Utente
Buonasera,
sono una ragazze di 29 anni, vivo fuori sede con delle coinquiline.

A volte mi capita di entrare nelle loro camere, quando loro non ci sono.
Lo faccio spinta dalla curiosità, guardo le loro cose, le foto appese alle pareti.
Non tocco nulla, non rubo, guardo e basta.

Oggi è successo di nuovo.
Ero sola in casa e sono entrata nella camera della mia coinquilina pensando non ci fosse, ma era tornata a casa e stava riposando.
Ovviamente si è svegliata, ho inventato una scusa, ho detto di aver bussato e aver sentito la sua risposta positiva e di averlo fatto per chiederle se volesse un caffè.
Mi sono scusata mille volte.

Ero già in uno stato di agitazione prima del fatto (sono sotto stress in questo periodo), ma questa cosa mi ha mandato in panico totale.
Ho iniziato a sudare, avevo le palpitazioni, l'ansia, ho pianto a lungo.
Mi sento una bruttissima sensazione addosso tuttora e non riesco a mandarla via.
Non so perché faccio queste cose, mi sento pazza, fuori di testa.

Aggiungo che soffro di ansia e attacchi di panico (poco frequenti) e ho fatto un percorso da uno psicologo che ho dovuto interrompere per motivi economici.

Vi prego di aiutarmi.

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Dr. Magda Muscarà Fregonese

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Gentile ragazza, calma, non e’ niente di grave! Ma ci dice che Lei si sente sola, e guarda nelle vite degli altri, perche’ forse non c’e’ molto scambio ne’ empatia tra voi. Ma questo clima si puo’ migliorare , provi anche Lei a migliorarsi un po’, a parlare con le altre ragazze a condividere qualcosa della sua vita.. ci puo’ fidare abbastanza credo. E poi vedere se l’aria cambia, faccia vedere le sue foto.. e verra’ ricambiata. Le farebbe bene anche scrivere qualcosa dei suoi pensieri ogni giorno, i diari tengono compagnia, provare per credere! Ci riscriva e ci racconti qualcosa della sua vita..potremo aiutarla meglio. Restiamo in ascolto..
MAGDA MUSCARA FREGONESE
Psicologo, Psicoterapeuta psicodinamico per problemi familiari, adolescenza, depressione - magda_fregonese@libero.it

[#2] dopo  
Utente
Gentile dott.ssa,
La ringrazio per la gentilezza delle sue parole e la comprensione. Oggi mi sento un po' meglio perché sono riuscita a nascondere questa storia in un angolo della mente, ma appena ci ripenso mi sento come trasalire dalla paura.
Ci ho riflettuto e in realtà a volte mi capita anche di usare delle cose delle mie coinquiline, nello specifico creme per il corpo e maschere (nonostante ne sia ben fornita di mio, in quanto appassionata).
Mi vergogno moltissimo.
Come le dicevo, sono una studentessa fuori sede, sto per laurearmi e il mio percorso universitario è stato molto duro, soprattutto a causa della mia ansia, della paura di non farcela. Anche adesso che sono ad un passo dalla fine sono in crisi totale, non riesco a reggere lo stress per la tesi, somatizzo moltissimo e infatti ho spesso gastriti, coliche, oltre che ansia forte (per la quale prendo Xanax su consiglio medico).
So di aver fatto dei passi avanti grazie al periodo dallo psicologo, ma so anche di essere molto lontana dal benessere e dall'equilibrio.
Ho sempre scritto, non tanto in forma di diario, quanto più in forma di pensieri, ma ormai è molto tempo che non ci riesco più.
La solitudine è qualcosa che sento fortemente, nonostante abbia un fidanzato, delle amiche presenti, anche se forse è mia madre che percepisco lontana, ma sarebbe una questione troppo lunga da affrontare qui. Con mio padre, invece, non parlo da anni.
Questa cosa di entrare nelle camere non lo faccio da sempre, ma da alcuni anni, con persone diverse. Le ragazze di quest'anno sono simpatiche, le abbiamo scelte insieme ad un'altra ragazza con la quale vivo da 3 anni e mi trovo benissimo, in casa si è già instaurato un bel clima, cosa della quale sentivo il bisogno in quanto non sempre la convivenza in passato è stata facile. Ho paura di aver rovinato tutto.
La ringrazio ancora per il tempo che mi ha dedicato e mi scusi se queste mie parole non seguono un filo logico.

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Dr. Magda Muscarà Fregonese

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Gentile ragazza, sono contenta di sentire che va un po’ meglio , non si tormenti troppo per la tesi, segua i consigli del suo relatore , faccia le ricerche necessarie e scriva con chiarezza, andra’ tutto bene! Sembra che Lei tema che il mondo sia persecutore, ma non e’ vero! Di solito i relatori ci tengono molto ai loro laureandi e li proteggono dalle eventuali critiche. Insisto con i benefici del diario..
E con il consiglio di essere piu’ semplice e amichevole con le coinquiline che anche loro si sentiranno sole.. perche’ non dire, ... mi voglio comprare una crema .. per il viso, ma voglio cambiare.. tu cosa mi consigli..? Piccoli gesti di apertura fanno miracoli! Le faccio molti auguri di successo , cerchi di essere piu’ serena , un passato pesante non deve diventare un fardello permanente!
Possiamo anche cambiarcela la vita.. Bon courage!
MAGDA MUSCARA FREGONESE
Psicologo, Psicoterapeuta psicodinamico per problemi familiari, adolescenza, depressione - magda_fregonese@libero.it