Assenza di relazioni sociali e solitudine

Nel pieno della notte scrivo questo consulto per sfogarmi un po', visto che non ho nessuno con cui farlo...E magari anche per avere un consiglio da voi specialisti.

Sono un ragazzo di 22 anni e sono sempre stato piuttosto introverso e timido.
Fin da bambino.

Nonostante questo, con un po' di tempo sono sempre riuscito ad aprirmi e farmi degli amici nel corso della mia infanzia/pre adolescenza.

Purtroppo arrivato il periodo delle superiori, la situazione è degenerata.
Sono stato vittima di bullismo il quale mi ha provocato diverse ferite...Ancora oggi le porto con me.

Fatto sta che da quel periodo non sono più riuscito ad avere una vita sociale.

Sono 5-6 anni che io non ho nessun amico e non esco con qualcuno.

Tutti i sabato sera li ho passati in casa davanti il pc.

Ho sofferto di fobia sociale in quel periodo, non riuscivo nemmeno ad uscire di casa o affacciarmi dal balcone che avevo paura del giudizio altrui e che qualcuno potesse prendermi in giro.

Fortunatamente sono riuscito ad uscirne da solo, senza l'aiuto di nessuno.

Mi sono dato da fare e per meta' sono riuscito a risolvere i miei problemi.

Ad oggi non ho più ansia sociale o paura del giudizio altrui, viaggio, svolgo un buon lavoro e con un ottima paga, vado al ristorante da solo, cinema ecc...
Insomma non mi faccio più problemi.

Voi direte e allora perché hai aperto questo consulto?

Perché sopratutto quest ultimo periodo mi sento molto solo.

Escludendo i rapporti superficiali con i colleghi, non ho nessuno al di fuori.

Solo i miei genitori.

Quando esco, cerco di distrarmi ma l'essere solo senza nessuno mi fa sentire diverso dagli altri.

Alcune volte mi viene da piangere e ho un dolore vicino il cuore.

Penso sia causato dalla solitudine.

Cosa posso fare?
Non vedo via d'uscita.

Il problema è che alla mia età tutti hanno il proprio gruppetto o conoscenze e non credo vogliano avere a che fare con un emarginato sociale come il sottoscritto...
Sono solo come un cane.

Ah dimenticavo...Mai avuto una ragazza.

Sempre per il problema di fobia sociale che avevo...
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Dr. Francesco Ziglioli Psicologo 1k 36
Gentile utente,

che lei abbia sofferto di fobia sociale e che ne sia uscito da solo, sarebbe da vedere. E' possibile che vi siano ancora degli schemi che interferiscono con la sua vita.
Lei ci scrive che "...non credo vogliano avere a che fare con un emarginato sociale". Da quanto sembra, lei si definisce come un emarginato. Non penso, per esperienza, che una visione di sé stesso di questo tipo possa aiutarla a sviluppare relazioni funzionali. Per prima cosa, si dovrebbe lavorare sull'immagine di sé, costruita da una serie di episodi della sua vita (bullismo, solitudine, rapporti pregressi ecc..) per riportarla ad avere una forma più utile ai suoi obiettivi di vita.
Infine, lei dice di non vedere una via d'uscita. A parte provare a risolvere il problema da solo, cosa ha fatto? Quali altre vie ha tentato?

Cordiali saluti
Dr. Francesco Ziglioli
Psicologo - Brescia, Desenzano, Montichiari
Www.psicologobs.it

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