Utente
Sono una ragazza molto ansiosa, ma nella mia vita non ho mai avuto dubbi sulle mie relazioni sentimentali.
L'ultima, finita mesi fa, è stata molto dannosa per me, il mio ex mi abusava psicologicamente in vari modi, ho abbandonato l'università mentre stavo con lui... (minacciava suicidio, mi insultava pesantemente, contattava la mia famiglia ricattandomi, mi lasciava di continuo e tante altre cose, per poi scusarsi ed io perdonarlo).

Quando ho chiuso con lui, mi ero ripromessa che non mi sarei più messa con qualcuno se prima non l'avessi conosciuto bene, e fossi stata sicura.

Durante la quarantena, ho conosciuto un ragazzo d'oro, è stato per caso, giocando insieme, e più passavano i giorni più avevo voglia di sentirlo, passare tempo insieme, incontrarlo (siamo arrivati a passare più di 10 ore ogni giorno in chiamata giocando assieme, guardando video).

Quando l'ho visto, ho provato le cosidette farfalle allo stomaco, e mi sono sentita subito a mio agio (cosa che non mi era mai capitata con nessun ragazzo prima), ed ho deciso per la prima volta in vita mia di fare un passo avanti e dirgli che ero interessata.
Da li in poi lui mi ha confessato il suo interesse ed è sempre stato gentile, disponibile, dolce, comprensivo.

Abbiamo gli stessi piani per il futuro, la vediamo allo stesso modo su tantissime cose, nessuno dei miei amici lo disprezza (cosa che con gli altri ragazzi succedeva poiché mi trattavano male o avevano le suddette red flags).
A me non manca nemmeno l'attrazione fisica con lui, ho voglia di baciarlo, abbracciarlo, andare a letto con lui.

Dopo due mesi di frequentazione ho deciso di fidanzarmi con lui, ma tuttora continuo a farmi spesso domande come:

'' è la persona giusta per me?"
" forse non mi sento sicura con lui perché esteticamente mi piace meno degli altri ragazzi?"
" cos'ha lui di sbagliato?"
" forse sono io il problema che vengo attratta dalle situazioni che mi fanno soffrire?"
" e se mi piacesse qualcun altro?"

E certe volte sento come il bisogno di distanziarmi, che non mi manca, e che quindi se penso queste cose non lo amo perché non mi è mai successo con gli altri (Anche se quando sto con altre persone penso a lui, che mi manca, e non faccio altro che parlare di lui).

Se penso di lasciarlo o stare senza lui mi sento malissimo, è la prima persona per cui riesco a provare anche della gelosia (sana chiaramente), e con cui ho finalmente del dialogo se ci sono problemi, però questi mille dubbi mi spaventano e mi lasciano ansia e angoscia che non riesco a mandare via.

Lui lo sa e mi ha detto che può lasciarmi altro tempo se serve, ma sono io a non volerlo perché so che non riuscirei a non averlo vicino sentimentalmente parlando...

Da come ho scritto credo si evinca la mia totale confusione.

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Dr. Armando De Vincentiis

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