Utente
Buonasera.

Premetto che mi sento in questo modo da circa 3 anni ma la situazione continua a peggiorare e non so che fare.
In famiglia abbiamo avuto (e abbiamo tutt'ora) svariati problemi di salute mentale (non voglio specificare ma che riguardano principalmente mia sorella maggiore e quella minore).
Ci siamo io, loro due e i miei genitori e con due figlie che fanno visite, hanno diagnosi e hanno bisogno costantemente della loro presenza indovinate su chi hanno maggiori aspettative?
Su di me.
Non li biasimo e non si tratta di gelosia, assolutamente, ma sentirsi come il "pilastro" dell'umore familiare non è una cosa bella: quando lascio vedere che sono un po' giù di corda iniziano i "nessuno è mai felice in questa casa", "vi faccio rinchiudere con la camicia di forza" dei miei genitori.

Ho da poco svolto l'esame di maturità, uscendo con un ottimo voto.
Durante lo studio ero sì stressata, ma avevo una scusa per allontanarmi da tutti, per non uscire, avevo qualcosa a cui aggrapparmi.
Ciò durante l'anno scolastico mi ha portato a essere la prima della classe, quindi immaginate l'impegno che ci mettevo.
Ora non ho più niente... Ho in tutto un amico (per lo più virtuale), che sento 24h su 24, e due compagne di classe che vogliono uscire con me almeno una volta alla settimana e non so neanche il perché; da una parte vorrei uscire per allontanarmi dalle grida del mio ambiente familiare, dal vuoto che sento dentro ogni giorno, ma dall'altra non voglio alzarmi dal letto, non mi piace uscire e sono una persona molto introversa, anche a causa della mia ansia sociale.

Mi sento dire ogni giorno "meno male che tu sei l'unica normale di casa, almeno per certi versi", infatti ho problemi col cibo e questo è risaputo in casa (meno male che non sanno nient'altro).
Dicono tutti che sono magra, mi chiamano anoressica, io invece mi vedo il contrario.
Odio l'estate perché per questo motivo non metto costumi, non esco con vestiti corti e rimango coi pigiamini primaverili tutto il giorno.
Per un periodo mangiavo e vomitavo apposta, poi ho smesso per non creare scompiglio in caso mi beccassero.

La situazione (le varie situazioni) mi hanno portato nuovamente anche all'autolesionismo (iniziai alle medie quando la mia cotta, che ho continuato ad avere per 6 anni, mi chiamò trans e mi disse di sucidarmi).
Non vedo un futuro, pensare all'università, probabilmente psicologia, mi è veramente difficile perché vorrei andarmene ma sento di non riuscire a fare molto da sola, non vorrei dirlo così ma mi sento molto limitata mentalmente la maggior parte delle volte, poco intelligente.

Ormai è da mesi che penso al suicidio, quasi in maniera costante, è un pensiero praticamente fisso, ma so di non poterlo fare perché altrimenti romperei gli equilibri e tengo troppo ai miei nonni per fare qualcosa.
Mi sono promessa di andare avanti, provarci e se poi dovessi fallire, cosa di cui sono sicura, c'è sempre quella via d'uscita.
Vorrei solo non sentirmi più in colpa per ogni minima cosa.

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Dr.ssa Anna Potenza

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Gentile utente,
tralascio per ora tutto il resto e la invito ad iscriversi SUBITO ad una università telematica, il che implica che potrà cominciare a studiare subito e lo farà chiudendosi nella sua stanza e recuperando in famiglia il suo diritto all'isolamento e allo studio.
Specie per la facoltà che la interessa, la migliore è una telematica internazionale di cui non posso fare il nome qui, ovviamente.
Auguri e PENSI A CURARSI. Non ci sono scuse per trascurare sé stessi.
Dr.ssa Anna Potenza (RM) anna.potenza@medicitalia.it