Utente
Salve, ammetto mi imbarazza un po' parlare di ciò però vorrei capire cosa mi è capitato.
Sono una donna di 30 anni e qualche giorno fa ho avuto quello che io chiamo blackout mentale.
Io e il mio compagno abbiamo partecipato a una threesome di cui però io non riesco a ricordare nulla, se non di averla interrotta, in preda ad ansia, tachicardia, tremori e fiato corto.
Il mio compagno mi ha raccontato quanto accaduto in quanto io non ricordo nulla e stento a riconoscermi.
sono cambiata completamente dedicando per tutto il tempo le attenzioni all ospite, steso dal lato del letto dove solitamente dorme il mio compagno e poco al mio compagno, anzi a lui rispondevo pure male ad ogni domanda che mi faceva.
ad un certo punto come se mi fossi svegliata da questo blackout mi sono ritrovata a domandarmi cosa diavolo stessi facendo, da lì è iniziato il malessere, ansia, tremori tachicardia ecc... Ed ho interrotto tutto.
E da lì iniziano seppur sfocati i miei ricordi di quella sera.
non riesco a ricordare nemmeno il volto dell'ospite.
Ricordo solo il suo arrivo, qualche frase detta dal mio compagno, il malessere finale e il fine serata in lacrime a discutere scusandomi col mio compagno che ancora oggi fatica a credermi.

Non riesco a capire cosa mi sia successo, mi sono vergognata e mi vergogno tutt'ora come una ladra da quando mi è stato raccontato tutto.
Può trattarsi per caso di una specie di amnesia globale transitoria?

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Dr.ssa Anna Potenza

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Gentile signora,
a parte qualche controllo di routine (pressione etc.) che potrà suggerirle il suo medico, comprendere cosa le è successo, e soprattutto perché, è una cosa praticamente impossibile a partire dai soli dati che ci fornisce.
Non sappiamo infatti se la threesome sia per lei e per il suo compagno un'esperienza abituale, se lei la preferisca ai rapporti a due o se l'abbia accettata per accontentare il suo partner; non sappiamo se qualcosa, nell'ospite, le abbia ridestato ricordi sopiti, e nemmeno sappiamo da quanto tempo sta con l'attuale partner e come va la vostra relazione.
Personalmente mi colpisce una frase riguardante il partner: "a lui rispondevo pure male ad ogni domanda che mi faceva".
Ricorda cosa il suo partner le domandava? Se lui lo ricorda e glielo ripete, lei che reazioni ha?
Infine -e qui torniamo al piano organico, da non sottovalutare- qual era il suo stato di salute, quali precauzioni avete preso per evitare contagi, e soprattutto: lei aveva bevuto alcolici, assunto droghe, stimolanti, integratori?
Ha mai sofferto di crisi di panico?
Da questa esperienza ha ricavato il desiderio di riprovarci o quello di evitare?
Solo in un colloquio diretto potrebbe scoprire di più.
Ci tenga al corrente.
Dr.ssa Anna Potenza (RM) anna.potenza@medicitalia.it


[#2] dopo  
Utente
La threesome per me era un esperienza nuova, di cui io e il mio compagno abbiamo parlato per mesi e mesi prima di affrontarla nell'atto pratico. Lui non mi ha mai fatto pressioni di volerlo fare ne me lo ha mai imposto.
Le domande che mi poneva erano semplici, se stavo bene, se era tutto a posto, è stato molto premuroso verso di me e io a queste domande rispondevo in modo cattivo quasi scocciato. Quando me le ha riposte dopo qualche ora rispondevo gentile e tranquilla come ho sempre fatto.
Abbiamo usato tutte le precauzioni per evitare contagi, non avevo assunto droghe acceleranti, ne nulla, e a livello di alcol avevo bevuto una birra appena aperta da me senza nemmeno finirla.
Per quanto riguarda gli attacchi di panico mi si è presentato qualche episodio nel periodo del lockdown e uno si è presentato due settimane prima di quanto accaduto. Onestamente, anche se non ne ricordo nulla, non ho più intenzione di riprovare una simile esperienza sessuale.

[#3]  
Dr.ssa Anna Potenza

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Gentile utente,
uno strumento per capire qualcosa di più potrebbe essere una seduta di ipnosi eriksoniana.
Anche in un colloquio psicologico usuale, comunque, verrebbero approfonditi elementi quali la prima impressione in lei suscitata dall'ospite, le idee che le venivano in mente mentre si dedicava a lui, lo stato d'animo verso il partner.
Chi dei due aveva proposto questa nuova esperienza e a quale scopo potrebbe essere il punto focale.
Anche le domande: "se stavo bene, se era tutto a posto" fanno pensare che il suo partner vedesse un suo aspetto o un suo comportamento inusuali.
Andrebbe anche verificato da quale stato d'animo nasce l'affermazione: "non ho più intenzione di riprovare una simile esperienza sessuale".
Paura di star male di nuovo, o altro?
Dr.ssa Anna Potenza (RM) anna.potenza@medicitalia.it


[#4] dopo  
Utente
Grazie Dott.ssa lei è davvero gentile, il non volerlo più fare è legato alla paura di stare di nuovo male, al non essere stata la me stessa che immaginabo io in quella situazione, e al non voler causare dolore al mio partner,come già fatto in questa occasione.. lui non crede al mio blackout perché dice che mi vedeva vigile e presente. Mentre io Non ricordo nemmeno il volto dell'ospite ne dà che parte del letto stava. Ricordo solo di essere tornata sulle mie in un momento di aver iniziato a domandarmi cosa stessi facendo... Ho iniziato ad agitarmi e ho da lì ho accusato il malessere ansia, tachicardia ecc... E ho interrotto tutto.
Verso l'ospite appena l'ho visto ricordo una sensazione neutra di indifferenza e non riesco a spiegarmi perché invece poi fosse il centro di tutto.

Scusi se non sono chiara nelle risposte è che vorrei potermi ricordare di più ma non riesco.