Utente
Buongiorno,
sono un ragazzo di 19 anni a cui 1 mese fa è stata diagnosticata la mallattia di la peyronie, ovvero una malattia che porta all'accorciamento, all'incurvamento e alla perdita di circonferenza del pene.

Sono estremamente preoccupato perchè nonostante la abbia da "solo" 3 mesi vedo già un grosso peggioramento nelle dimensioni del mio pene e non so come reagire.

Ho letto tanti forum e articoli a proposito e sembra che questa malattia sia comune negli uomini sopra i 50 anni, averla a 19 anni è davvero un incubo.

Tralaltro sono vergine e ho paura che questa preoccupazione mi impedirà di vivere la mia vita.

In questi giorni sono estremamente depresso e demotivato anche per quanto riguarda lo studio (frequento l'università)
Scrivo nella speranza di ottenere consigli su come affrontare la situazione
Grazie mille

[#1]  
Dr. Carla Maria Brunialti

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Gentile ragazzo,

Avendo letto tutti i Suoi consulti precedenti,
Le chiedo se sta facendo le cure suggerite dagli Andrologi qui;
quali in particolare, attualmente?

Infatti prima di lavorare sull’adattamento è opportuno esperire tutte le possibilità che la medicina offre.

Per quanto riguarda la nostra area, quella psicologica,
La IPP va trattata come una patologia cronica,
che va ad incidere sul presente e sul futuro della vita della persona
modificandone il naturale sviluppo purtroppo.
Non mi meravigliano dunque la Sua attuale scarsa motivazione allo studio e l’umore depresso.

L’orientamento che Le forniamo quindi
è di chiedere al più presto aiuto di persona ad un nostro/a Collega che sia anche Psicoterapeuta,
con l’obiettivo di elaborare il lutto
e ristrutturare la Sua vita in considerazione di tale evento.

Saluti cordiali.
Dott. Brunialti
Dr. Carla Maria BRUNIALTI
Psicoterapeuta perfezionata Sessuologa clinica, Psicologa europea.
www.linkedin.com/in/brunialtisessuologaclinica/

[#2] dopo  
Utente
Gentile Dottoressa,

grazie per la risposta.
Ho effettuato un ecodoppler penieno dinamico come consigliato e al momento mi sono rivolto ad un dottore che mi è stato indicato specificatamente per questa patologia il quale mi ha prescritto un'iniezione di acido ialuronico settimanale e una pastiglia di Oasit-K al giorno.

Purtroppo non ho grandi aspettative da queste terapie perchè mi è già stato detto che la malattia non ha alcuna cura definita e che le terapie possono solo rallentare o aiutare a stabilizzare ma non regredire il morbo.

[#3]  
Dr. Carla Maria Brunialti

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Gentile ragazzo,

Dal punto di vista organico i Medici sono i Suoi referenti.

Per quanto riguarda la sofferenza soggettiva
e il superamento delle difficoltà psicologiche personali e psico-relazionali verso la ripresa della vita sessuale
Le consigliamo di farsi aiutare dagli Psy anche Psicoterapeuti come precedentemente detto.

Un caro augurio.
Dott. Brunialti
Dr. Carla Maria BRUNIALTI
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