Utente
Il mio è un classico problema di famiglia.
Mia suocera sta sgretolando il mio matrimonio.

Tutto è iniziato poco prima di sposarci quando la sua presenza, durante Gli 8 anni di fidanzamento piuttosto discreta e sporadica, si è fatta ingombrante e nociva, tossica direi.

Io di natura molto schiva e discreta e soprattutto ho cercato di soprassedere ma ora sto scoppiando.
Mio marito ha un carattere debole e remissivo quindi si sta rendendo complice suo.

Alcuni esempi concreti:
1-Mia suocera pretendeva che l’addio al nubilato lo organizzasse mia cognata, la quale avrei dovuto coinvolgere di più pur non avendo un buon rapporto.
Quest’ultima voleva addirittura invitare una persona al mio addio al nubilato che non frequento più e con cui non ho rapporti.
Mio marito non si è schierato dalla mia parte, solo dopo a cose finite si è reso conto.

2-Abitavo sopra i suoceri e ho deciso di andarmene per la mia serenità e del mio matrimonio.
I suoceri hanno avuto un anno per metabolizzare ma poi gli ultimi gg prima del trasloco erano inviperitissimi.
Non ci hanno praticamente aiutato, pur avendo noi un bimbo piccolo, volevano solo tenere in braccio il bambino e ci guardavano fare scatole e scatoloni senza muovere un dito nemmeno ci hanno preparato un pranzo.
In casa nuova poi, acquistata con l’aiuto dei miei, non hanno saputo fare un complimento una buona parola su arredi e altro.

3- Avevo chiesto riservatezza per la mia gravidanza Fino agli esami di screening di aspettare Anche perché con la fivet che ho eseguito era tutto incerto.
Lei ha diffuso la notizia comunque mentre per la gravidanza della figlia tutto segretissimo.

4- il giorno del parto si è offesa con mia madre che le ha detto grazie di essere venuti (si sono presentati molto prima che entrassi in sala parto) mia madre voleva dire che apprezzaVa sul fatto che fossero lì prima della nascita del nipote, loro hanno interpretato male la cosa sostenendo che anche loro sarebbero stati nonni.
Perché non avrebbero dovuto esserci?

5- di recente contro il mio volere mio marito gli ha lasciato il bimbo per tre ore nonostante il bambino non fosse abituato a stare a lungo con loro, perché visto la suscettibilità io non lo porto dai nonni paterni e non li ricevo per visite se non c è mio marito perché sono stanca di essere travisata.
Avrei voluto che loro mi rassicurassero inviandomi video del bimbo per vedere se era sereno... loro non L hanno fatto perché pensavano che sarei stata male pensando che il bimbo potesse essere felice con loro.
Ma che razza di madre sarei se la pensassi così?
sono felice se mio figlio è felice.

Io credo che mia suocera abbia una mente contorta e disturbata, ma tutti L’assecondano, sennò sclera.
Io non voglio piegarmi ai suoi capricci e non la temo per nulla.

Ho taciuto a lungo per il quieto vivere, ora ne ho parlato con mio marito ma lui un po’ mi da ragione e poi dimentica e dice di lasciare perdere.
Non ha la forza per arginare la madre.
In casa sua omertà più totale su tutto.

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Dr.ssa Valentina Sciubba

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Gentile signora,
la comunicazione prevede sempre almeno due "attori" e da essi dipende. Ciò che voglio dirle è che se uno dei due comunicanti cambia opportunamente il suo modo di comunicare, inevitabilmente cambierà anche la comunicazione dell'altro. Perciò dissidi o incomprensioni che sembrano insormontabili possono essere spesso facilmente risolti quando uno dei due "attori" riesce a comunicare in modo diverso e congruo.
.
E' compito precipuo dello psicologo psicoterapeuta aiutare l'individuo a trovare le parole giuste che renderanno la sua comunicazione più assertiva. E' assertivo colui che riesce a comunicare in modo efficace affinché vengano rispettati sia i propri che gli altrui diritti.

Esistono modalità più dirette ed altre invece indirette di ottenere lo scopo, cioè il rispetto dei propri ed altrui diritti e lo psicologo può suggerire la modalità più opportuna o al limite entrambe.
Le segnalo un mio articolo sulle relazioni interpersonali nel quale si parla della modalità "più diretta" per migliorare la comunicazione.
https://www.psicologi-italia.it/disturbi-e-terapie/psicoterapia-della-gestalt/articoli/MigliorarelerelazioniinterpersonaliconlaTerapiadellaGestalt.html

Ovviamente ogni caso è a sé e va visto e trattato nella sua unicità.

cordiali saluti
Dr.ssa Valentina Sciubba
Psicologa Psicoterapeuta
Terapia Breve strategico-gestaltica
www.valentinasciubba.it - Roma

[#2] dopo  
Utente
La ringrazio per la gentile risposta

[#3]  
Dr.ssa Valentina Sciubba

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Prego, auguri
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