Utente
Salve,
ho un problema.
Ho iniziato a dubitare della mio genere.
É iniziato tutto una sera con la semplice domanda posta a me stesso: chi sono?

Pensavo di essere trans ma poi con spiegazioni logiche ho scartato l’idea.
Ieri però ad un certo punto stavo pensando di nuovo al mio genere e mi sono molto identificato nella storia di un ragazzo che seppur molto femminile anche da piccolo non pensò mai di essere trans.
All’eta di 19 anni ha fatto gli stessi miei dubbi ed è giunto alla conclusione che non è trans.
Adesso ne ha 21 e ha fatto coming out come trans.
Leggendo questo mi si è aperto come qualcosa.
Mi sentivo, almeno così sembrava a me, di essere donna.
L’ho detto cin tranquillità a mia madre, la quale ha detto che va bene.
Il fatto è che poi ho represso di nuovo questo mil sentimento perché non so che fare e ho paura.
Ho paura di scoprirmi trans e iniziare la transizione.
Non è così semplice.
Vorrei tanto essere l’uomo che vorrei ma ogni giorno che passa dubito sempre di più di esserlo.
Non voglio mentire a me stesso ma allo stesso tempo non riesco ad acettarmi.
Ho paura do essere me stesso, non so se vorrei usare pronomi femminile perché vorrei mettermi alla prova o perché lo voglio davvero.
Ho intenzione di andare da uno psicologo ma ad agosto non tutti lavorano.
Come posso contattare uno che si intende di identità di genere?
E poi potreste dirmi se avete sentito storie vere di ragazzi che si sono riscoperti ragazze, dopo i 18 anni, senza sentire mai avversione per il proprio corpo?

[#1]  
Dr. Carla Maria Brunialti

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Gentile utente,

come avrà potuto intuire dai molti consulti respinti sullo stesso argomento,
la problematica che ci pone è complessa per un consulto online
e implica un percorso di persona.

Per cui molto centrata la Sua domanda:
"..Come posso contattare uno che si intende di identità di genere?.."
Le consiglio di contattare uno Psicologo che sia anche Psicoterapeuta, ed abbia una preparazione quadriennale specifica sulla tematica; ad es. in FISSonline.it, cliccando su Albo.

Tenga conto però anche del fatto che
in molti casi questo dubbio ha una matrice ansiosa;
non sempre cioè coinvolge veramente l'identità di genere:
questo può rappresentare unicamente uno tra i contenuti di un DOC,
come potrà leggere qui: https://www.medicitalia.it/minforma/psicologia/790-fossi-omosessuale.html ,
ma la diagnosi differenziale - fondamentale - si fa di persona.

Riguardo all'ultima domanda,
ogni caso è a sè.

Dott. Brunialti
Dr. Carla Maria BRUNIALTI
Psicoterapeuta perfezionata Sessuologa clinica, Psicologa europea.
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[#2]  
Dr.ssa Paola Scalco

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Gentile Ragazzo,
ognuno ha la sua storia, unica e particolare: non le sarebbe d'aiuto conoscere le storie degli altri per comprendere la sua.
Come le è già stato suggerito, è opportuno partire da una consulenza psicologica di persona, atta a discriminare quanto la componente ansioso/ossessiva giochi su tali pensieri. Una volta stabilito ciò, si avranno le idee più chiare su quale sia il passo successivo da intraprendere.
Credo siano tanti anche nella sua zona gli psicologi psicoterapeuti che lavorano ad agosto: cercando con attenzione sul web troverà di certo chi fa al caso suo. Oppure potrebbe chiedere informazioni a qualche associazione LGBTQ della sua zona, che le potrebbe eventualmente fornire qualche nominativo.
Inoltre, a titolo informativo le segnalo che presso il Policlinico della sua città è attivo un importante centro regionale che si occupa nello specifico della disforia di genere.

Cordialità.
Dr.ssa Paola Scalco, Psicologa
specialista in Psicoterapia Cognitiva e perfezionata in Sessuologia Clinica
paola.scalco@gmail.com

[#3] dopo  
Utente
Grazie mille per le risposte. Sono sollevato.
Capisco i limiti dei consulti online ma devo dire che mi hanno aiutato molto. Grazie per il lavoro che svolgete su questo sito.

[#4]  
Dr. Carla Maria Brunialti

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Fa piacere esserLe stati di aiuto.

Con l'augurio di "buoni giorni".

Dott. Brunialti
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[#5] dopo  
Utente
Buongiorno,
vorrei chiederVi un’ultima domanda. Ho letto alcuni articoli presenti su questo sito, sia quello riguardo il doc omosessuale, il transessualismo e l’ansia. Premetto che su base logica mi rifletto molto di più nel articolo sul doc omosessuale che quello sul transessualismo. In quest’ultimo però scrive che la persona si identifica con il sesso opposto già da una giovane età(cosa che io non ho mai sentito). Ho letto anche di persone che avevano scoperto di essere trans dopo i 30 anni(e qua di nuovo nasce il dubbio), ma perché erano cresciute in un ambiente poco accettante e molte volte loro stessi dicono di non aver sentito parlare di transessuali per la maggior parte della loro vita. La mia domanda è: È poco probabile che una persona che non è nata in un ambiente transfobico, omofobo ecc., si identifichi cone trans tanto in la nell’adolescenza, giusto?
Ps: il sito FISSonline mi ha aiutato e almeno so a chi rivolgermi

[#6]  
Dr. Carla Maria Brunialti

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Gentile utente,

La probabilità non ci serve,
ogni persona è una situazione a se’.

Contenta che le info Le siano state utili.

Saluti cari.
Dott. Brunialti
Dr. Carla Maria BRUNIALTI
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[#7] dopo  
Utente
Ok grazie