Utente
Buongiorno, sono una ragazza di 29 anni quasi 30.

Il mio problema è la mia età.

Non accetto il fatto che a breve compirò trent'anni.

Sto vivendo questo momento con molta ansia e angoscia tale da crearmi insonnia, continui risvegli notturni in cui mi sveglio di soprassalto pensando al passaggio dai vent' anni ai trenta.

Quello che mi spaventa principalmente e' il cambiamento fisico che dicono avvenga in quest' età.
La comparsa delle prime rughe o l aumento di peso irrimediabile.
Ho comunque vissuto sempre male ogni compleanno e ogni tappa nuova come il passaggio dall' infanzia all' adolescenza e poi il passaggio nell' età adulta ma questa volta e ancora peggio perché ho sempre visto il traguardo dei 30 come la fine della gioventù.
Fin da piccolissima non volevo compiere gli anni, pur volendo festeggiare, non volevo avere quell' anno in più.

Inoltre il mio umore cambia in base al giudizio della gente, generalmente mi danno massimo 20 22 anni, alcuni anche 17-18 e questo mi crea buon umore e senso di pace e tranquillità ma se qualcuno mi dice che dimostro sui 25 anni (di più non è mai capitato) oppure si rivolge a me dandomi del lei o chiamandomi signora divento triste e frustrata e provo rabbia verso quella persona e inizio a guardarmi insistentemente allo specchio in ogni momento della giornata per verificare se c e qualche ruga o qualche cosa di "vecchio".

Mi rendo conto sia un ossessione che non mi fa vivere bene.

Vivo male anche la crescita di mia figlia che ora ha due anni.
A differenza delle altre mamme contente di vedere i loro bambini crescere io vorrei restasse sempre la mia piccola e provo tristezza ad ogni anno che passa e al suo essere sempre più bambina e sempre meno bebè, per non parlare di quando penso alla sua adolescenza e anche a me che sarò ormai 40 enne.

Non so davvero come risolvere questo problema che non mi fa vivere bene il presente.

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Dr. Francesco Ziglioli

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Gentile utente,

da quanto ci scrive, mi sembra che il problema sia profondo e si debba trattare inevitabilmente con la psicoterapia. Questo vista la sua storia di vita, caratterizzata da un costante rifiuto di invecchiare, e viste le emozioni negative associate al giudizio sulla sua età al momento attuale.
Detto ciò, ritengo utile riflettere su quali siano gli scopi di vita compromessi nel momento in cui si rende conto che "sta invecchiando". Per esempio, una persona potrebbe temere di invecchiare perchè perderebbe la sua prestanza fisica o la sua bellezza, e ciò potrebbe minacciare uno scopo di vita particolare, come quello di trovare un compagno. Oppure, invecchiare potrebbe minare un obiettivo futuro, come il raggiungimento di traguardi professionali che ancora non sono stati raggiunti. Si deve fare più chiarezza su queste tematiche.
Oltre a capire le sue esperienze di vita legate al compiere gli anni.
Infine, mi sembra importante lavorare sulla relazione con sua figlia, che inevitabimente raggiungerà le tappe dello sviluppo umane.
Cordiali saluti
Dr. Francesco Ziglioli
Psicologo - Brescia, Desenzano, Montichiari
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