Utente
Salve dottori,

è qualche tempo che pensavo di recarmi da uno psicologo e lo farò a breve una volta tornato nell'appartamento in città dove frequento l'università.
Tuttavia non so a quale specialista specifico rivolgermi, probabilmente dandovi un quadro generale voi saprete indirizzarmi al meglio.


I problemi che vorrei riuscire a superare sono:
-mi sento solo e non sono sessualmente attivo, tuttavia ad ogni occasione in cui mi si presenta la possibilità di poter conoscere una ragazza che fisicamente mi attrae trovo scuse tra me e me sul non volerla conoscere; sotto sotto però sono convinto di non approcciare mai le ragazze per una paura terribile di essere rifiutato.
(Vorrei specificare che mi sento solo, solamente in ambito romantico, ho buoni amici e una vita sociale)
-sono stato lasciato 3 anni fa dalla mia ex, unica con cui abbia mai avuto rapporti sia romantici che sessuali, a Giugno l'ho rivista con il suo attuale ragazzo e da allora molto spesso la sogno e al mattino quando mi sveglio sono demoralizzato mi rendo conto che mi manchi parecchio.

-mancanza di voglia di impegnarmi nello studio: qualche anno fa andavo benissimo a scuola, per il semplice motivo che sono sempre stato un bambino, ragazzino e poi ragazzo estremamente curioso soprattutto in materie scientifiche, tanto da essere sempre il migliore della classe; fino alla quinta liceo parlavo sempre con la mia ex di come volessi prendere un dottorato in neuroscienze, adesso, nonostante studi medicina e i temi affrontati siano bene o male quelli che mi hanno sempre appassionato, sono sempre svogliato e la mia giornata consiste nel procrastinare al limite, per poi ogni sera dire "domani inizio a studiare! ".
Dopo non aver passato un esame, mento ai miei genitori dicendo di averlo passato, ciò mi fa sentire ancora più in colpa perché se sapessero la verità sarebbero estremamente delusi, a buon ragione
Quando avevo una relazione, mi sentivo a posto con la mia vita sentimentale e pensavo di dover pensare al futuro solo dal punto di vista della carriera; adesso invece mi sento estremamente incerto su entrambi i fronti

Cordiali saluti, spero in una risposta

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Dr.ssa Anna Potenza

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Gentile utente,
qui non si tratta di spaccare il capello in quattro per scoprire, come da titolo del suo quesito, "da quale specialista di una sottobranca della psicologia" lei dovrebbe andare, ma di prendere il coraggio a due mani e di andare davvero a parlare con uno psicologo.
Ce n'è all'università, al Consultorio Giovani, alle ASL, al CSM, per parlare solo di quelli gratuiti. Ce n'è che costano pochissimo, che lavorano in presenza e online.
L'unica cosa che non troverà sono le "sottobranche" della psicologia, che si presenta con diversi approcci teorici, o scuole, ma senza sottobranche.
Allo/a psicologo/a dovrà dire i fatti nudi e crudi: che non dà più esami e sta mentendo ai suoi genitori (da quanto tempo?); che tende ad evitare ogni situazione che la metta anche minimamente alla prova, dallo studio per un esame alla semplice conoscenza di una ragazza.
Problemi abbastanza consistenti, che vanno presi di petto subito, perché ogni procrastinazione provoca un più profondo radicamento.
Auguri. Ci tenga al corrente.
Dr.ssa Anna Potenza (RM) anna.potenza@medicitalia.it