Utente
Salve dott.
/ssa.

Sono una ragazza di 23 anni e da cinque anni vivo una relazione a distanza con un ragazzo di due anni più grande di me.

Premetto che entrambi siamo persone per bene.
Io sono un assistente sociale e lui un carabiniere che svolge il suo servizio fuori dalla regione in cui vivo attualmente io.
Da un po’ di tempo le nostre liti sfociano in condotte offensive e lesive, da un piccolo battibecco la lite si trasforma in vera e propria violenza e non solo fisica ma anche psicologica.

È brutto da dire ma abbiamo continuato a stare insieme perché ci amavamo ma la distanza distorceva la percezione di ciò che era la realtà.
Progettavamo un futuro insieme, io dopo la laurea (magistrale) avrei dovuto trasferirmi da lui, l’idea di un futuro insieme di eccitava e non stavo nella pelle.

Da premettere che a lui danno pochi giorni di ferie, stavamo bene fino al momento in cui giorni fa è scoppiata un altra lite violenta.

Mi disse che non crede di amarmi più e che probabilmente per lui è finita, ma forse anche per me.

In questi casi, come si ci dovrebbe comportare?
Ho paura di fare un passo sbagliato e di compromettere tutto.
Grazie per la risposta, a presto.

A.

[#1]  
Dr.ssa Patrizia Pezzella

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Gent.ma lettrice,

con la premessa che i dati a disposizione sono pochi per una valutazione non solo sul presente della vostra relazione di coppia ma soprattutto per il futuro, potrebbe essere opportuno una sospensione lunga alcuni mesi (senza sentirsi e nè vedersi) per capire i sentimenti reciproci . Potrebbe proporlo lei dacchè lui per primo sembrerebbe aver posto dubbi sui suoi sentimenti. Giova sempre ricordare che
l'amore è rispetto, stima, comprensione , affetto oltre la passione.
Mille auguri.
Dr.ssa Patrizia Pezzella
psicologa, psicoterapeuta
perfezionata in sessuologia clinica