Utente
Sin dall'inizio del rapporto ci sono state difficoltà varie dopo la prima fase perfetta di innamoramento, ma sin dall'inizio ha dimostrato il suo interesse nel mantenere contatti con ragazze conosciute in chat, io facevo lo stesso (in amicizia).
Noi stessi ci siamo conosciuti tramite chat.
Sottolineo che non abbiamo molte amicizie, quindi forse per lui, più che per me, sembrava ''normale'' averle online.
Io mi fidavo, lui anche.


Fino a che non è cambiato qualcosa.
In un periodo in cui io ero totalmente distante da lui (fisicamente e mentalmente) per nuove responsabilita', lui approfittò per conoscere una ragazza in chat, uscirci, baciarla dicendole di esser ''quasi single''.


Da lì, la mia fiducia è crollata.
Ci sono stati svariati episodi (anche un mese dopo solo quello raccontato prima) in cui lui ha usato chat di ogni tipo anche quelle di rapporti occasionali ''per curiosità'', o visitato siti di escort dichiarando fosse normale per un ragazzo farlo.


Ho passato anni d'inferno tra controlli di telefono, chiamate svariate, attacchi di ira e mancata fiducia da parte mia che mi facevano solo piombare dalla parte del poliziotto la cui ''colpa'' di controllo causava il suo costante attaccamento a chat, persone conosciute li con cui si sentiva tramite whatsapp e da cui cercava ''tranquillità''.
Io mi sentivo male e buttavo la frustrazione su di lui senza mai andarmene.


Fino a che non siamo stati costretti per la quarantena alla distanza e io non ho scoperto che per l'ennesima volta ha sentito una ragazza per tre settimane.
La colpa era nuovamente la mia, causa: i miei attacchi di gelosia e ira.
Mi son fatta carico della cosa, ancora una volta, perchè un annetto fa sbagliai anche io sentendo persone o avendo all'inizio della storia atteggiamenti ambigui nei confronti di amici.


Resto perchè mi dico che la colpa ''è mia'' e lui non è così realmente.
Seppur in cuor mio penso lui abbia un serio problema di dipendenza dalle chat...e non capisco come aiutarlo.
Allo stesso tempo sento che c'è qualcosa di sbagliato in me perchè la contraddizione la vedo bene.
Il problema è che adesso inizio a soffrire di ansia, mi sento totalmente ''sola''... Cosa posso fare per aiutare me e lui?
Come posso ora fidarmi di lui?

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Dr. Stefano Maranto

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Gent.le Vanessa,

la costruzione di un legame intimo, oggi è sicuramente più complesso rispetto ad ieri, questo perché viviamo in una società sempre più complessa dal punto di vista relazionale, in cui la probabilità di interagire con gli "Altri" è cresciuta esponenzialmente, questo apre importanti opportunità per la psiche umana, ma anche delle profonde criticità.
Premesso ciò, stante che questo meriterebbe una lunga trattazione che esula dagli scopi di questo consulto, come lei ci riferisce: "ci sono state difficoltà varie dopo la prima fase perfetta di innamoramento....".
All'inizio di un rapporto, come ben sa, la fase dell'innamoramento, si caratterizza per una idealizzazione del partner, che non porta a vedere i suoi difetti e gli aspetti che stanno in ombra della personalità.
Con il tempo, tali aspetti si cominciano a conoscere e in quel momento che si comincia a comprendere, se l'innamoramento può evolvere in amore o la storia non ha più senso che continui.
E' chiaro che l'amore, comprende l'accettazione di un mixer di tanti aspetti psicologici, sia positivi che negativi, della coppia.
Pertanto, il mio consiglio è di essere aiutata da uno psicologo ad approfondire tali aspetti, anche attraverso una consulenza in modalità on-line.
Cordiali Saluti
Dr. Stefano Maranto - Psicologo
Riceve a Cefalù (PA) e consulenze on-line