Utente
Sono sposato da 17 anni, dopo essere stato fidanzato per altri 10 ed ho due bellissime figlie di 15 e 12 anni.

Il periodo del fidanzamento l’abbiamo vissuto come due ragazzi prima e adulti dopo, arrivando entrambi vergini al matrimonio, più per scelte sue che mie (quando ci avvicinavamo non oltrepassavo mai i limiti che lei mi imponeva, forse per rispetto alle sue volontà o forse perché in fondo anche a me piaceva arrivare in determinato modo all’altare) anche per via di tabù che lei ha sempre avuto sull’argomento sesso.

Dopo il matrimonio, la nostra vita sessuale non è mai stata molto regolare; nel senso che lo facevamo una volta a settimana e quasi sempre per mia iniziativa.
Devo ammettere che già dai primi anni (in pratica due o tre volte in 15 anni), la complicità tipica di due persone che si amano non l’ho mai riscontrata da parte sua; parlo di quella complicità che sorge dall’istinto di desiderare l’altro in un particolare momento o luogo, di quella passione che travolge e che ti fa sentire veramente parte dell’altra, cosa che a me non è mai mancata e che le ho sempre fatto sentire ricevendo di contro un rifiuto in ogni occasione che si presentasse.

Io credo che siamo l’esempio pratico che tutte le strategie di coppia che vengono indicate come risolutive di problematiche del genere non hanno, purtroppo, funzionato.

Io sono sempre stato un tipo molto attento e premuroso con lei, soprattutto nei primi anni; è chiaro che, forse, ricevendo rifiuti e freddezza da parte sua probabilmente anche io nei suoi confronti ho commesso degli errori.

Le ho provate di tutte per farle suscitare interesse nei miei confronti e desiderarmi, perché credo che anche un uomo debba sentire che la sua donna lo desidera; premesso che a me lei piace da morire, desidero lei ed il suo corpo come nessun’altra, le sono stato sempre fedele (mai un tradimento) ed è l’unica donna che ho conosciuto nell’intimità nella mia vita.

Il nostro atto sessuale è abbastanza uniformato: comincio sempre io ad accarezzarla e a farle raggiungere l’orgasmo clitorideo mentre lei prende iniziativa soltanto quando io mi intristisco al suo rifiuto.
Ho provato a parlarne più volte con lei chiedendole aiuto e spiegandole il io punto di vista, a volte in maniera ragionata a volte rifiutandomi di assecondarla quando lei, vista la mia reazione al rifiuto di avvicinare i nostri corpi, prova un approccio.
E’ chiaro che un avvicinarsi da parte sua dopo che ha negato a me di farlo, diventa un contentino quando avviene sistematicamente ad ogni approccio.
E, ripeto, non parliamo di frequenze elevate, ma di sporadici approcci bisettimanali.

Spesso la sera mi metto accanto a lei a letto sperando che la mia vicinanza le stimoli un qualche pensierino piccante, anche magari alcune effusioni, abbracci, ma nulla: a volte mi rifiuta con la scusa dei pensieri sul lavoro, tutte le altre volte mi rifiuta dicendomi che vuole rilassarsi e rimane con la televisione accesa, il cellulare in mano e si addormenta girandomi le spalle; ed io che magari nella mia mente penso adesso mi salta addosso rimasto allibito a tanta sua indifferenza mi alzo dal letto e mi sposto sul divano sforzandomi di raffreddare i bollori del desiderio per non sentirmi dire che penso sempre e solo a quello. Quando poi il giorno dopo capisce che mi è mancato qualcosa è lei che tenta l’approccio: ma, ripeto, è una reazione ad un mio dispiacere del giorno prima. Non ho mai avuto il piacere (se non UNA sola volta) che fosse lei a cercarmi a prescindere dal contentino.
Tanto per fare alcuni esempi: non si fanno preliminari, ossia si segue un protocollo standard da 15 anni; non pratica il sesso orale ma le piace da impazzire quando lo pratico io a lei; sapevo che le piacciono i massaggi ed ho provato una volta con dell’olio a praticarlo: le è piaciuto molto ma poi non me l’ha più richiesto o quando ho provato a riproporlo io ricevevo un rifiuto oppure si preoccupava delle macchie lasciate dall’olio (non le è neanche passato minimamente per la testa di provare ad invertire i ruoli); ho provato (ribadisco che l’iniziativa è sempre la mia) con vari giochini e vibratori facendole delle sorprese per giocare un po’ ma appena accenno ricevo un rifiuto netto perché, dice, preferisce altro; l’ultima, in ordine di tempo, sono i video: ebbene, li ho introdotti io per provare a stimolarla un po’ partendo dall’idea che magari potesse cogliere delle pratiche da attuare successivamente nel rapporto ed invece mi sono ritrovato con lei che guarda i video ed io a stimolarla fino a farle raggiungere l’orgasmo clitorideo e successivamente passiamo alla penetrazione. A dir la verità con questo metodo noto che la sua eccitazione raggiunge livelli mai toccati o, comunque, che prima venivano raggiunti con una stimolazione prolungata. Tutto ciò mi porta a presumere che il problema sia io, ossia che il suo rifiuto al mio approccio sia motivato da una assoluta mancanza del desiderio nei mie confronti ma per quale motivo? Le mie dimensioni (normali) che non la soddisfano? I miei tempi che non le vanno bene? Ho provato a chiederle di parlarne infinite volte ma lei o glissa (sempre quasi a voler nascondere il problema, forse anche per i suoi tabù) oppure minimizza dicendo che non sono importanti. Non riesco più veramente a capirla come donna. Questo stato di cose mi sta logorando.
Potrei scrivere tante e tante parole, tante e tante situazioni ma rischierei di essere prolisso più di quanto io non lo sia stato.

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Dr. Carla Maria Brunialti

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Gentile utente,

Cosa La porta a presumere che la mancanza di desiderio della Sua donna
avvenga *nei Suoi confronti*,
e non si tratti semplicemente di *desiderio sessuale *ipoattivo* della signora?

Talvolta le cause individuali sono più rilevanti di quelle di coppia.

Ma per capirlo occorre un percorso psicologico di coppia o individuale, ma di persona.
In relazione alla diagnosi
viene deciso poi il trattamento maggiormente adeguato alla situazione emersa.

Le allego due letture forse utili:
https://www.medicitalia.it/news/psicologia/6165-sesso-volta-settimana-ok.html
e
https://www.medicitalia.it/blog/psicologia/4697-matrimoni-sesso-perche.html

Saluti cordiali.
Dott. Brunialti
Dr. Carla Maria BRUNIALTI
Psicoterapeuta perfezionata Sessuologa clinica, Psicologa europea.
www.linkedin.com/in/brunialtisessuologaclinica/

[#2] dopo  
Utente
Grazie per la celerità nella risposta. Leggerò con attenzione i documenti suggeriti e le farò sapere se mi ritrovo

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Dr. Carla Maria Brunialti

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Oltre i materiali proposti in conclusione di risposta,
Le abbiamo fornito importanti elementi di riflessione.
Forse non ci ha fatto caso?

Dott. Brunialti
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