Utente
Buongiorno.
Sono una ragazza di diciotto anni.
Sin dall'infanzia mi è capitato che un pensiero che mi attraversasse per caso la mente divenisse una sorta di ossessione amplificando il mio senso di colpa per il contenuto del pensiero stesso.
Di solito si trattava infatti di pensieri del tipo "E se volessi uccidere mia madre?
", "E se entrassi in classe e provassi impulsi sessuali verso i miei compagni di classe?
".
La verità è che no, non lo desideravo dentro di me.
Ma quelle domande mi assillavano.
Mi provocavano un senso di disagio e di ansia.
Andavo avanti di autorassicurazioni che però si ripetevano ogni giorno.
Col tempo questi pensieri se ne andavano, ma mi rendevano esausta mentalmente.
Ho sempre poi avuto compulsioni, gestibili, del tipo guardare necessariamente in una certa direzione o toccare qualcosa un determinato numero di volte.
Sono in una relazione felice con il mio ragazzo, di ventidue anni.
Lo amo e con lui sto davvero bene, non mi fa mancare nulla.
Il punto è che ora come ora la mia mente mi assilla da quando mi è venuta in mente, in un momento intimo da sola pensando al mio ragazzo, sebbene in modo vago e per pochi istanti, l'immagine di un'altra persona di cui attualmente non mi frega nulla, ma che era stata per un breve periodo importante per me.
Da quel momento la mia mente non mi ha dato pace.
E adesso l'immagine di questa persona, che prima di quel momento manco mi sfiorava la mente, e se così capitava comunque la ignoravo, si ripresenta spesso, amplificando il mio senso di colpa.
È come se avessi dato rilevanza ad un pensiero che rilevante non è.
Il mio ragazzo ne è a conoscenza e prova a capirmi, sebbene all'inizio pensasse che io fossi effettivamente attratta da questo altro ragazzo, di cui però davvero non mi importa.
Io desidero solo il mio ragazzo, non l'immagine di quest'altra persona, conosciuta solo online e mai incontrata, che il mio cervello ripropone cercando di sovrapporre a quella del mio ragazzo.
Faccio davvero fatica ad accettarlo.
Mi è capitato persino di sognare questa persona, con cui ho ormai tagliato i rapporti da un po' e che non mi manca affatto.
Non ha senso, è un pensiero tanto indesiderato, che prima non c'era.
Il mio cervello non fa che ripropormi domande del tipo "E se ti eccitasse lui?
" o ancora "E se volessi tradire il mio ragazzo?
".
Il punto è che non è così e mai lo sarà.
Sebbene il tradimento sia stata una cosa da me spesso fantasticata, così come altri pensieri insoliti che mi fan sentire anormale (stupro, zoofilia), non la metterei mai in atto e non vorrei affatto che si concretizzasse, così come le altre.
È una cosa che ho persino subito e la trovo disgustosa.
Sono solo fantasie sessuali che comunque evito perchè vanno contro il mio essere e i miei ideali.
Questi pensieri mi mettono tanto a disagio e ho tanta paura che possano allontanare il mio ragazzo, che di certo non si merita questo stress psicologico.
Cosa potrei fare?

[#1]  
Dr. Francesco Emanuele Pizzoleo

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<<< È come se avessi dato rilevanza ad un pensiero che rilevante non è>>>
Questo è esattamente quello che succede in chi sperimenta forme di pensiero ossessivo: dare importanza (di pensiero ed emotiva) ad eventi e immagini che, realisticamente, non la meritano.

Tutto quello che scrivi dopo e cioè
- la stanchezza che porta il pensiero ossessivo
- la paura
- le continue affermazioni su quanto sei innamorata del ragazzo
- <<< E se volessi tradire il mio ragazzo?>>
Sono verosimilmente tutti sintomi di un problema ossessivo compulsivo.

Quindi: <<< Cosa potrei fare?>>>
Chiudere aiuto ad un/una Collega che abbia conoscenza e tratti le ossessioni e le compulsioni.
Il primo steep verso il tuo benessere, adesso è questo!

Un saluto
Dr. Francesco Emanuele Pizzoleo. Psicoterapia cognitiva e cognitivo comportamentale.