Utente
Salve sono un uomo di 51 anni che frequenta una donna divorziata di 49 anni con un figlio di 17 anni.

Premetto che lei non ha particolari pudori per mostrare il seno, pratica il topless, e si è sempre fatta vedere nuda dal figlio coprendo anche con solo una mano le parti intime.

Quindi se fa la doccia esce senza problemi anche in presenza del figlio, sempre con scoperto solo il seno, o se si deve mettere il reggiseno lo fa tranquillamente davanti a lui o capita di girare per casa a seno
scoperto o ancora avere camicette da notte particolarmente scollate o trasparenti.

Lei ha una caratteristica del seno particolare, i suoi capezzoli sono particolarmente prominenti e sempre rigidi.


Arriviamo al dunque, il figlio in un occasione di un pranzo a casa con una amichetta invitata ad un certo punto tira su la cerniera della maglia della madre perchè troppo scollata, inoltre è già da un anno
che manifesta disagio se la madre entra in bagno mentre lui è nudo in vasca e vuole che esca, ma l'episodio di cui vorrei un vostro consulto è accaduto pochi giorni fa in albergo al mare, lei esce dalla doccia a seno scoperto e inizia a darsi la crema davanti allo specchio, lui entra in bagno e dice alla madre
"mi hanno detto che qui fa male" a quel punto con le mani prende il seno della madre e gli strizza i capezzoli.


Lei minimizza dicedendo che è ancora il suo bambino.

Io ho qualche dubbio che questo sia normale forze per l'educazione avuta, dove dai 10/12 anni mi è stato introdotto il senso del pudure.
Volevo chiedere a voi esperti se è davvero normale tutto ciò.

Grazie per la vostra attenzione.

[#1]  
Dr.ssa Anna Potenza

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Gentile utente,
intanto le chiedo di chiarire cosa voleva dire la frase del figlio "Mi hanno detto che qui fa male". A cosa si riferiva, che cosa farebbe male, chi glielo avrebbe detto?
Per il resto, a me sembra che molte risposte lei se le stia dando da solo.
Questa madre giustifica il proprio esibizionismo dicendo che il figlio "è ancora il suo bambino".
Molto indelicato mi sembra, non solo ostentare una nudità che il figlio ha più volte mostrato di non gradire, come si evince dall'episodio in cui a tavola ha coperto la scollatura della madre, ma il mostrare la propria intimità sessuale con lei che ci scrive al figlio: mi riferisco a quando esce nuda dalla doccia o indossa il reggiseno in vostra presenza.
Se lei l'ha vista, immagino che si trovasse lì, quindi al figlio è stata mostrata in maniera piuttosto cruda la vostra confidenza.
Lei come avrebbe interpretato questa stessa scena fatta dai suoi genitori?
Si può dire che il pudore, che si articola in modo diverso nelle varie società, esista proprio per delimitare le zone di interazione possibili tra le persone; la nudità davanti all'amante ha una connotazione erotica, esibire la stessa nudità davanti ad un figlio è una violazione della sensibilità di tutti e due i presenti.
Diversi genitori che ostentano nudità e perfino espletano le loro funzioni escrementizie davanti ai figli sembrano non rendersi conto di considerare il figlio ancora parte di sé, non ancora partorito, nella migliore delle ipotesi; ma si ha l'impressione che ci sia qualcosa di più tortuoso.
Rimangono infatti due domande, a cui questi genitori si rifiutano di rispondere. La prima è: "Quand'è che il figlio o la figlia dovrebbero apprendere il riserbo da manifestare agli estranei, se non l'hanno mai visto a casa?". La seconda è: "Perché mai un figlio, specie se adolescente, dovrebbe considerare "naturale", nel senso di privo di qualunque carica erotica, un corpo nudo che gli viene esibito?".
Come nel primo caso non apprenderà i limiti da esercitare con gli estranei, nel secondo non apprenderà i confini verso i genitori, o al contrario, se gli verrà drasticamente imposta una "naturalezza" che prevede un ben poco naturale silenzio dei sensi, non apprenderà l'esercizio dell'erotismo nella propria vita di coppia.
Spero di averle suggerito un punto di vista utile. Ci faccia sapere le sue riflessioni.
Dr.ssa Anna Potenza (RM) anna.potenza@medicitalia.it


[#2] dopo  
Utente
Innanzitutto grazie per la sua rapida e completa risposta. "Mele era appunto male"
Aggiungo alcune precisazioni, non vi è mai stata la mia presenza quando lei si mostra al figlio, sono tutti racconti di lei fatti in modo naturale perché lei li ritiene assolutamente naturali, io il figlio l'ho incontrato fuori da questi episodi, e in albergo al mare loro erano in stanza da soli con letto matrimoniale mentre io ero in un'altro albergo, quindi mi è stato raccontato in spiaggia in presenza del figlio che trovava l'episodio divertente. Quindi tutti gli atteggiamenti che ha nel vivere con il figlio sono tutti racconti di lei, ripeto che trova naturali, se tento di dire che secondo me ormai è troppo grande il figlio per continuare ad esibirsi in nudità vengo attaccato bruscamente. Per la disinvoltura del topless o cambio reggiseno del costume in spiaggia o in piscina invece li siamo presenti io e lei, a me non va che pratichi il topless ma anche qui devo accettare per non scatenare malumori, in merito al topless volevo aggiungere un episodio accaduto in spiaggia tra loro due un anno fa, dopo che lei si era messa in topless il figlio si avvicina e dice "mamma ma è proprio necessario che ti metti così ?" Ultima cosa d'estate sul balcone di casa nascosta ai vicini prende anche li spesso il sole in topless sempre in presenza del figlio. Ora forse ha qualche dettaglio in più se vuole aggiungere ulteriori dettagli alla risposta.
Grazie ancora della sua disponibilità.

[#3]  
Dr.ssa Anna Potenza

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Gentile utente,
mi risulta ancora oscuro cosa intendesse il figlio con "mi hanno detto che qui fa male". Male il sole sulla spiaggia? Male i capezzoli se strizzati?
Venendo ai suoi ulteriori dettagli, si conferma l'ipotesi di una volontaria ostentazione, tanto del seno (topless, cambio di reggiseno in pubblico) quanto dei rapporti insoliti intercorrenti tra madre e figlio.
Chi infatti racconterebbe una serie di episodi tutti uguali "in modo naturale perché lei li ritiene assolutamente naturali", se non qualcuno che li usa, sapendo benissimo che naturali non sono, allo scopo specifico di provocare una reazione?
Dopodiché, se questo, compreso il letto matrimoniale condiviso col figlio, a lei sta bene, per parte mia non ho nulla da aggiungere. La signora evidentemente ha ottenuto lo scopo fondamentale della seduzione, che è quello di incuriosire, intrigare, attrarre il partner.
Auguri.
Dr.ssa Anna Potenza (RM) anna.potenza@medicitalia.it


[#4] dopo  
Utente
Grazie dottoressa, in merito al "qui mi hanno detto che fa male" era inteso strizzarli. Quindi se non ho capito male c'è anche un'intenzione da parte di lei di incuriosire e sedurre me ?
Anche sapendo che questo genere di cose a me genera fastidio ?
Invece per quanto riguarda il suo "esibizionismo" davanti al figlio rimane valida la sua prima risposta immagino, dunque non è un comportamento sano e naturale in sostanza...