Utente
Buona sera, Non ho subito grandissimi traumi, diciamo che ho una bassa autostima e sono una persona piuttosto fragile e sensibile.

A scuola sono stata sempre bullizzata pesantemente, ho perso due anni in parte anche per questo.

In famiglia mi hanno sempre fissato sul fatto che fossi grassa, mi hanno ossessionata e a volte anche (senza farlo apposta) fatto vergognare davanti agli altri.
Due volte, senza dirmi niente, mi hanno portata in una clinica per convincermi a ricoverarmi, posso assicurare che a 13 anni non ero per niente da ricovero...Oggi è tutto molto meno opprimente, ma non capiscono che è stato molto traumatizzante per me...
A causa di tutte queste cose (e altro), dopo la maturità, ho passato diversi mesi chiusa in casa.
Ovviamente questa cosa ha peggiorato tutti i miei problemi.
Adesso mi vedo un caso perso, è davvero difficile per me parlare con gli altri senza avere continue ansie.
Anche andare al supermercato e chiedere un etto di prosciutto è davvero traumatizzante per me!
Nel 2017 ho conosciuto il mio attuale ragazzo, ci siamo fidanzati e in qualche modo mi ha costretta a darmi da fare.
Lui in realtà si è rivelato un pò un mostro, pensavo fosse la mia salvezza invece è stato peggio di quelli che mi bullizzavano a scuola, penso si possa definire violenza psicologica nei miei confronti.

La costante in tutto questo è sempre stata il cibo.
Alcuni giorni non m'importa tanto il fatto di essere magra, piuttosto di stare in salute per non dare problemi a nessuno, anche perchè mi hanno detto che sono predisposta al diabete.

Ogni mio cambiamento è avvenuto esclusivamente perchè sono stata male.
Per esempio ho avuto problemi di emorroidi e sono stata costretta a cambiare il mio piano alimentare, e in parte ho risolto anche i problemi con la stitichezza.

Ad ottobre ho cambiato un pò le mie abitudini, perchè mi sono iscritta a un corso.
Stava andando tutto bene, poi è successo quello che tutti sappiamo... Da febbraio ad oggi, ho ricominciato a mangiare tanto, non so se si possa definire binge eating, ma comunque penso sia qualcosa del genere.

Sono consapevole che è tutto un problema di testa.
Ogni mia emozione l' affronto mangiando.
Recentemente ho capito che anche le emozioni positive le affronto abbuffandomi perchè non le so gestire.
Oggi forse si, avrei bisogno di farmi ricoverare ma non voglio perdere altro tempo, visto che a settembre ricomincio con questo corso e non voglio far spendere soldi ai miei genitori.

Non so da dove cominciare, perchè fondamentalmente credo che bisogna amarsi per poter migliorare e io sinceramente non penso di provare nulla di positivo nei miei confronti.

Spero di essere stata chiara, sarebbe stato difficile descrivere tutto, ho cercato di riassumere il più possibile.

Da dove si parte per avere un rapporto sano con il cibo?
Oggi ero piena ma ho comunque mangiato un gelato e mentre lo mangiavo sentivo che non lo volevo nemmeno... Come si fa ad uscire da questo tunnel?
Grazie in anticipo!

[#1]  
Dr. Carla Maria Brunialti

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Gentile utente,

a fronte della sua dichiarazione schietta
"..Ogni mia emozione l' affronto mangiando."
sarò anch'io altrettanto diretta.

I disturbi del comportamento alimentare sono complessi, multifattoriali.
Hanno bisogno dunque di un team di Specialisti che lavori in sintonia e coordinazione.

Questo avviene presso i "Centri dei disturbi del comportamento alimentare" dell'Azienda sanitaria nazionale,
operanti in tutta Italia,
a cui si accede gratuitamete o con solo modesto ticket.

Tutti i dettagli li trova qui, compresa la mappa dei Centri suddivisi per
.ambulatorio
.diurno
.ricovero:
https://www.medicitalia.it/blog/psicologia/6999-anoressia-bulimia-binge-eating-sconfiggere-dca.html .

Per ogni altra informazione,
scriva pure.

Saluti cordiali.
Dott. Brunialti
Dr. Carla Maria BRUNIALTI
Psicoterapeuta perfezionata in Sessuologa clinica, Psicologa europea.
www.linkedin.com/in/brunialtisessuologaclinica/