Utente
Salve, scrivo perché sono veramente confusa e non so più cosa fare.

Sono fidanzata da 3 anni, lui è sempre stato molto legato a me, delle volte anche eccessivamente, sia fisicamente che emotivamente.
Abbiamo passato diversi periodi no, probabilmente anche a causa di alcuni aspetti caratteriali differenti (esempi: eccessiva gelosia da parte sua, che finalmente ha moderato; attenzioni che venivano a mancare da parte sua causa impegni, lavoro, problemi familiari, RICERCHE IN INTERNET...)
Arrivo al punto...già 2 anni fa, per una sua distrazione (aprì internet di fianco a me e vi erano le pagine aperte) mi accorsi che guardava video porno...inizialmente non ne feci un grande problema, man mano però che la relazione andava avanti questa cosa continuava e cominciava ad infastidirmi, pertanto glielo feci presente tranquillamente e lui mi rispose che non vi era alcun problema e che avrebbe smesso.
A distanza di tempo, non intenzionalmente, trovai nuovamente questi siti e arrivai al punto di decidere di lasciarlo, perché mi sentivo presa in giro.
La situazione di risolse dopo qualche giorno di discussioni, dopo che lui mi supplicò, praticamente, di non lasciarlo e mi promise che non si sarebbero più verificati questi episodi.
Onestamente, non mi andava di controllare puntualmente il suo cellulare, però molto raramente davo una sbirciatina non trovando mai niente perché non mi andava di approfondire.

Ultimamente però abbiamo litigato perché mi sento molto meno ascoltata e privata di alcune attenzioni (lui si giustifica con il lavoro impegnativo, preoccupazioni varie, problemi in famiglia etc), mentre la nostra sessualità va bene.
Qualche giorno dopo, ossia qualche giorno fa, io ero in macchina mentre lui era sceso per entrare nella pizzeria, lasciando il cellulare in macchina, perciò decido di entrare in internet e trovo nuovamente video porno.
Torna, io me ne torno a casa delusa e senza parole, lui mi cerca e cerca di parlare con me nei giorni successivi ma non ne volevo sapere più niente.
Alla fine discutiamo, decido di dargli l'ultima opportunità ma gli chiedo la password del suo account google.
Andando ad esplorare anche i minimi dettagli della sua cronologia noto dei siti di incontro, e mi dice che sono le solite pubblicità che si aprono quando entri in alcuni siti, ed effettivamente non vi era accanto la voce "ricerca"...ormai però sono quasi ossessionata, e ho cercato più scrupolosamente oggi, trovando proprio come ricerca di un anno fa un sito di incontro con annessa la nostra città e poi stop, nient'altro.
Tra qualche ora dovrebbe staccare da lavoro, quindi ho preferito non anticipargli nulla in chat per parlarne direttamente di persona, ma se ci penso mi sento profondamente delusa, non so cosa fare, non so se ho davvero voglia di parlarne, perché credo di aver perso le speranze.
Sono angosciata perché non ho delle "prove concrete" e quindi ogni decisione che potrei prendere mi peserà il doppio perché dettata dal dubbio.
Grazie mille.

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Dr. Carla Maria Brunialti

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Gentile utente,

Nel precedente consulto Lei ci aveva detto, tra l’altro, che i problemi sono iniziati dal secondo anno. A fronte della Sua assenza di desiderio sessuale il Collega Le e Vi suggeriva una percorso di persona, ipotizzo a causa delle caratteristiche delle Vostre problematiche.

Anche oggi non ci rimane che riproporre quanto già propostoVi: un aiuto psicologico di persona.
Attendere ancora può rappresentare uno spreco di tempo e di possibilità di risoluzione.

Noi qui - online - non riusciamo a risolvere problemi,
se non quando può essere sufficiente una indicazione informativa o di metodo.
Ma non è il Vostro caso.

Dott. Brunialti
Dr. Carla Maria BRUNIALTI
Psicoterapeuta perfezionata Sessuologa clinica, Psicologa europea.
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[#2] dopo  
Utente
Grazie mille per aver risposto...purtroppo io e lui non abbiamo la stessa visione di queste cose e, nonostante io gli abbia già proposto un percorso di questo tipo, lui pensa che rivolgersi ad uno psicopeterapeuta sia come rivolgersi ad un amico al quale raccontare i fatti propri... avevo pensato di metterlo alle strette per rivolgerci ad un suo collega, ma non so se sia una cosa giusta da fare...

[#3]  
Dr. Carla Maria Brunialti

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E’ possibile.
Specialmente quando è in pericolo la relazione.
Potrete così capire meglio se per Lei che ci scrive questo è diventato un pensiero fisso.

Saluti cordiali.
Dott. Brunialti
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