esprimono con la rabbia. Ciò é più frequente nei primi anni di vita e tende poi a diminuire gradualmente verso i 5 anni. La rabbia é considerata un motore di crescita. Le cause possono essere molteplici: stanchezza, fame, frustrazione. In particolare alcuni studiosi ritengono che la rabbia dai 2 ai 4 anni sia una reazione contro l’autoritá. Nel caso della sua bambina che non ha compiuto ancora 4 anni, le cause sembrano essere collegate proprio a problemi di relazione con i nonni e potrebbe veramente dipendere da un loro comportamento autoritario reale o percepito dalla bambina e andrebbe certo esplorato meglio questo aspetto con uno psicoterapeuta che abbia strumenti e conoscenze di Psicologia dello Sviluppo, poi eventualmente passare alla terapia familiare.
Ma come primo step, é molto utile comprendere bene questo aspetto e con serenità affrontarlo.
Sono a disposizione per qualsiasi chiarimento
Paola Dei: Psicologo Psicoterapeuta
Didatta Associato FISIG Perfezionata in criminologia
Docente in Psicologia dell’Arte (IGKGH-DGKGTH-CH)

[#3] dopo  
Utente
Grazie mille della vostra cortese risposta. Diciamo che come comune denominatore se si tratta di relazionarsi con gli altri bambini è molto socievole, quando invece ci sono degli adulti che interagiscono con lei (anche solo l'estranea che fa un complimento, la vicina di casa che saluta, un'altra mamma, o i nonni o gli zii appunto o anche le maestre) diventa timida, a tratti anche maleducata (non risponde, fa la linguaccia, si nasconde dietro di me, fino anche a fare pernacchie o cose simili). Ovviamente io la riprendo e le spiego che non si fa, condannandone il comportamento. Lei dice ok e poi lo rifá. Con i nonni le reazioni diventano proprio esplosioni di rabbia, che necessitano diverse decine di minuti prima di esaurirsi.

[#4]  
Dr.ssa Paola Dei

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Gentilissima buonasera
Come lei stessa dice, la bambina é timida e quindi, alla mancanza di capacità lessicali, va ad aggiungersi questo particolare che non è da poco e provoca disturbi transitori del comportamento. Il termine transitorio vuole intanto rassicurarla ma ció non toglie che, soprattutto a lei (madre) occorra l’aiuto di un/una collega per imparare le tecniche di comprensione e comportamento da tenere con la bambina, facendo in modo poi di portare anche lei almeno per una osservazione oggettiva.
La timidezza si vince con la fiducia e questa la si conquista con coerenza, pazienza e un comportamento armonico fra i genitori.
Spero di esserle stata utile e ci scriva pure quando vuole
Paola Dei: Psicologo Psicoterapeuta
Didatta Associato FISIG Perfezionata in criminologia
Docente in Psicologia dell’Arte (IGKGH-DGKGTH-CH)