Attivo dal 2017 al 2020
salve dottori, spero possiate darmi una mano.

succede questo, ciò che mi spinge a scrivere è che ho avuto un diverbio con mia madre, diverbio forse è anche una parola grossa nel senso che l'ho lasciata parlare e avrò detto una frase perché tanto è inutile sprecare tempo.

il fatto è sono fidanzata da 6 mesi con un bravo ragazzo, sinceramente non mi ha mai dato problemi.

purtroppo per i miei genitori, non va bene neanche lui.

hanno una mentalità a mio modo di vedere, molto arretrata.

il diverbio è nato perché il mio ragazzo è passato a salutarmi una mezzora, era inutile farlo salire a salutare mia mamma.

stiamo in giro mezzora, e risalgo.

mia mamma probabilmente aveva capito che stavo fuori per più tempo e si è arrabbiata tantissimo nel vedermi salire dopo mezzora.

ha iniziato a dirmi che questo ragazzo mi prende in giro perché lei l'ha sempre trattato come un figlio e lui la prende in giro ecc.

vabbè, io le dico che mi sembra esagerata come reazione, semplicemente avevamo solo mezzora doveva tornare a casa per mangiare con la mamma e quindi per questo non è salito, ma sicuramente nei prossimi giorni verrà a trovarla.

tutto questo non è bastato.

vado di là a sentire anche mio papà anche lui molto dispiaciuto perché voleva che Luca, il mio ragazzo, fosse salito a salutarlo...
Che fare?

Da un lato razionalmente so che DEVO sempre accontentare i miei, ma da un altro posso anche capire che luca non voglia sempre stare con i miei (sono pesanti).

adesso più tardi dobbiamo uscire e so già che avranno da dire che è un imbecille ecc.

Che fare?

grazie.

[#1]  
Dr. Carla Maria Brunialti

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Gentile utente,

solo tre mesi fa ci scriveva del Suo "SENSO DEL DOVERE" (titolo) esprimendosi così:

"Io di solito mi obbligo sempre nel fare le cose, perchè mia madre mi ha insegnato così: la mia opinione non è importante, io devo solo fare senza fiatare."

Beh, a distanza di pochi giorni
nel consulto di oggi ci racconta che Lei ha avuto il coraggio di far uscire la Sua opinione e di difenderla, sia nei comportamenti che nelle giustificazioni fornite.
Lo ritengo apprezzabile.
Un grosso gradino verso un'età psicologicamente adulta.

Non comprendo però la Sua affermazione:
"Da un lato razionalmente so che DEVO sempre accontentare i miei...":
- perchè? sulla base di quale principio?
- fino a quando? a che età intendo? forse a tempo indeterminato? oppure solo il matrimonio La libera da tale DOVERE?
- Anche il suo ragazzo deve sottostare a tale dovere forse? E se sgarra "non va bene neanche lui"?

Trovo strane tali dinamiche nella città in cui abita,
moderna, all'avanguardia.

Saluti cordiali.
Dott. Brunialti
Dr. Carla Maria BRUNIALTI
Psicoterapeuta perfezionata Sessuologa clinica, Psicologa europea.
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[#2]  
Dr. Magda Muscarà Fregonese

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Concordo con la dottoressa Brunialti, tenuto conto del fatto che Lei ha 28 anni e vive in una citta’ moderna, all’avanguardia. Sia rispettosa, ma non succube, e cerchi di salvaguardare la coppia. Ma come mai si sente cosi’ dipendente e criticabile? Ha paura di mancare ai suoi doveri di figlia? Ciascuno di noi ha doveri anche verso se’ stesso, verso il futuro, la incoraggio ad essere gentile, ma anche ad avere le idee chiare e progetti di vita da raggiungere.. Restiamo in ascolto..
MAGDA MUSCARA FREGONESE
Psicologo, Psicoterapeuta psicodinamico per problemi familiari, adolescenza, depressione - magda_fregonese@libero.it